Procedure OSS

Procedura spermiogramma e raccolta sperma


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Raccolta liquido seminale e spermiogramma
Procedura per la raccolta del liquido seminale ed esame spermiogramma


Procedura spermiogramma e raccolta sperma

ILLUSTRARE L'ISTRUZIONE OPERATIVA AL PAZIENTE X ESECUZIONE DI UN ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE

L' attività dell'operatore socio sanitario in questa procedura  è finalizzata a dare un informazione adeguata al paziente in merito alla raccolta da effettuare .
Osservare un periodo di astinenza sessuale da un minimo di 3 giorni a un massimo di 5 giorni, in relazione alla data dell'appuntamento.
Procedura da seguire per la raccolta:
1.    Lavare accuratamente le mani e i genitali con acqua e sapone, sciacquare a lungo e asciugarsi con un telo pulito.
 2.    Aprire un contenitore sterile (tipo urinocoltura), evitando di toccarne l'interno.
 3.   Scoprire il glande, per ridurre le possibilità di contaminazione.
4.   Eliminare il primo getto di urina e raccogliere il resto (mitto intermedio) nel contenitore, riempiendone non più della metà.
5.   Chiudere il contenitore, avvitando con cura il coperchio.
6.   Aprire il secondo contenitore, evitando di toccarne l'interno.
7.   Raccogliere lo sperma, mantenendo scoperto il glande.
8.    Consegnare il contenitore al personale addetto entro un'ora dalla raccolta.
9.   Chiudere il contenitore, avvitando con cura il coperchio.
10.   Consegnare i due contenitori al personale addetto.

Lo spermiogramma è l'analisi del liquido seminale finalizzata a valutare la qualità degli spermatozoi, attraverso la verifica della forma, del numero e della motilità. Tale esame rappresenta lo strumento principale per la valutazione della fertilità maschile.
Uno spermiogramma è necessario anche per verificare il buon esito di un intervento di vasectomia. Nello sforzo di una sempre maggiore standardizzazione delle procedure dell'esame del liquido seminale, le principali Società Scientifiche di Andrologia, di Medicina delle Riproduzione, di Medicina di Laboratorio e di Endocrinologia hanno più recentemente elaborato delle linee guida metodologiche in un Workshop tenutosi nel novembre 2003 a Roma e disponibili in letteratura. Tali linee guida, pur ricalcando sostanzialmente le
L'affidabilità dell'esame dipende da una sua corretta esecuzione, che comporta:
·   astinenza da eiaculazioni di 2-7 giorni (WHO, 2000), tradizionalmente 3-5 giorni, allo scopo di standardizzare i valori . un periodo più breve diminuisce la concentrazione degli spermatozoi, un periodo più lungo ne diminuisce la motilità.;
·   sospensione di terapie farmacologiche (ormoni, farmaci anti-infiammatori, antibiotici, steroidi)
·   raccolta del campione mediante masturbazione manuale, in buone condizioni di igiene e in contenitori a bocca larga;
·   raccolta del campione preferibilmente presso il laboratorio ove viene effettuata l'analisi; se ciò non è possibile il campione può essere raccolto a casa in un contenitore sterile per urine e portato al laboratorio entro un'ora in posizione verticale procurando di tenerlo al caldo, preferibilmente in una tasca vicino al corpo.

Dal punto di vista etico:

Se per motivi religiosi la masturbazione è proibita, la raccolta del liquido può anche essere eseguita dopo un rapporto sessuale completo. In tal caso deve essere utilizzato uno speciale condom di silicone o poliuretano (il lattice può danneggiare lo sperma) [1] se la raccolta è effettuata altrove, il campione deve essere consegnato entro 30-60 min dalla raccolta e protetto da escursioni termiche. Devono essere segnalate eventuali perdite di frazioni dell'eiaculato.

 



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Le competenze dell'oss nel cateterismo vescicale
Il cateterismo vescicale è assolutamente una competenza infermieristica. Vediamo qual è dunque il ruolo dell'oss in questa procedura.

Procedura di cateterismo vescicale e le competenze degli oss


Preparazione del carrello per il cateterismo vescicale
Carrello (o supporto stabile) sul quale posizionare tutto il materiale per il cateterismo vescicale:
Due telini.
Siringhe da 10 ml;
Soluzione disinfettante sterile (confezione monouso di clorexidina in soluzione acquosa 0,05%),
Lubrificante sterile preferibilmente contenente lidocaina.
Flacone di soluzione fisiologica per gonfiare il palloncino.
Catetere vescicale sterile su indicazione dell’infermiere, o se è la prima volta che si effettua averne a disposizione di vario diametro.
Sistema di drenaggio sterile,( preferibilmente a circuito chiuso) per la raccolta dell’urina.
Fissaggi per la sacca da gamba.
Supporti per la sacca da letto.
Un contenitore per lo smaltimento dei rifiuti
Siringhe monouso da 10 ml
Garze e tamponcini.
Guanti sterili almeno due paia.
Materiale per l’igiene intima da effettuare nei pazienti non autonomi.
Padella pulita e disinfettata.
Contenitore con acqua;
Sapone per l’igiene intima.
Salviette per l’Asciugatura.
Cerotto anallergico per fissare il catetere;
Biancheria per il letto.

