Mobilità oss: cos'è e come funziona la mobilità per l'operatore socio sanitario

Lavorare a centinaia di km da casa un sacrificio sopportabile o un dramma? Per quanti vorrebbero tornare a casa pubblichiamo la guida alla mobilità nel pubblico impiego.

Sono sempre più numerosi gli oss che lavorano lontano da casa. Spesso alla fortuna di aver vinto un concorso oss si associa il disagio, non solo economico, di lavorare a centinaia di kilometri dalla propria residenza.

Ecco allora che tra affitto e bollette, tra vitto e viaggi a casa, lo stipendio degli oss che come noto non è poi così alto, rischia di essere completamente eroso solo per mantenersi fuori sede. Questo rappresenta il dramma per molti colleghi che superato il periodo di prova cercano di uscire da questo dramma e tornare a casa. Una soluzione a tutto questo è la mobilità oss sempre più usata da molti colleghi. Esistono però molti tipi di mobilità e ognuna ha un iter particolare che conviene conoscere bene. Vediamo dunque quali sono le possibili mobilità che noi oss possiamo utilizzare per poterci avvicinare a casa. 

Mobilità volontaria

Si intende la mobilità richiesta volontariamente dall'operatore socio sanitario dipendente pubblico che presenta regolare domanda di mobilità volontaria direttamente all'azienda di proprio interesse. Tale modalità di mobilità è subordinata all'accettazione da parte dell'azienda di destinazione oltre al nulla osta alla mobilità da parte dell'azienda di appartenenza.

Bando di Mobilità

Si intende la mobilità alla quale gli oss possono aderire partecipando ad un bando di mobilità volontaria per posti da operatore socio sanitario bandito da un ente di interesse. Alla richiesta di mobilità volontaria che ricordiamo va trasmessa tramite raccomandata A/R o Posta elettronica certificata PEC o ancora protocollata presso l'ufficio protocollo, solitamente si allega un curriculum vitae aggiornato e tutti i titoli posseduti così come si procede nei concorsi pubblici. Successivamente in base alle modalità previste dal bando di mobilità, l'azienda potrà valutare i titoli presentati dagli oss e/o potrà esserci un colloquio conoscitivo o una vera e propria prova simile alla prova orale di un concorso oss e volta a formulare una graduatoria di merito tra i partecipanti.

Nulla osta preventivo alla mobilità.

Sempre più spesso negli ultimi anni, le aziende richiedono il cosiddetto nulla osta preventivo alla mobilità ovvero la dichiarazione da parte dell'azienda di appartenenza della disponibilità a rilasciare il nulla osta alla mobilità nel caso si risulti vincitore o idoneo nella graduatoria finale della procedura di mobilità.

Mobilità a compensazione tra oss o interscambio

Si intende la procedura con la quale due dipendenti pubblici nel nostro caso due operatori socio sanitari, si scambiano la propria sede di lavoro. Solitamente i due dipendenti pubblici devono avere lo stesso identico profilo professionale livello e dunque inquadramento nelle due amministrazioni di appartenenza. Ad esempio possono fare richiesta di mobilità a compensazione due OSS BS ovvero inquadrati al livello B super del CCNL Sanità pubblica.

Bisognerà dunque trovare innanzitutto il collega oss interessato/a a cambiare il proprio posto di lavoro. Possiamo pubblicare un annuncio sul forum oss nella sezione dedicata agli Annunci di mobilità oss Presentare congiuntamente una lettera di mobilità a compensazione alle due aziende interessate. Sostenere e superare i due colloqui conoscitivi e infine ottenere i due nulla osta che consentiranno di concludere lo scambio.

Normalmente l'iter richiede qualche mese, anche un semestre e non di rado, anche un intero anno.

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