Super OSS: Niente da fare, il consiglio di Stato mette la parola fine alla terza esse

Super OSS bocciato dal Consiglio di Stato

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Bocciato dal Consiglio di Stato l'operatore socio sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria il "Super OSS"
Pare essere giunta a conclusione la storia dell'oss con la terza esse, la figura nata nel 2003 non ha mai visto attuazione concreta.

“Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla delibera della Giunta sui "Super OSS". Non avevamo dubbi, visto che si era già espresso indirettamente con una sentenza dello scorso giugno, dove si ribadiva che "l’operatore socio sanitario non è ascrivibile al novero delle professioni sanitarie". Adesso si accantonino definitivamente le soluzioni "creative" per cominciare a risolvere il problema della carenza di personale, aumentando i corsi per OSS, gratuiti, e i posti per i corsi da infermiere. Dobbiamo agire senza perdere altro tempo”.

È quanto afferma Anna Maria Bigon, consigliera PD a Palazzo Ferro Fini e vicepresidente della commissione Sanità, a proposito della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Opi e Fnopi Veneto, bocciando il ricorso della Regione e confermando la decisione del Tar che a luglio aveva sospeso la delibera di Giunta numero 305.

“Non si può sopperire ad anni di programmazione sbagliata con proposte inadeguate che rischiano soltanto di peggiorare la situazione. Avevamo chiesto di stoppare la delibera e ascoltare i dubbi e le proposte delle parti interessate, la Regione ha preferito tirar dritto e questo è il risultato”.

Il Migep in una nota firmata dal segretario Nazionale Angelo Minghetti rivendica il successo della sentenza del Consiglio di Stato che rigetta la famosa delibera n. 305/21 del Veneto sull’Oss con funzioni complementari, una sorta di clone dell’infermiere, decisione spinta dalla carenza di personale infermieristico nelle RSA e dalla forte lobby delle associazioni dei gestori delle strutture socio sanitarie. In allegato la sentenza.

la Federazione delle Professioni Sanitare e Socio sanitare Migep, comunica che il Consiglio di Stato (sezione terza) riunito nella camera di consiglio del 26 agosto, con l’ordinanza del 30 agosto 2021 respinge l’appello cautelare della Regione Veneto n. 6768/2021sul ricorso in appello del 22 luglio 2021, il quale respingeva l’istanza cautelare presentata dalla Regione Veneto sul provvedimento del 7 luglio 2021 che sospendeva il provvedimento sulla Deliberazione della Giunta Regionale della Regione Veneto n. 305 del 16/3/2021 concernente, l’approvazione del percorso di “formazione complementare in assistenza sanitaria dell’operatore socio sanitario con competenze strettamente infermieristiche”. A ricorrere contro la delibera, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), il Coordinamento degli ordini delle professioni infermieristiche della Regione Veneto, numerosi OPI italiani, la Federazione delle Professioni Sanitarie e Socio Sanitarie Migep che rappresenta gli Oss, mentre le altre associazioni oss citate nella diffida non si sono costituite in giudizio.

Un segnale importante quello del Consiglio di Stato, poiché blocca il nascere di ogni regione nell’istituire leggi chiaramente che vanno a differenziare il profilo dell’oss su un profilo nazionale, pertanto è competenza dello Stato – Regioni adeguare il profilo e le competenze e il nuovo ruolo dell’operatore socio sanitario.

Si richiama l’attenzione affinché il Ministero della Salute riapra il tavolo tecnico, istituendo un osservatorio permanente nazionale articolato in ogni regione, affinché si possa dare dignità professionale alla categoria oss, impendendo in questo modo che ogni regione faccia a sé portando gli operatori a un abuso di professione e utilizzando questa professione come forza lavoro a basso costo in sostituzione della carenza infermieristica.

La figura dell’operatore socio sanitario non può essere una materia esclusiva dei sindacati, né delle singole regioni ma, dettate da leggi e normative, che devono essere istituite attraverso tavoli tecnici Ministero – Regioni. Il vero ruolo dei sindacati è quello contrattuale, favorire modelli organizzativi inclusivi dell’oss all’interno delle strutture sanitarie e socio sanitarie ma, non quello di indicare la rete formativa, le competenze e le responsabilità giuridiche. Il ruolo delle Regioni è di applicare quanto determinato dalle disposizioni dei tavoli tecnici nazionali in materia di competenza, formazione e responsabilità giuridica della professione oss.

Spetta alle istituzioni, Ministero – Conferenza Stato Regioni confrontandosi con le associazioni professionali di categoria verificare le competenze, la formazione e la responsabilità giuridica della professione oss.

Dunque il provvedimento della Regione Veneto rimane sospeso, con udienza di merito del giudizio dinanzi al Tar Veneto fissata il 15 dicembre.

Informazioni sull'autore

Giuseppe Midiri - Esperto OSS e Autore
L'AUTORE

Giuseppe Midiri

Fondatore di OperatoreSocioSanitario.net dal 2008, Giuseppe Midiri è un punto di riferimento per la formazione della categoria in Italia. Autore per Maggioli Editore del celebre manuale "Concorso per operatore socio-sanitario e socio-assistenziale", vanta una lunga carriera professionale maturata presso prestigiose strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Ha prestato servizio presso l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l'ASL AL e l'A.O. Ospedale Maggiore di Crema. Attualmente opera presso l'ASP Messina. Questa solida esperienza sul campo, unita a oltre 15 anni di divulgazione scientifica, gli permette di coordinare con competenza il principale portale italiano dedicato al mondo degli operatori socio sanitari.