Un OSS distribuisce il vitto

Gli oss e la distribuzione del vitto

La distribuzione del vitto e l'organizzazione del reparto prima della distribuzione

Prima di tutto gli OSS dovranno eliminare tutti i fattori che possono recare disturbo ai pazienti che devono consumare il pasto. Il paziente deve ricevere un’alimentazione adeguata al suo stato di salute; appetitosa come preparazione, ben presentata, varia come qualità e somministrata ad orari che si avvicinino il più possibile a quelli della vita quotidiana.

L’ambiente deve essere pulito, tranquillo, devono essere allontanati tutti i rifiuti, carrelli di medicazione, pappagalli e padelle, l’alimentazione deve essere fatta in modo appropriato e quindi massima pulizia delle stoviglie, bicchieri, piatti monouso, tazze: l’ottimo sarebbe poter disporre di stoviglie usa e getta.

La presentazione deve essere fatta nel modo più appropriato possibile, l’OSS che serve il vitto deve avere la divisa pulita, non macchiata, le mani pulite con unghie corte e pulite, ben pettinato con i capelli coperti ed il grembiule.

NON INDOSSARE I GUANTI.

Quando il vitto arriva in corsia deve essere subito distribuito, perché il cibo deve essere caldo anziché riscaldato, è più appetibile e se il paziente è fuori per esami diagnostici durante la distribuzione, il suo vitto deve essere portato in cucina e riscaldato quando torna in reparto, non lasciarlo sul comodino e non mangiarlo.

Compiti dell'oss nella preparazione e distribuzione del vitto

L’organizzazione del servizio alimentare in ospedale o struttura prevede:
La preparazione dei cibi
Il sistema di preparazione pasti
Trasporto e distribuzione

L’assegnazione al degente od ospite nelle fasi di: preparazione, assunzione, riordino dopo il pasto, approvvigionamento degli alimenti, lavaggio delle stoviglie.

  • Durante il trasporto e la distribuzione è importante rispettare i percorsi puliti, evitare urti e spandimento di cibi liquidi, evitare di aprire i carrelli durante il tragitto e quando si distribuisce il cibo è importante osservare le norme igieniche per ridurre le contaminazioni perché possono nascere le tossinfezioni alimentari.

Lavarsi le mani, indossare abiti puliti, sovracamice, cuffia, parlare il meno possibile in vicinanza dei cibi. Non portare le mani sulla faccia, i piatti devono essere toccati dall’esterno, se la distribuzione del vitto avviene con carrello multiporzione evitiamo di entrare nelle stanze di degenza, invitiamo il paziente a non avvicinarsi al carrello dando la giusta motivazione.

A seconda delle risorse della persona far assumere la posizione che gli consentirà di alimentarsi comodamente, consentendo a che sta a letto di poter alimentasi in modo piacevole evitando sgradevoli situazioni durante il pasto, che possa lavarsi le mani per avere una ma maggiore sicurezza. Adeguare il livello di assistenza in base ai gradi di dipendenza del malato.

Informazioni sull'autore

Giuseppe Midiri - Esperto OSS e Autore
L'AUTORE

Giuseppe Midiri

Fondatore di OperatoreSocioSanitario.net dal 2008, Giuseppe Midiri è un punto di riferimento per la formazione della categoria in Italia. Autore per Maggioli Editore del celebre manuale "Concorso per operatore socio-sanitario e socio-assistenziale", vanta una lunga carriera professionale maturata presso prestigiose strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Ha prestato servizio presso l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l'ASL AL e l'A.O. Ospedale Maggiore di Crema. Attualmente opera presso l'ASP Messina. Questa solida esperienza sul campo, unita a oltre 15 anni di divulgazione scientifica, gli permette di coordinare con competenza il principale portale italiano dedicato al mondo degli operatori socio sanitari.