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Croce Rossa cerca OSS

Lavoro OSS - Offerta di lavoro per oss dalla Croce Rossa Italiana
OSS in Croce Rossa: Opportunità di lavoro per Operatore socio sanitario

oss lavorare in croce rossa italiana

Sono disponibili alcuni posti di lavoro in Croce Rossa Italiana per personale che operi nei servizi sanitari o di accoglienza. Vediamo alcune delle opportunità di lavoro disponibili in tale Associazione.

Operatore socio sanitario viene aggredito e picchiato da un primario dell'ospedale Cardarelli di Napoli la denuncia del sindacato Fials

La federazione Fials ha denunciato in una nota l'aggressione subita da un operatore socio sanitario ad opera di un primario. I fatti sarebbero avvenuti presso l'ospedale Cardarelli di Napoli

NAPOLI - Un operatore socio sanitario sarebbe stato aggredito fisicamente da un primario all’ospedale Cardarelli. La denuncia arriva dalla Fials, Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, che in una nota ha ricostruito l’episodio. «E’ increscioso ed ingiustificabile l’episodio che si è verificato la notte scorsa presso i locali della Farmacia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Un operatore socio sanitario – spiega Roberto Maraniello, segretario generale della federazione Fials di Napoli - colpevole solo di svolgere il proprio lavoro con responsabilità, è stato aggredito immotivatamente da un primario dell’ospedale che al momento non era in servizio, ma si trovava presso i locali del Cardarelli in veste di accompagnatore della moglie, primario di Farmacia in reperibilità».

oss aggredito

L’operatore socio sanitario, nostro associato – prosegue - ha rimediato la rottura del setto nasale con una prognosi di ventuno giorni. Non bisognerebbe aggiungere altro nel commentare una vicenda spiacevolissima, sgradevole e che non rende giustizia ad una struttura prestigiosa quale il Cardarelli è». «Sono certo che la direzione generale del Cardarelli – continua Maraniello – interverrà in maniera risoluta per tutelare tutto il personale in servizio presso l’azienda. Ne va dell’immagine, del buon nome, della tradizione di civiltà del Cardarelli, ma soprattutto ne va della sicurezza di chi ogni giorno, non senza difficoltà, opera presso la struttura».

«Esprimiamo – conclude Maraniello – la nostra solidarietà al nostro associato vittima di questa brutale aggressione. La nostra federazione resterà al suo fianco nel sostenerlo in questo momento di difficoltà. Dal canto nostro stigmatizziamo l’accaduto che non ha alcuna possibilità di essere giustificato».

Al collega oss aggredito vogliamo esprimere la nostra solidarietà e tutto il nostro affetto.
Lo staff del sito oss www.operatoresociosanitario.net

OSS in Germania l'esperienza di un oss a Dortmund

Da oss in Italia a krankenpfleger assistent in Germania. L'interessante storia di Roberto, un collega oss italiano emigrato e felice in Germania. Abbiamo recentemente incontrato Roberto, un collega oss emigrato in Germania da circa un anno. Intervistandolo ci rendiamo subito conto della diversa condizione dell'oss in Germania e ci appare subito evidente il motivo per cui sempre piú colleghi decidono di trasferirsi.

oss in germania 

Ciao Roberto, da quanto tempo lavori come oss in Germania?
Da circa un anno.

Come mai questa scelta? Conoscevi giá qualcuno o ti sei avventurato?
Mia moglie è un medico e ha accettato di fare la specializzazione in Germania ed io non potevo che seguirla e cercare di fare il lavoro che ho fatto in Italia

Hai faticato a trovare un lavoro in Germania? Quanto tempo ti è servito?
Ti rispondo con una battuta: Venire in Germania per chi cerca un lavoro da oss è come fare 6 al superenalotto e trovare lavoro è molto facile perché qua esiste Arbeitsamt che sarebbe il nostro ufficio di collocamento, solo che qua funziona e infatti la maggior parte degli stranieri europei ed extraeuropei ne fruisce!

E poi a livello di sanità la Germania ha molta necessità di personale sanitario. Qua ci sono molte persone anziane come da noi in Italia del resto. Io comunque ho impiegato 6 mesi  ma è soggettivo. Dipende anche da quanto ci metti ad imparare un minimo di tedesco o se ad esempio lo conosci già un pó. Se fai un corso di lingua intensivo o te la prendi comoda. E poi c'è anche un minimo di burocrazia anche qui.