Preparazione dell’ambiente
Garantire la privacy, coprire le gambe fino a metà coscia con la biancheria del letto, disporre un paravento se necessario.

Preparazione della persona
Informare il paziente sulla procedura del cateterismo, per favorirne la collaborazione, la comprensione aiuta la persona ad essere più rilassata e rende la tecnica meno disagevole.
Dare l’opportunità di eseguire l’igiene personale perineale; assistere il paziente se necessario: un’asepsi rigorosa deve essere mantenuta per ridurre la possibilità di diffondere infezioni nel tratto urinario; la pulizia elimina il grosso della contaminazione.
Il luogo ove avviene la tecnica è il letto quindi è idoneo che la biancheria del letto sia sostituita, in particolare le lenzuola, per ridurre i rischi di contaminazione microbica. Una luce idonea è importante per avere una corretta visualizzazione del meato urinario.
Assistere la persona ad assumere la posizione idonea alla cateterizzazione:
La donna: posizione supina con le gambe flesse ruotando esternamente le cosce. Una posizione alternativa può essere quella sul fianco, che in caso d’alterazioni all’anca è più sopportabile.
L’uomo: posizione supina. Effettuare l’ispezione dei genitali per evidenziare alterazioni. Si mantiene scoperta solo l’area dei genitali per garantire la privacy.

Collaborazione dell'oss con l’infermiere nell’applicazione del catetere vescicale

Aprire le confezioni del materiale sterile;
Aiutare il paziente a mantenere la posizione:
Aspirare con la siringa la soluzione fisiologica per gonfiare il palloncino.
Riordino del materiale e dell’ambiente.
Curare il comfort della persona.

Dopo l’applicazione, l’oss collabora alla valutazione della quantità e delle caratteristiche delle urine emesse, del benessere del paziente

 

Procedura per l'esame delle urine con lo stick


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Esame delle urine con lo stick
Procedura per l'esame delle urine con lo stick

Procedura esame urine con stick

Obiettivi
Esame che consiste nella determinazione rapida di alcune sostanze contenute nell’urina (valori approssimativi), ci permette di individuare e sorvegliare le più frequenti patologie anche in fase di trattamento.

Indicazioni
Può essere eseguita per svariati motivi e su indicazione dell’infermiere .
Diagnostica precoce : quando vi è la presenza di sostanze anomale nelle urine, diagnostica orientata, in casi specifici. (es. diabete)

Le strisce reattive
Verificare prima la data di scadenza e il modo di impiego .
Sono strisce reattive, contenenti molti reattivi, costituite da un supporto di plastica rigido su cui sono fissati tasselli reattivi che contengono reagenti enzimatici capaci di produrre variazioni colorimetriche in contatto con i vari componenti urinari.I tempi di lettura dopo l'immersione dello stick nell'urina sono: 1 minuto per tutti i reattivi tranne i leucociti che richiedono un'attesa di 2 minuti. La lettura può essere a confronto colorimetrico oppure con un lettore automatico in grado di rilasciare una stampa dei risultati. Sulla confezione è riportata una scala cromatica di confronto che consente una valutazione quantitativa sul peso specifico, pH e sulla presenza di varie sostanze: urobilinogeno, albumina, bilirubina, sangue, leucociti, corpi chetonici, glucosio, nitriti. E’ dunque utilizzabile per sospetti molto diversi: dal diabete insipido a quello mellito, alla nefrite alla acidosi tubulare, alla malattia metabolica, alla infezione urinaria
Bisogna mantenere gli stick nella confezione originale, e si conservano all’asciutto , al riparo dal calore a temperatura inferiore di 30 ° C.
Non togliere l’essicante dal flacone.
Le strisce sono costituite da più zone reattive di colori differenti, ciascuna zona corrisponde ad un elemento ricercato (sangue, corpi chetonici, glucosio). Esse reagiscono cambiando colore.
Non toccare la zona reattiva con le dita.
Validità del prodotto 4 mesi, dall’apertura del flacone (segnare la data).

Materiale occorrente
Guanti non sterili monouso.
Un contenitore per urine.
Un flacone di strisce reattive.
Un orologio con lancetta a secondi.

Modalità di esecuzione
Informare il paziente sulla procedura da eseguire.
Lavarsi le mani e indossare i guanti.
E’ preferibile raccogliere le urine del mito intermedio.
L’esame si esegue su urine appena emesse.
Prendere una striscia senza toccare le zone reattive.
Immergerla e toglierla immediatamente dalle urine.
Battere il bordo della striscia sul bordo del contenitore per eliminare l’urina residua.
Tenere la striscia in modo orizzontale vicino alla scala colorimetrica.
Rispettare i tempi di lettura consigliati.

La lettura può essere in maniera automatica grazie a un riflettometro.