Cento euro in busta paga: oltre all'insulto la beffa

Il premio previsto dall'art. 63 del "Cura Italia". Avrebbero dovuto erogarli con lo stipendio del mese di aprile ma dei cento euro, in alcune aziende sanitarie, nemmeno l'ombra.
Elargizione a macchia di leopardo lungo la penisola. In alcune aziende 100€ a tutti, in altre niente a nessuno e poi ci sono quelle dove il premio apparentemente è stato liquidato senza una chiara logica.

Ricordiamo che il premio di 100 euro era stato promesso per tutti gli operatori sanitari in rapporto all'effettiva presenza in servizio nel mese di marzo 2020.

Chi avrebbe dovuto ricevere il premio di 100 euro

  • I titolari di reddito da lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo dell’anno precedente di importo non superiore a 40mila euro spetta un premio, per il mese di marzo, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede.
  • Chi ha un reddito complessivo da lavoro dipendente relativo al 2019 non superiore a 40mila euro
  • A Bergamo non tutti hanno ricevuto il bonus

    Nemmeno nella provincia d'Italia più colpita e provata dal virus il bonus è stato distribuito a tutti, nonostante sia noto l'impegno degli operatori sanitari soprattutto in quella zona.Tra i dipendenti delle tre aziende pubbliche della bergamasca, infatti ( Papa Giovanni XXIII, ATB Bergamo e Bolognini di Seriate), il malcontento è enorme.

    Una collega OSS impegnata ancora adesso nei reparti anti Covid-19 si lascia andare ad uno sfogo che immaginiamo sia condiviso da molti altri oss e infermieri orobici: "Già i cento euro rappresentano un insulto per noi sanitari esposti in prima linea in una delle province più colpite, anzi proprio la più colpita, dal dramma del Coronavirus. Questi 100 euro sono una mancetta che non può nemmeno lontanamente essere sufficiente per ripagare l'impegno, il sacrificio, la dedizione con i quali migliaia di infermieri e operatori socio sanitari hanno affrontato l'emergenza covid-19".

    "Inoltre, oggi, prendiamo anche atto del fatto che molti operatori sanitari non hanno ricevuto il premio promesso e allora oltre all'insulto subiamo anche la beffa di non avere nemmeno quanto era stato annunciato."

    I cento euro ad Alessandria non sono stati erogati

    Lo rende noto l'infermiere e segretario del Sindacato delle Professioni Infermieristiche - Nursind - Salvo Lo Presti che attraverso un post sul suo profilo facebook ci fa sapere: "All'ASL di Alessandria i 100€ della Premialità art 63 del DL n.18 del 17-3-20, non sono stati erogati". ggiungendo che: "La provincia di Alessandria è la più colpita (in termini percentuali nel panorama Piemontese) dall'emergenza Covid19, ma nonostante ciò l'amministrazione ha applicato il principio "Meglio niente che pochi". Prima o poi dovrete risponderne, anche di questo."

    In Sicilia, a Messina non proprio 100 euro ma quasi

    Singolare invece la situazione delle aziende messinesi dove i cento euro sono stati riconosciuti un po' a tutti anche se in maniera non omogenea. Perplessità tra i dipendenti della ASP Messina e AO Papardo dove a parità di presenza in servizio nel mese di marzo, sono stati erogati importi diversi: Qualcuno ha percepito 95 euro altri 92, pur avendo lavorato esattamente lo stesso numero di giorni.

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