Approvato definitivamente il Decreto sostegni bis

E' stato approvato definitivamete al Senato il decreto sostegni bis che prevede tra l'altro il passaggio degli operatori socio sanitari nel ruolo socio sanitario.
Il si definitivo è arrivato con un'ampia maggioranza 213 sì, 28 no e un astenuto. Fratelli d'Italia ha dichiarato il suo voto contrario.

E' finalmente legge e finalmente gli OSS escono dal ruolo tecnico dov'erano ingiustamente relegati da vent'anni e hanno ottenuto il ruolo socio-sanitario. La votazione al Senato è stata schiacciante, i si sono stati 213 contro 28 no. Un solo astenuto e contrario il partito FdI di Giorgia Meloni.

Il provvedimento, che doveva essere convertito in legge entro il 24 luglio, è stato approvato dalla Camera lo scorso 14 luglio. A Palazzo Madama è arrivato dunque un testo blindato che ha avuto un esame sprint, suscitando qualche malumore non solo nell'opposizione. A Montecitorio il Dl, che vale 40 miliardi e prevede un nuovo e più esteso pacchetto di indennizzi alle imprese e proroghe fiscali, ha assorbito il decreto legge con lo sblocco graduale dei licenziamenti e la sospensione del 'cashback'.

Le prime reazioni

Il primo commento del dott. Saverio Proia (Consulente ARAN): Con la conversione il legge del decreto legge sostegni bis diviene norma di stato l'istituzione del ruolo sociosanitario per assistenti sociali, sociologi e operatori sociosanitari dipendenti delle Aziende Sanitarie e gli altri Enti del SSN, affrancandoli dal preesistente inquadramento desueto e fuorviante nel ruolo tecnico.

Ora la contrattazione e l'organizzazione del lavoro potranno valorizzarli adeguatamente... un ringraziamento caloroso alla Senatrice Paola Boldrini e all'Onorevole Elena Carnevali che hanno raggiunto questo risultato che potrà favorire la reale integrazione sociosanitaria... è anche questo è fatto... avanti per il prossimo...

Barbara Guidolin Senatrice del Movimento 5 stelle - E’ DEFINITIVO: GLI OPERATORI SOCIO-SANITARI DEL SSN ENTRANO NEL RUOLO SOCIO-SANITARIO E' stato appena approvata al Senato la legge di conversione del Decreto “sostegni bis”, che riconosce il ruolo socio-sanitario per gli operatori sociosanitari, assistenti sociali e sociologi. Finalmente queste figure, indispensabili per l'integrazione socio-sanitaria, vengono valorizzate con il giusto riconoscimento giuridico. Questa istituzione, che si aggiunge ai precedenti ruoli sanitario, tecnico, professionale, amministrativo e della ricerca, potrà essere fatto valere con forza al prossimo tavolo negoziale per il rinnovo del contratto nazionale del comparto sanità. E' ora necessario lavorare ancora per la categoria degli operatori sociosanitari e sanitari affinché il percorso formativo sia univoco, superando l'attuale frammentarietà di insegnamento a livello regionali. Da anni cerco di dare voce in ogni sede alle lecite richieste degli operatori socio-sanitari, sono così soddisfatta di questo risultato, che conferma l’attenzione riposta dalle forze politiche di maggioranza e dal Governo sui temi che li coinvolgono.

On.le Elena Carnevali, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati. La Camera dei deputati in sede di conversione del decreto “Sostegni bis” ha approvato l’emendamento, a mia prima firma, che riconosce finalmente il giusto inquadramento normativo agli assistenti sociali, sociologi ed operatori sociosanitari dipendenti del SSN istituendo, così, il ruolo sociosanitario ed affrancandoli dalla vetusta e inidonea collocazione nel ruolo tecnico, in cui erano confinati dal lontano 1979.

Si tratta, infatti, di professionisti ed operatori indispensabili per attuare l’integrazione sociosanitaria contitio sine qua non per realizzare concretamente così anche in Italia il concetto di salute, come definito dall’OMS e che è l’architrave della riforma sanitaria, professionisti ed operatori che la legge 3/18 li aveva già collocati nell’area delle professioni sociosanitarie già prevista dal dlgs 502/92 ma sinora mai messa in essere.

Caduto l’ultimo ostacolo normativo, l’istituzione del ruolo sociosanitario, in aggiunta ai precedenti ruoli sanitario, tecnico, professionale, amministrativo e della ricerca dello stato giuridico del personale del SSN, può consentire alla prossima apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto nazionale del comparto sanità di utilizzare tutto il potenziale innovativo di questo nuovo riconosciuto inquadramento sociosanitario per valorizzare adeguatamente le competenze di questi professionisti ed operatori finalizzate alla più efficace ed efficienti erogazioni di prestazioni per attuare il diritto alla salute nei distretti, negli ospedali sino al domicilio della persona.

È evidente che questa norma di giusto riconoscimento giuridico seppur riferita ai dipendenti della sanità pubblica non potrà che avere effetti e ricadute positivi nella sanità privata, nel terzo settore e in tutti i comparti pubblici e privati ove assistenti sociali, sociologi ed operatori sociosanitari operano.

Seguiranno aggiornamenti

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