Contratto Sanità 2021
Il 5 agosto, presso l’Aran, saranno convocate tutte le sigle sindacali ammesse alla contrattazione, per l’apertura della trattativa del rinnovo CCNL comparto sanità.
Il rinnovo interessa centinaia di migliaia di lavoratori, tutti gli OSS e gli infermieri dipendenti della pubblica amministrazione.
Chi si aspetta aumenti sostanziosi dovrà aspettare tempi migliori. Il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità riserva agli OSS e Infermieri italiani (che vantano gli stipendi tra i piú bassi d'europa) solo qualche briciola.
Pochi spiccioli di aumento e con l'assorbimento dell'elemento perequativo e dell'indennità di vacanza contrattuale, gli aumenti annunciati si riducono davvero a pochi spiccioli.
Questi in sintesi i punti dell'incontro: Per la parte economica sono stati stanziati 1 miliardo e 16 milioni di euro a decorrere dal 2021, mentre per gli arretrati ci sono 301 milioni di euro per il 2019 e 466 milioni di euro per il 2020.
Con queste risorse si prevede un aumento lordo medio di 90 euro mensili (comprensivi dell'elemento perequativo che di fatto viene inglobato e della indennità di vacanza contrattuale) ai quali vanno ad aggiungersi i 335 milioni di euro stanziati per l’indennità di specificità infermieristica (solo per la professione degli infermieri, sono esclusi gli altri) previsti dalla legge 178/2020.
Indennità ancora ferme al palo
Non si hanno notizie di aumenti per le indennità che, però, dipendono dalle risorse che saranno disposte per la contrattazione integrativa (fondi premialità - fasce e condizioni di lavoro - incarichi).
Ricordiamo che molte indennità previste per infermieri e operatori socio sanitari sono rimaste congelate da oltre un ventennio ed infatti il loro valore è ancora quello previsto nella fase di conversione lira/euro.
Sulla questione del salario accessorio inoltre sarà sempre più significativa la valutazione dei dirigenti che avrà un peso ancora maggiore su incentivi e premi.
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