Medicazioni semplici e avanzate

Con il passare del tempo e i conseguenti studi randomizzati, circa l’uso dei diversi tipi di medicazioni in relazione al lesioni con diversa eziologia, appare evidente che le medicazioni avanzate rappresentino un’ottima strategia per la risoluzione della ferita e per il contenimento delle complicanze.

In seguito all’utilizzo delle stesse è stato rilevato un maggiore comfort da parte del paziente sia in termini di diminuzione del dolore al cambio della medicazione che di un tasso di infezioni ridotto. Tuttavia l’alto costo sostenuto nelle cure per lesioni complesse, impone agli operatori sanitari un’adeguata appropriatezza nel loro utilizzo anche al fine di favorire la riparazione tessutale e migliorare gli esisti assistenziali dei pazienti.

 

Medicazione tradizionale

Per medicazione tradizionale si intende un materiale posto a diretto contatto con la sola funzione di emostasi.

garza grassaMedicazione con Garza grassa
Le garze grasse sono intrise soltanto di paraffina oppure di vaselina neutra in altri casi sono aggiunte sostanze antibatteriche oppure antisettiche, hanno azione per 24 ore, oltre le quali asciugato l'unguento o la sostanza sopracitata, da cui è formato, al momento della rimozione della medicazione facilmente provoca una lesione sul letto della ferita con conseguente dolore del paziente ed aumento del tempo di formazione del tessuto di riepitelizzazione. Recentemente utilizzate per le semplici abrasioni o lievi ustioni, o arrossamenti in regione sottomammellare.

garza iodoformicaGarza iodoformica
Come le garze grasse hanno azione per 24 ore, nel passato garza ampiamente utilizzata anche a sproposito, sono formate da strati di tessuto (generalmente cotone o simil-tessuto) imbevuto di iodoformio. Lo iodoformio o triiodiometano è un alogenuro alchilico ad azione antibatterica che, a contatto con il liquido rilasciato dalla ferita, si dissolve rilasciando continuamente piccole quantità di iodio; a temperatura ambiente si presenta come un solido giallo, dal caratteristico forte odore, simile a quello della trielina. Lo iodio è noto in medicina per essere una sostanza antimicrobica e disinfettante, dall’ampio spettro terapeutico: agisce contro batteri Gram positivi e Gram negativi, sia aerobi sia anaerobi e anche contro miceti e virus. . L’uso dello iodoformio per via interna è stato abbandonato per la sua tossicità ed anche l’uso esterno sta andando via via riducendosi, per l’odore forte e sgradevole e per la presenza di numerose controindicazioni.

Medicazioni avanzate

Con il termine medicazioni avanzate, si definisce un materiale di copertura che abbia caratteristiche di biocompatibilità. In pratica, tale materiale permette l’interazione con il tessuto, provocandone una risposta specifica. Nella gestione di una lesione, è necessario come priorità assoluta identificarne l’eziologia. Una volta risolto questo aspetto, sarà necessario orientarsi verso gli obiettivi principali:

  • creare o mantenere un ambiente umido;
  • gestire l’essudato della lesione;
  • preservare i margini della lesione;
  • prevenire o trattare l’infezione;
  • rimuovere il tessuto devitalizzato (escara);
  • educare il paziente ed i familiari

Tali obiettivi si possono perseguire attraverso la scelta appropriata di una singola medicazione avanzata o, in alternativa, da una combinazione di più medicazioni.

Medicazione primaria

Si definisce medicazione primaria quella che entra in contatto diretto con la superficie di lesione, mentre quella secondaria àncora la medicazione primaria alla cute.

Categorie di medicazioni avanzate

Tra Le principali categorie di medicazioni avanzate in base al tipo di lesione sono:

  • alginati;
  • collagene;
  • garze impregnate;
  • idrocolloidi;
  • idrofibre;
  • idrogeli;
  • medicazioni non aderenti;
  • pellicole trasparenti;
  • schiume;
  • medicazioni composte;

Per scegliere la medicazione più corretta, occorre considerarne le seguenti caratteristiche:

  • capacità assorbente;
  • capacità idratante;
  • adesività;
  • conformabilità;

Pellicole trasparenti


pellicole trasparentiQueste medicazioni possono rimanere in sede dalle 48 alle 72 ore. Tuttavia, occorre ricordarsi di eseguire sempre una pulizia iniziale della ferita con soluzione idrosalina. Secondo le ultime linee guida del NICE The National Institute for Health and Care Excellence è sconsigliato l'utilizzo di disinfettanti ad uso topico.

Descrizione: sottili membrane trasparenti di polietilene e poliuretano rivestite con uno strato adesivo acrilico ipoallergenico. Sono medicazioni non assorbenti, permeabili al vapore acqueo ed all’ossigeno, ma impermeabili ai microrganismi ed ai virus.

Utilizzo: protezione preventiva di sedi alto rischio e soggette a frizione, debridement autolitico, favorisce un ambiente umido, usate come medicazioni secondarie in associazione a garze non aderenti o a idrogeli.

Vantaggi: essendo una medicazione trasparente consente di ispezionare la lesione in ogni momento, è adesiva e molto conformabile.

Svantaggi: non è indicato su lesioni con essudato medio - alto, su lesioni cavitarie o tratti fistolosi, con margini perilesionali fragili o infetti.

Idrocolloidi

idrocolloidiDescrizione: è una medicazione semimpermeabile, composta da gelatina, pectina e particelle di carbossimetil-cellulosa sospese su differenti polimeri e su materiale adesivo.