Dai racconta, adesso dove lavori?
Io lavoro in un ospedale e per il momento faccio un minijob perché durante il giorno studio il tedesco. La germania ti da la possibilità di fare la scuola mestiere fino quando non arrivi al livello di lingua B.1 Ma per lavorare come OSS in Germania occorre anche il livello A1.2

Che ci dici dell'ambiente di lavoro? I colleghi sono accoglienti o hai notato ostilità e la tipica fredda efficienza attribuita ai tedeschi?
Allora ti dico che l'ambiente lavorativo per noi oss è molto tranquillo ma poi dipende anche da te farti accettare. Posso comunque affermare che non è vero, i tedeschi non sono freddi e adesso, la nuova generazione è cambiata è più europea ed ha sempre più una mentalità aperta verso noi stranieri. Come dicevo prima qua il personale sanitario manca e la maggior parte è tutto personale oss ma anche infermieri, straniero, gli annunci per lavoro sanitario li trovi ovunque, su autobus, davanti alle cliniche e ospedali ecc. Qua c'è veramente bisogno soprattutto di oss e infermieri. Si lavora come da noi la differenza è che qua fai le tue ore pagate per bene invece da noi vieni sfruttato. 

La qualifica di oss italiano ti è stata riconosciuta in Germania? Si certo la qualifica oss conseguita in Italia viene riconosciuta tramite degli uffici di riconoscimento, questa prassi si chiama Anerkennung però gli uffici vogliono il tuo diploma oss tradotto in tedesco e poi dopo loro lo controllano e ti rilasciano questo anerkennung che è il riconoscimento OSS in Germania.

Da quel momento sei un Assistent Pflege o Krankenpflege helfe dato che l'oss in Germania si può chiamare in 2 modi.

Parliamo di retribuzione: quanto guadagna un oss in Germania?
Mediamente in Germania l'oss è pagato dalle 13 a 16 euro pulite poi dipende dalla clinica o ospedale che ti assume. Qua concorsi non ce ne sono, ti assume il primario o il direttore della clinica. Dipende anche se lavori anche di sabato o domenica dipende da tante cose, qua in pratica se sei sposato e la moglie si mette i bimbi a carico permette a te marito di prendere di più in busta però normalmente lo stipendio netto è di 2000 euro al mese e poi se fai anche domeniche e sabati arrivi anche 2500 euro netti.

Il sistema di welfare ti aiuta abbastanza quindi. Ti aiutano anche per la casa?
Qua è una macchina perfetta. Il sistema tedesco ti mette nelle condizioni subito di avere una casa e ti pagano anche il corso di tedesco fino quando non hai un contratto a tempo indeterminato!

C'è anche un reddito di cittadinanza che funziona molto bene. In pratica per ogni singola persona lo stato tedesco ti da 380 euro a persona più affitto casa e canone TV e in piú se hai dei bambini, ti paga l'asilo e 200 euro al mese per bambino.

Per avere tutto questo devi avere un lavoro minimo di 36 ore al mese fino massimo 52 ore il cosiddetto Minijob perché la Germania vuole che lavori. Dimenticavo, ti pagano anche l'assicurazione sanitaria.

Il tuo entusiasmo si manifesta in ogni parola ma non ti manca nulla dell'Italia?
Qui a Dortmund in Westfalen dove sono io, mi manca il sole e un po di cucina italiana per il resto qua in Germania c'è la vita. A volte manca un pó il calore della famiglia e le tradizioni ma poi in Europa tutto ti passa perché qua ci sono altre tradizioni. E poi ormai volare costa poco e con 30 euro voli dall'Italia alla Germania e viceversa.

Quindi consiglieresti a tutti i nostri colleghi oss italiani che sono in cerca di lavoro di trasferirsi in Germania? 
Ja sofort. Si, subito.

Mi pare una scelta definitiva o pensi di tornare in Italia in futuro? Dopo tornerò come infermiere perché qua basta fare un ausbildung (tirocinio ndr) diventi infermiere non c'è bisogno di laurea! Questo ancora non lo so ma quando mia moglie si sarà specializzata faremo sicuramente quattro conti.

