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OSS News - Notizie per l'operatore socio sanitario (OSS)

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Convocazioni false al concorso oss di Vibo Valentia



False lettere di convocazione per i colloqui da operatore socio sanitario (oss). Quando sembrava che avessimo visto tutto, abbiamo dovuto ricrederci. Dopo le truffe dei corsi oss non riconosciuti. Dopo la farsa della formazione oss online. Dopo le mille associazioni oss che nascono e muoiono nel giro di qualche settimana. Adesso arrivano le false convocazioni per i colloqui nell'ambito del concorso oss per 5 posti da operatore socio sanitario a tempo indeterminato indetto dalla Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Misterioso ancora l'autore del gesto e le finalità dello stesso. Si pensa ad una truffa o uno scherzo di pessimo gusto e intanto dall'Azienda sanitaria provinciale parte la denuncia.

Alcuni candidati al concorso pubblico da operatore socio sanitario (OSS) si sono visti recapitare lettere per partecipare ai colloqui conoscitivi finalizzati alla copertura di cinque posti. Ma non erano autentiche.

Convocazioni false al concorso oss di Vibo Valentia

Nei giorni scorsi cittadini di alcuni comuni della provincia di Vibo Valentia, si sono visti recapitare delle lettere, a firma del direttore generale dell’Asp, con le quali venivano convocati presso la sede legale dell’azienda per essere sottoposti ad un “colloquio conoscitivo” finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di 5 posti di Operatore socio sanitario (OSS).

A tal proposito la stessa direzione generale, dopo aver già provveduto a denunciare agli organi competenti quanto accaduto, intende «stigmatizzare il deplorevole fatto e chiarire che - al contrario di quanto riportato nelle false lettere spedite - nessuna convocazione è stata predisposta da parte degli uffici di questa Azienda sanitaria per giorno 10 aprile prossimo. Si coglie l’occasione per informare quanti fossero interessati, che tutte gli atti emanati da questa Azienda sanitaria circa il concorso Oss, possono essere consultati all’interno del sito web aziendale www.aspvv.it».

OSS e pensione anticipata



Chi potrà accedere alla pensione anticipata per lavoro usurante? Chi avrà la possibilità di sfruttare l’Ape per lavoro gravoso? Infermieri e OSS al momento avrebbero un trattamento non eguale. E c’è ancora il tema del numero di notti da affrontare, per capire chi merita l’anticipo per questo particolare: un’intervista con la deputata Patrizia Maestri (PD) cercando di capire meglio questo nuovo strumento normativo.

OSS con diritto alla pensione anticipata e dunque privilegiati rispetto agli infermieri. Questa la polemica che sta montando su alcune testate infermieristiche. Vediamo di fare un pò di chiarezza cercando di capire come stanno le cose allo stato attuale.

Nessuna divisione, nessun favoritismo. Il lavoro usurante in ambito sanitario sarà riconosciuto in egual modo per tutti nelle regole applicative dell’Ape. L’anticipo pensionistico ideato dal Governo Renzi che l’esecutivo del nuovo premier Gentiloni dovrà mettere in pratica, con i decreti attuativi è ad un punto di svolta, ma stanno emergendo diverse polemiche fra OSS e infermieri in merito.  Sarà il Governo a decidere come applicare gli anticipi pensionistici al sistema attuale, e i lavoratori potranno scegliere se andare in pensione anticipata senza oneri, quando i regolamenti ne daranno la possibilità. Ma per il momento vanno ricordate alcune cose importanti, per riportare la corretta informazione nel mondo sanitario dove, quando si parla di differenze di trattamento, è giustamente sempre forte e attiva la verve polemica.

L’Ape per i lavori usuranti o l’Ape per i lavori gravosi?

