CCNL Sanità 2019 - 2021

Dopo una trattativa serrata, firmata la pre-intesa del nuovo CCNL Sanità 2019-2021 che coinvolge circa 50.000 lavoratori del settore, tra OSS, infermieri, radiologi, personale amministrativo e, tra gli altri, ostetriche e ricercatori.

All’interno del nuovo accordo previsti aumenti salariali e il restyling dell’ordinamento professionale, oltre a nuovi diritti e tutele a lavoratrici e lavoratori che in questi anni difficili hanno affrontato l’emergenza pandemica garantendo la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

In questa guida vi spieghiamo cosa prevede il nuovo CCNL Sanità 2019 2021, a chi si rivolge e quali novità introduce in tutela dei lavoratori.

L’ipotesi di rinnovo del Contratto del comparto sanità 2019 2021 (il vecchio era scaduto il 31 dicembre 2019) è stata siglata il 15 giugno 2022 all’Aran dalle organizzazioni sindacali di categorie, quali:
Fp Cgil;
• Cisl Fp;
• Uil Fpl;
• Fials;
• Nursind;
• Nursing Up.

Un traguardo raggiunto dopo una lunga trattativa che ha portato ad importanti novità. Secondo i firmatari, il contratto rappresenta un punto di partenza per un effettivo rilancio del Servizio Sanitario Il nuovo accordo, infatti, a fronte delle risorse extra stanziate dal Governo – le somme messe a disposizione ammontano a 241,6 milioni di euro – riconosce un aumento di salario, nuovi diritti e tutele a lavoratrici e lavoratori che in questi anni difficili hanno affrontato l’emergenza da Covid 19. Andiamo a vederle nel dettaglio.

1) RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE

L’Ipotesi di CCNL Sanità 2019 2021 ha innanzitutto operato una revisione del sistema di classificazione del personale prevedendo 5 aree di inquadramento, accogliendo la recente innovazione legislativa di un’area di elevata qualificazione. Entrando nel dettaglio, parliamo di un’area alla quale si potrà accedere esclusivamente se in possesso di una laurea magistrale e se si ha un’esperienza almeno triennale all’interno dell’attuale area apicale. Una rivoluzione che semplifica il sistema delle responsabilità e delle competenze per Sanitari, Sociosanitari, Tecnici Amministrativi, Arpa, Irccs e Izs. Le aree sono quelle relative a:

• personale di supporto;
• operatori;
• assistenti;
• professionisti della salute e funzionari;
• personale di elevata qualificazione
(che al momento resta vuota).

A ciascuna area fanno capo tre ruoli:
• quello sanitario (distinto rispetto agli altri ruoli nei quali confluisce il resto del personale);
• quello socio-sanitario;
• quello amministrativo, tecnico e professionale, della ricerca sanitaria e supporto alla ricerca.

2) NUOVO SISTEMA DI INCARICHI

In ogni ruolo possono essere attribuiti i seguenti incarichi:
incarico di posizione, per il solo personale inquadrato in area elevata qualificazione;
incarico di funzione organizzativa, per il solo personale inquadrato nelle aree dei professionisti della salute e funzionari;
incarico di funzione professionale, per il personale delle aree dei professionisti della salute e dei funzionari, degli assistenti e degli operatori.

Gli incarichi dureranno 5 anni e saranno di tre tipologie: base, media ed elevata complessità e le indennità relative a quelli di media ed elevata complessità sono state integrate con ingenti aumenti economici. In generale, a completamento del sistema di classificazione, è stata prevista una rivisitazione del sistema degli incarichi, aumentandone la rilevanza e basandolo sui principi di:

• maggiore responsabilità
• impegno realmente profuso;
• valorizzazione del merito e della prestazione professionale.

L’obiettivo è promuovere lo sviluppo professionale, mediante il riconoscimento dell’autonomia operativa. Il CCNL prevede una nuova organizzazione quindi che sia efficace e miri al raggiungimento degli obiettivi di salute previsti dalla programmazione sanitaria e sociosanitaria nazionale e regionale.

3) DIFFERENZIALI STIPENDIALI

È stato delineato un nuovo regime delle progressioni economiche orizzontali prevedendo “differenziali economici di professionalità”. Si tratta di incrementi stabili del trattamento economico finalizzati a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti, nello svolgimento delle attribuzioni proprie dell’area di classificazione.

4) AUMENTI DEGLI STIPENDI

Sul piano del trattamento economico, l’accordo riconosce, a decorrere dal 1° gennaio 2021 (quindi in via retroattiva):

• un incremento medio a regime degli stipendi tabellari di 91 euro medi per 13 mesi;
• una rivalutazione dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa di 12 euro mese per 13 mensilità.

Per l’applicazione del nuovo sistema di classificazione professionale è stato inoltre, previsto un ulteriore impegno finanziario delle aziende e degli enti del comparto di 13 euro mese per 13 mensilità.

5) MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA INDENNITARIO

Il nuovo CCNL Sanità va a valorizzare il ruolo di alcuni specifici profili sanitari e socio-sanitari. Infatti, l’ipotesi di contratto, in applicazione di alcune disposizioni previste nelle ultime due Leggi di Bilancio, istituisce:

l’indennità di specificità infermieristica per i profili di infermiere:
l’indennità di tutela del malato e promozione della salute, per altri profili del ruolo sanitario e socio-sanitario;
l’indennità destinata al personale operante nei servizi di Pronto Soccorso.

Considerando così, sia gli aumenti che le nuove indennità, l’accordo raggiunto consentirà di riconoscere incrementi medi, calcolati su tutto il personale del comparto, di circa 175 euro medi mese, corrispondenti ad una percentuale di rivalutazione del 7,22%. Infine, l’indennità “oraria del lavoro notturno” passa da 2,74 euro ad 4.00 euro.

6) RAFFORZAMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

Anche il sistema delle relazioni sindacali ha visto con il nuovo CCNL Sanità 2019 2021 una significativa revisione nella prospettiva di un ampliamento del rilievo dei moduli partecipativi dell’informazione e del confronto, con una valorizzazione dell’Organismo paritetico per l’innovazione.

7) NUOVO RAPPORTO TRA AZIENDE E LAVORATORI

L’Ipotesi del nuovo CCNL Sanità 2019 2021 ha operato anche modifiche sostanziali ad alcuni istituti del rapporto di lavoro ricercando un equilibrato rapporto tra l’estensione dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia delle esigenze organizzative e funzionali delle Aziende ed Enti. Si pensi, per esempio, che il numero massimo di turni di pronta disponibilità passa da 6 a 7 al mese.

8) NOVITÀ PER LO SMART WORKING

Nel testo di ipotesi CCNL assume importanza la nuova disciplina del lavoro a distanza nelle due tipologie di lavoro agile (“Smart working”), previsto dalla Legge 81 del 2017 e lavoro da remoto, che sostituiscono la precedente tipologia del telelavoro.

In primo luogo, l’adesione al lavoro agile ha natura consensuale e volontaria ed è consentito a tutti i lavoratori, siano essi con rapporto di lavoro a tempo pieno o parziale e indipendentemente dal fatto che siano stati assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato. È sempre disciplinato da un accordo individuale.

Per quanto concerne il lavoro da remoto, è prestato, con vincolo di tempo e nel rispetto dei conseguenti obblighi di presenza derivanti dalle disposizioni in materia di orario di lavoro, attraverso una modificazione del luogo di adempimento della prestazione lavorativa. Ciò comporta l’effettuazione della prestazione in luogo idoneo e diverso dalla sede dell’ufficio al quale il dipendente è assegnato.

9) FRUIZIONE DI PERMESSI E CONGEDI

Migliorano sensibilmente le modalità previste dal CCNL e da disposizioni di legge relativamente alla fruizione di permessi e congedi. Potranno essere fruiti anche a ore, non solo più in giornate intere nell’ambito della Legge 104 del 1992. Inoltre, l’ipotesi agevola la funzione genitoriale e introduce una priorità nell’impiego flessibile dei genitori di figli minori che lavorano e che sono entrambi turnisti con la possibilità, ove non vi siano particolari ragioni organizzative, di svolgere turni di servizio opposti.

10) NOVITÀ SULLA MOBILITÀ

Arriva finalmente la mobilità con un programma valido su tutto il territorio nazionale. In sostanza, ogni anno gli enti sanitari dovranno mettere a bando i posti disponibili per i trasferimenti, e dovranno privilegiare, tra le domande ricevute quelle per gravi e documentate esigenze di salute, ricongiungimento del coniuge o per l’assistenza dei figli minori o inabili. A seguire le altre categorie riconosciute dalla normativa vigente.

CCNL SANITÀ 2019 2021, L’EFFICACIA TEMPORALE

Il nuovo CCNL del settore sanità si riferisce al periodo 1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2021, sia per la parte giuridica che per la parte economica. Tuttavia, si ricorda che il testo rimarrà in vigore finché non verrà stipulato quello successivo, come tra l’altro è successo con l’accordo precedente a questo, scaduto il 31 dicembre 2019.

ENTRATA IN VIGORE DEL CCNL SANITÀ 2019 2021

Ora l’ipotesi di contratto sarà trasmessa dall’Aran al Comitato di Settore per il parere, al Governo per eventuali osservazioni e alla Corte dei Conti per la certificazione dei costi. Solo dopo sarà confermato in via definitiva. Vi aggiorneremo sull’iter.

IL TESTO DEL CCNL SANITÀ 2019 2021

Per maggiori informazioni tecniche e specifiche sul CCNL Sanità 2019 2021, si consiglia di leggere il testo integrale del contratto (Pdf 1,8 Mb).


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