OSS in Svizzera

L'OSS in Svizzera ha lo stesso nome ma l'operatore socio sanitario elvetico è anni luce avanti all'oss italiano
Il corso oss in Svizzera è lungo 3 anni ma forma un operatore competente in grado di assolvere a tante manovre che agli operatori socio sanitari italiani sono assolutamnte vietate.

Il percorso di formazione dell'operatore socio sanitario svizzero è dunque molto diverso da quello italiano. In Italia, come sappiamo, il corso OSS ha una durata di 1000 ore e si svolge solitamente in un solo anno (a parte i corsi oss in trentino alto adige che durano 1400 ore e sono biennali). In Svizzera invece il corso OSS dura 3 anni. La formazione inizia a settembre e segue il calendario scolastico cantonale.

La formazione dell’OSS in Svizzera consiste in un apprendistato della durata di 3 anni così suddivisa:
• formazione teorica;
• corsi interaziendali, organizzati dall’Associazione professionale (FORMAS);
• pratica professionale negli istituti di cura o servizi di assistenza a domicilio.

Titolo di studio rilasciato agli OSS svizzeri
Il superamento degli esami finali comporta il rilascio dell’attestato federale di capacità (AFC) di: Operatore / operatrice socio sanitario.

Sono OSS in Italia, posso lavorare in Svizzera?
Il titolo di oss conseguito in Italia non è riconosciuto in Svizzera o meglio, lo è solo parzialmente. L'operatore socio sanitario italiano viene riconosciuto solo come addetto alle cure. Per essere equiparati completamente è dunque necessario integrare la formazione italiana con ulteriori 2 anni di corso.

 

Un oss svizzero può eseguire i prelievi venosi

OSS Svizzero, la formazione è organizzata dalla croce rossa cantonale
Se sei interessato a frequentare un corso oss in Svizzera per conseguire l'attestato cantonale di operatore socio sanitario puoi rivolgerti alla croce rossa cantonale.

OSS in Svizzera : Tutti i recapiti utili

OSS svizzero: cosa fa?
Ovviamente, coerentemente con la maggiore formazione, le mansioni dell'oss svizzero sono molto più ampie rispetto a quelle previste per l'oss italiano.
Per approfondire le mansioni dell'oss svizzero ti consigliamo di leggere l'articolo di approfondimento: le mansioni dell'oss svizzero

OSS Svizzero, stesso acronimo OSS ovvero Operatore Socio Sanitario ma differenze sostanziali tra le due figure.

Mentre in Italia gli OSS sono ormai relegati da ben 15 anni nell'area tecnica (come i pochi manutentori interni rimasti in organico alle aziende sanitarie) gli OSS elvetici vengono valorizzati e quindi impiegati in tutte quelle mansioni che ad di qua delle alpi sono ad esclusivo appannaggio della professione infermieristica.

OSS e Paziente malato di Alzheimer

Informare i familiari sul diritto al rimborso

Sappiamo bene quanto sia fondamentale il ruolo dell'operatore socio sanitario nell'informare e sostenere  i familiari dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer.


La corte di cassazione si era pronunciata e Confconsumatori ha già ottenuto diverse sentenze di rimborso delle rette illegittimamente versate dal malato di Alzheimer o dai parenti alle Residenze sanitarie assistenziali pubbliche e convenzionate (Rsa).

Si è discusso anche di questo nel corso dell’incontro ospitato dal Comune di Ferrara sul tema riguardante i diritti del malato di Alzheimer

Retta casa di riposo

 

Nei pazienti affetti da questa malattia la Cassazione ha infatti stabilito che la retta deve essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale

Anche perché non è possibile distinguere tra spese mediche e quella di degenza. Dunque il Comune o la Casa di Cura convenzionata non possono rifarsi sul malato o, se questi è nel frattempo deceduto, sui suoi parenti. Ne discende che sia che il paziente sia ancora in vita sia in caso sia deceduto, è possibile chiedere la restituzione delle rette versate dai parenti e dal malato stesso, rivolgendosi alle sedi di Confconsumatori

Pertanto invitiamo tutte le Colleghe/i operatori socio sanitari a darne massima diffusione anche stampando questo articolo ed esponendolo nelle bacheche aziendali e in tutti i luoghi di massima visibilità.