Abbiamo parlato con l’Onorevole Patrizia Maestri, ex segretario generale della CGIL di Parma e deputata del PD, che si è interessata della tutela per le professioni usuranti in amito sanitario. Attualmente l’Ape sociale, considera come lavoro gravoso il ruolo dell’infermiere. Attenzione, non si tratta di lavoro usurante, ma di lavoro gravoso. C’è differenza. I lavori usuranti permettono di accedere alla pensione anticipata se per almeno 7 anni – negli ultimi 10 di attività – si è svolto uno dei seguenti tipi di mansione:

  • addetto di linea con imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail, in mansioni caratterizzate dalla costante ripetizione delle stesse azioni;
  • conducente di veicolo con capienza non inferiore a 9 posti, adibiti al servizio di trasporto pubblico;
  • lavoratori impegnati in galleria, in cassoni, in cave, in aree confinate, in aree ad alta temperatura, in asporazione di amianto o come palombaro;
  • addetti a turni notturni (per almeno 6 ore ogni giorno e un minimo di 64 giorni l’anno) e coloro impegnati per almeno 3 ore nell’intervallo tra le ore 24 e le ore 5 del mattino per periodi di lavoro pari all’interno anno;

C’è un documento specifico dell’INPS per i lavori usuranti, ed è qui: LEGGI

Anticipo pensione per oss e infermieri

Infermieri e OSS quindi, Dove ricadono?

Non essendoci una specifica graduatoria o nota legata al mondo sanitario, è da analizzare la seconda lista dei lavori che possono aderire all’Ape Sociale grazie alla lista dei lavori “gravosi” ovvero impieghi difficoltosi o rischiosi – a definizione INPS – fra cui vengono inserite le professioni sanitarie infermieristiche. Chi svolge queste professioni da almeno 6 anni IN VIA CONTINUATIVA  avrà diritto all’Ape Sociale, cioè il pensionamento precoce per chi ha 63 anni. E gli OSS? In tutta questa intricata normativa, non è stata prevista nessuna tutela per gli Operatori Socio Sanitari, che svolgono comunque mansioni gravose all’interno del SSN. Dato che ancora mancano i decreti attuativi, l’onorevole Maestri ha chiesto di prevedere una tutela anche per questo tipo di professione, che non rientra – ad oggi – fra quelle che hanno diritto di ottenere un trattamento pensionistico anticipato. “Mentre per gli infermieri è già previsto un riconoscimento – spiega Patrizia Maestri – sia sul lavoro usurante delle notti, che per la professione in sé, erano stati lasciati da parte gli OSS, e la mia interrogazione parlamentare era propria finalizzata a questo scopo. Capire meglio dove e come una professione così gravosa sarà tutelata dall’Ape sociale, una forma di pensionamento anticipato senza oneri a carico del contribuente”.

Quindi, mentre per gli infermieri è già prevista una possibilità di anticipare la pensione a 63 anni con l’APE Social, e a molto prima nel caso in cui il professionista infermieristico faccia turni notturni (è in discussione in questi giorni il numero delle notti necessarie affinché sia riconosciuto il lavoro usurante ndr) mancava del tutto una tutela per gli OSS, “dimenticati” dai vari provvedimenti ma impegnati a pieno titolo nel SSN con mansioni precise e ruoli che non possono che ricadere fra i lavori gravosi. “Gli infermieri sono già giustamente considerati fra quelli che svolgono un lavoro gravoso – conclude l’onorevole Maestri – mentre non c’era considerazione per gli e le OSS. Ho fatto una interrogazione proprio per cercare di capire meglio. Altrimenti, per ottenere un pensionamento anticipato, gli OSS avrebbero dovuto chiedere un prestito INPS tramite l’Ape ma avrebbero  avuto un’uscita penalizzata”. L’obiettivo è quindi quello di garantire parità di trattamento a tutti gli impiegati nel mondo sanitario.

La risposta del Ministro Poletti: OSS tutelati insieme a ostetriche ospedaliere e assistenti personali di persone in condizioni di non autosufficienza

“Nei prossimi giorni – aggiunge poi su Facebook l’onorevole Maestri – il Governo dovrà emanare i decreti attuativi che consentiranno, con decorrenza il primo maggio, il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi o 63 anni di età e almeno 36 di contribuzione. Analoga possibilità è riconosciuta anche agli addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza. Per le medesime categorie è riconosciuto il pensionamento anticipato anche al conseguimento dei 41esimo anno di contribuzione per quei lavoratori e quelle lavoratrici che hanno conseguito almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del 19esimo anno di età (cosiddetti lavoratori precoci). L’Ape Sociale è un’indennità erogata mensilmente su dodici mensilità nell’anno, di importo pari alla rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (ma comunque non oltre i 1.500 euro) corrisposta per una durata non superiore al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e il conseguimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia.