Utilizzo: lesioni a spessore parziale o totale, lesioni scarsamente essudanti (perchè occlusive) con tessuto necrotico da rimuovere, medicazione secondaria. Può essere utilizzata anche come medicazione preventiva. Medicazione non assorbente utile per sbrigliare lo slough.

Vantaggi: è conformabile, assorbente, impermeabile verso contaminazioni esterne. Può essere utilizzato in associazione a bendaggio elastocompressivo.

Svantaggi: controindicato su lesioni con forte essudato, su ustioni o in caso di margini perilesionali fragili.

Medicazioni Composte


Medicazione compostaDescrizione: Sono medicazioni composte da carbone, che ha caratteristiche adsorbenti in tessuto non tessuto. E’ a base di carbone attivo adsorbente, con aggiunta di argento dalle caratteristiche disinfettanti.

Utilizzo: Vengono utilizzate per il trattamento di lesioni maleodoranti e/o infette a spessore parziale e totale, facilmente conformabili in lesioni cavitarie.

Vantaggi: Alta capacità idratante. Promuovono autolisi e sono altamente conformante.

Svantaggi: Non devono essere tagliate perché perderebbero la loro azione e pericoloso in quanto le particelle liberate nel letto della ferita diventerebbero lesive. Sconsigliate in lesioni con escara secca.

Idrogeli


idrogeli
Descrizione: Composti fluidi in gel amorfi composti principalmente da acqua (75%) e glicerina (12%).

Utilizzo: Lesioni a spessore parziale o totale, essudazione media, lesioni necrotiche con escara, lesioni infette. Possono essere associati a medicazioni secondarie.

Vantaggi: Alta capacità idratante. Promuovono autolisi e sono altamente conformante.

Svantaggi: Controindicati su lesioni altamente essudanti. Un loro uso scorretto porta alla macerazione del margine perilesionale.

Alginati

Descrizione: Medicazioni a base di sali di calcio e sodio, acido alginico.

Utilizzo: Lesioni a spessore parziale o totale, essudazione media- intensa, lesioni contaminate infette, lesioni cavitarie, lesioni con sottominatura e tragitti fistolosi.

Vantaggi: E’ una medicazione assorbente, semplice da usare e con capacità emostatiche. Utile come medicazione di riempimento.

Svantaggi: Controindicata su lesioni secche, con presenza di escara, quindi non essudanti. Inoltre si possono trovare in commercio con ioni argento a carattere antisettico.

Schiume in Poliuretano


Descrizione: schiume semimpermeabili idrofiliche di poliuretano, che possono assumere manifattura differente in base al produttore.

Utilizzo: lesioni a spessore parziale o totale, essudazione minima – intensa. Da impiegare in presenza di cute perilesionale deteriorabile, lesioni cavitarie, associata ad altre medicazioni.

Vantaggi: alta capacità assorbente, utile in combinazione con terapia elastocompressiva. Oltre a vantare semplicità d’uso, può conformarsi a misura della lesione da trattare.

Svantaggi: contraindicata su lesioni non essudanti con fondo secco.

Medicazioni non aderenti

Descrizione: Le medicazioni non aderenti sono medicazioni molto semplici, costituite in un singolo strato di rete tessuta che quando viene messo a contatto con la base della lesione agisce come materiale con una bassa aderenza. La struttura può essere costituita da poliestere, poliammide, rayon-viscosa o cotone; può essere impregnata dai più svariati prodotti al fine di ridurne l’adesività, come ad esempio: petrolatum, la carbossimetilcellulosa (CMC), la paraffina, la vaselina, i polisaccaridi, i trigliceridi, il silicone.Questi materiali permettono all’essudato della lesione di passare alla medicazione secondaria.

Utilizzo: Le medicazioni non aderenti possono essere usate come medicazioni primarie nel caso di lesioni a spessore parziale o a tutto spessore, di lesioni con un essudato minimo, moderato o abbondante, e nelle aree di prelievo cutaneo.

Vantaggi: possono proteggere la base delle lesioni dai traumi durante i cambi delle medicazioni, possono essere applicati insieme a prodotti topici, di riempimento delle lesioni, o garze. Svantaggi: sono sconsigliati nel caso di ulcere da pressione al I stadio o nel caso di lesioni superficiali, disidratate, o coperte da un’escara, oppure con un essudato viscoso richiedono una medicazione secondaria.

Altri tipi di medicazioni in commercio: medicazioni attive, collagene, medicazioni al silicone, idroalginati. medicazioni detergenti...

Bubliografia

Bibliografia: -Curare le lesioni da decubito di Ivan Santoro;
- Le lesioni da pressione reg. Lombardia di O. Forma e A. Bellingeri;
- Prevenzione e Trattamento delle lesioni da decubito –LINEE GUIDA INTEGRALI dell’ A.H.C.P.R.- versione italiana di A. Calosso e E. Zanetti;
- Guida Clinica alla cura delle lesioni cutanee di C.T. Hess versione italiana di A. Bellingeri;
- Corso sulle L.d.D. 2001 Gruppo Geriatrico Genovese;
- XIII° Congresso ACOI :”Le medicazioni avanzate,il punto infermieristico”Napoli Maggio 2004 di Ivan Santoro;
- Linee guida AHRQ;
- Linee guida NICE;
- IPASVI Napoli;
- www.spazioconcept.it
18/01/2018

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Autore
Ivan Santoro
Autore: Ivan SantoroEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alcune informazioni su di me:
Coordinatore Infermieristico, faccio parte del Consiglio Direttivo AIORSA (Associazione Infermieri ed OSS di RSA) e della redazione del sito www.espertidivulnologia.it .
Socio AISLEC, esperto in vulnologia, iscritto all'IPASVI di Bergamo. Amministratore del sito “il dito nella piaga”.
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