Prevenzione delle cadute del paziente

Prevenzione delle cadute del paziente: Guida pratica per l'OSS

Cosa può fare l'OSS per ridurre il rischio di caduta del paziente in ospedale
Protocolli di valutazione e strategie preventive per l'assistenza diretta.

Definizione di caduta

Definiamo caduta: “Un improvviso, non intenzionale, inaspettato spostamento verso il basso dalla posizione ortostatica, o assisa, o clinostatica”. Questa definizione include i pazienti che scivolano dalla sedia, quelli trovati a terra e le cadute avvenute nonostante il supporto fisico o meccanico.

Lo screening del rischio è il primo passo per la sicurezza. Ogni paziente ammesso in ambiente ospedaliero o riabilitativo deve essere valutato entro 24-48 ore dall'ingresso e ogni volta che le condizioni cliniche cambiano (nuovi farmaci, post-operatorio, peggioramento cognitivo).

La Scala di Conley

La valutazione del rischio deve essere effettuata mediante uno strumento standardizzato come la Scala di Conley. Questo test analizza variabili come la storia di cadute pregresse, lo stato di orientamento e i deficit sensoriali. Tuttavia, lo strumento non sostituisce la valutazione clinica: l'osservazione diretta dell'OSS durante le attività quotidiane è fondamentale per segnalare all'infermiere eventuali instabilità non rilevate dal test.

Mobilizzazione e Ipotensione Ortostatica

L'ipotensione ortostatica (calo della pressione al cambio di posizione) è una causa frequente di sincope e caduta. Quando si aiuta il paziente ad alzarsi, l'OSS deve seguire questi accorgimenti:

  • Gradualità: Far alzare il paziente molto lentamente, sostando alcuni minuti in posizione seduta a bordo letto.
  • Esercizio: Invitare il paziente a flettere i piedi e alzare le caviglie ritmicamente prima di mettersi in piedi.
  • Dondolio: Far spostare il peso da un piede all’altro prima di iniziare la marcia.
  • Sicurezza: Far sedere immediatamente il paziente alla comparsa di vertigini o pallore improvviso.
  • Post-prandiale: Dopo i pasti, evitare sforzi o deambulazione prolungata se il paziente è soggetto a cali pressori.

Informazione ed educazione alla famiglia

L'educazione sanitaria è parte integrante della prevenzione. È necessario:

  • Mostrare chiaramente l'uso del campanello e assicurarsi che sia sempre raggiungibile (anche in bagno).
  • Istruire i familiari a non lasciare oggetti d'intralcio o borse sul pavimento.
  • Spiegare al paziente l'importanza di chiamare l'operatore prima di scendere dal letto, specialmente di notte.

Strategie ambientali e gestione dei presidi

L'ambiente deve essere "amico" della sicurezza:

  • Letto e Carrozzine: Mantenere sempre i freni inseriti. Il letto deve essere regolato all'altezza più bassa possibile.
  • Pavimento: Evitare disordine, cavi elettrici scoperti o tappeti. In caso di pavimenti bagnati, segnalare immediatamente il pericolo.
  • Abbigliamento: Verificare che il paziente indossi scarpe chiuse e antiscivolo. Evitare l'uso di calze senza suola o ciabatte aperte.
  • Pannoloni: Se il paziente è portatore di ausili per l'incontinenza, assicurarsi che siano della taglia corretta per evitare che ostacolino il passo.
  • Contenzione: Le sponde non sono sempre una soluzione; talvolta aumentano il rischio di trauma se il paziente tenta di scavalcarle. Usarle solo su specifica indicazione.

Cosa fare in caso di caduta?

Se, nonostante le precauzioni, il paziente cade:

  1. Non tentare di alzarlo da soli (rischio di lesioni per il paziente e per l'operatore).
  2. Chiamare immediatamente l'infermiere per la valutazione dei parametri e dei traumi.
  3. Monitorare lo stato di coscienza.
  4. Collaborare alla compilazione della scheda di segnalazione dell'evento (Incident Reporting) per analizzare le cause e prevenire nuovi episodi.

Informazioni sull'autore

Giuseppe Midiri - Esperto OSS e Autore
L'AUTORE

Giuseppe Midiri

Fondatore di OperatoreSocioSanitario.net dal 2008, Giuseppe Midiri è un punto di riferimento per la formazione della categoria in Italia. Autore per Maggioli Editore del celebre manuale "Concorso per operatore socio-sanitario e socio-assistenziale", vanta una lunga carriera professionale maturata presso prestigiose strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Ha prestato servizio presso l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l'ASL AL e l'A.O. Ospedale Maggiore di Crema. Attualmente opera presso l'ASP Messina. Questa solida esperienza sul campo, unita a oltre 15 anni di divulgazione scientifica, gli permette di coordinare con competenza il principale portale italiano dedicato al mondo degli operatori socio sanitari.