“La norma introdotta con la legge di bilancio 2017 amplia, quindi, le possibilità di pensionamento anticipato per gli infermieri e include anche gli OOSS fino a quel momento escluso” – ha spiegato Patrizia Maestri – “Se infatti per gli infermieri era già riconosciuta una specificità nell’ambito del lavoro usurante in ragione dei turni notturni, gli operatori socio-sanitari non beneficiavano di alcuna deroga che riconoscesse l’obiettiva gravosità della professione. Per questa ragione nel 2015 avevo presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro, interrogazione che evidentemente è servita a sollecitare un’attenzione specifica del governo agli operatori sanitari e socio-sanitari”.

“Nei prossimi giorni il Governo emanerà i decreti che daranno attuazione alle norme contenute nella legge di bilancio 2017. L’obiettivo è quello di garantire, riconoscendo le specifiche professionalità, parità di trattamento a tutti gli operatori nel mondo sanitario senza discriminazione ma superando i vuoti normativi che si erano accumulati nel tempo”.



I sei motivi per scegliere un operatore socio sanitario (oss) Dopo lo scivolone in casa Rai la famosa immagine sta facendo il giro del web. Nel tentativo di stendere un velo pietoso sulla vicenda, noi la ripubblichiamo con i sei motivi per scegliere un operatore socio sanitario.

Tra i sei motivi per scegliere un operatore socio sanitario abbiamo:

1 Non avrà astio e risentimento verso il mondo intero colpevole di non riconoscere la sua professione

2 Non sprecherà soldi per comprare crediti ECM al discount

3 Non ti parlerà 24 ore al giorno di quante vite ha salvato

4 Non ti annoierà con nozioni inutili abbandonandoti al dunque

5 Non si scaglierà con spocchia ed arroganza verso i suoi colleghi che l'hanno preceduto, evidenziando che lui a loro differenza, possiede una laurea ed è quindi dottore

6 L'oss... beh, l'oss lo fa meglio... e non solo il caffè...

I sei motivi per scegliere un operatore socio sanitario (oss)

 

La ASL di Teramo assume 91 oss



ASL di Teramo, assunti 91 operatori socio sanitari (oss). Ottime notizie per gli oss se si considera che il bando di concorso per gli oss era per 56 posti e di fatto è stato quasi raddoppiato. Ancora una volta viene dimostrato come sia del tutto inutile e fuorviante per i candidati oss, subordinare la partecipazione ai concorsi pubblici, basandosi sul numero dei posti messi a concorso. Ricordiamo inoltre che la graduatoria sarà valida per almeno 36 mesi (salvo proroghe). Se chi ben comincia è a metà dell'opera allora dobbiamo ammettere che l'opera finora portata avanti dalla ASL di Teramo lascia più di qualche speranza agli oss idonei in graduatoria che attendono giustamente anche loro la chiamata in ruolo.

L'Azienda sanitaria locale di Teramo come dicevamo, procede dunque con ben 91 assunzioni in ruolo e quindi a tempo indeterminato di operatori socio sanitari (OSS). Il Direttore Sanitario Mattucci e il Direttore Amministrativo Di Giosia commentano: La nostra ASL lamentava una carenza storica di personale OSS, infermieristico, tecnico sanitario riabilitativo, medico e amministrativo, che ammontava a circa 540 unità, solo lo scorso anno abbiamo perso circa 170 unità di personale tra pensionamenti e dimissioni, a fronte di personale in entrata di sole 20-30 unità, il resto si sostituiva con il tempo determinato che però nel 2017 subirà un taglio netto per la progressiva riduzione della spesa sostenuta per analoga finalità del 2009.

La ASL di Teramo assume 91 oss

Ora il primo passo è stato avviato, considerando che la Regione Abruzzo ha autorizzato di estendere i 56 posti a tempo indeterminato previsti nel bando del 2016 a quasi il doppio. Segno di un cambiamento importante e di una forte attenzione alla nostra realtà". "Il segnale è chiaro: più personale significa ottimizzazione dei turni e delle risorse, miglioramento della gestione del paziente, migliori risultati e maggiore sicurezza; sono traguardi importantissimi per chi si occupa della cure e dell'assistenza delle persone". "In linea con le indicazioni regionali - commenta il direttore generale Roberto Fagnano - vogliamo dare un slancio all'assistenza che viene offerta quotidianamente nei nostri reparti. Potremmo riassumere la nostra visione con l'espressione "più sorrisi in corsia", dove con sorriso intendiamo non solo una maggiore serenità da parte del professionista, ma anche una più sentita attenzione al paziente in ogni gesto assistenziale quotidiano". "Dopo aver ridotto gli sprechi - spiega l'Assessore Paolucci - e rimesso a posto i conti in questi anni, negli ultimi tempi abbiamo aperto anche nuove prospettive occupazionali e rinforzato il personale in servizio nella sanità della provincia di Teramo e di tutto l'Abruzzo. Le assunzioni sono programmate partire dal primo maggio con 4 giorni di formazione e incontri di orientamento alle strutture".

Le assunzioni dei nuovi operatori socio sanitari avverranno a partire dal prossimo primo maggio. I nuovi oss saranno affiancati inizialmente nel loro percorso di inserimento che prevede inizialmente 4 giornate di formazione e orientamento alle tante strutture aziendali.

Oss Infermiere e Nurse



Che sete stamattina e che sudata. Come sembrava reale entrare di corsa al lavoro e nonostante la fretta renermi conto che qualcosa era cambiato. C'era qualcosa di diverso in quell'ambiente, a prima vista sempre uguale. Ci misi un pò a capire cosa fosse cambiato. Me ne resi conto solo quando con la testa piegata di lato e la chiavetta penzolante dal suo nuovo laynard, venivo invitato a prendere l'ennesimo Coffee e davanti alla macchinetta del caffè, la mia amica Infermiera mi raccontava di aver passato tutta la sera a preparare la sua sintesi... sintesi? Come mai non la chiamava Abstract? Cosa le era successo?

E mentre ancora perplesso mi chiedevo cosa stesse succedendo, mi saluta dicendomi: corro alla riunione operativa e poi scendo in sala. Riunione operativa? E il Briefing? Sempre più confuso mi guardo intorno e, tutte le insegne non erano più uscite da un film americano. Le indicazioni adesso erano chiare e immediatamente comprensibili. E anche l'androne dell'emergency era tornato ad essere il vecchio caro Pronto Soccorso.

OSS Infermiere e Nurse

Però che tristezza per me semplice oss scoprire che aver studiato un intero dizionario Inglese Italiano è stato del tutto inutile e che la maggior parte dei termini inglesi usati dai nuovi Dottori in Infermieristica, se non lavori a Londra o New York e sei nata a 600 metri esatti dal centro di Voghera, possono essere tranquillamente usati in italiano con evidente soddisfazione delle parti. Scoprire che Evidence Based Nursing si può dire tranquillamente Infermieristica basata su Evidenze (o prove di efficacia se non siete tirchi e volete spendere una quarta parola).

Che sete e che sudata, risvegliarmi con l'ansia dell'aver realizzato il mio incubo al contrario. Mesi e mesi a memorizzare termini inglesi che a volte nemmeno gli inglesi usano più. No. Non poteva finire così. E che sollievo al risveglio. Tornerò ad usare questo spaghetti english. Tornerò ad essere invitato ai lunch con gli specialist e che in sala operatoria mi continueranno a presentare le nuove Nurse che nella traduzione reale non significa solo Infermiera ma sta per Infermiere di anestesia che non strumenta li mortacci sua...

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