Grazie
Lo Staff di www.operatoresociosanitario.net

Stipendio OSS e Infermiere

Infermieri arrabbiati - Noi ancora una volta esclusi: solo agli OSS gli 80 euro
Adesso guadagnano quanto e più di noi. Situazione paradossale ed insostenibile.Stipendio oss e stipendio infermiere

OSS e Infermieri quando stipendi adeguati ?

Dalle corsie degli ospedali e delle case di riposo al web cresce il malumore tra gli infermieri italiani esclusi nella quasi totalità dal recente bonus di 80 euro voluto dall'attuale maggioranza di governo guidata dal premier Matteo Renzi (PD).

Malumore e rabbia che abbiamo notato anche sul famoso giornale online e dedicato agli infermieri "Nurse24" e amplificati nel vedere che lo stipendio medio del "semplice" operatore socio sanitario (OSS) si avvicina sempre più a quello del Dottore Infermiere. Per la cronaca ricordiamo che un oss in categoria BS0 con turni su mattina pomeriggio e notte ha uno stipendio medio di circa 1450 euro e un infermiere inquadrato in categoria DS0 con gli stessi turni porta a casa uno stipendio di circa 1600 euro.

Capita spesso che però ci si trovi a confrontare lo stipendio di un OSS con qualche anno di anzianità di servizio e che quindi ha maturato qualche fascia con lo sipendio di un infermiere neoassunto. In questo caso ci si trova spesso davanti al paradosso dell'oss che guadagna più dell'infermiere e spesso lo surclassa letteralmente, specie se l'oss è impiegato in turnazione con notturni e festivi e l'infermiere si ritrova a lavorare di giornata.

"Capita sempre più spesso che un OSS guadagni più dell'Infermiere"

A chi dovesse trovar normale questa situazione, ricordiamo che in nessuna ipotesi di turnazione un Dottore Infermiere guadagna (o si avvicina) allo stipendio di un Dottore Medico.

E' evidente che qualcosa non funziona e sono per primi gli OSS a sostenerlo. Non vogliamo che si inneschi l'ennesima guerra tra poveri. Non vogliamo che il comparto si sgretoli ulteriormente.

"Basta alle guerre tra gli OSS e gli Infermieri"

Non vogliamo alimentare le battaglie demagogiche di sigle come il Nursind che vedono nel contratto separato per gli infermieri l'unica soluzione a questa situazione paradossale. E' questa in breve la voce degli oss italiani.

Dopo aver ricevuto, finalmente, una mezza boccata d'ossigeno, gli oss che abbiamo incontrato ammettono che gli infermieri guadagnano troppo poco. Il problema, dice Antonio (nome di fantasia) non è che noi guadagnamo tanto come dicono alcuni infermieri. Il problema è che loro guadagnano troppo poco e riversano spesso la loro rabbia su di noi.

Commenta subito questo articolo sul forum oss: Infermieri vs, OSS 80 euro li separano

OSS in Norvegia

Come trasferirsi in Norvegia e lavorare come oss
L'operatore socio sanitario nel Paese dei fiordi

Molti colleghi oss stanno valutando di trasferirsi all'estero per avere più opportunità di lavoro. Spesso viene in mente l'oss svizzero o meglio ticinese, talvolta invidiato per le condizioni di lavoro particolarmente favorevoli o l'oss inglese il cosiddetto Carer che si trova ad operare nel Paese che ha inventato il concetto di nursing, ma oggi ci vogliamo occupare della realtà degli OSS in Norvegia, uno dei paesi coi livelli di welfare più alti dell'eurozona.

OSS Norvegia
OSS in Norvegia

La Norvegia ha una tradizione significativa nel campo formativo degli operatori socio sanitari.
La formazione degli OSS in Norvegia ha inizio nel 1963; All'epoca era affidata agli ospedali e organizzata da scuole private. Dal 1979 la formazione avviene nei licei ad indirizzo socio sanitario, ha una durata triennale e comprende lo studio delle stesse materie insegnate in ltalia.

Ma vediamo cosa fa nello specifico l'oss in Norvegia
Compito principale dell'OSS norvegese è l'assistenza a gruppi diversi di malati (pazienti con turbe psichiche, con handicap, portatori di patologie croniche e invalidanti, gravide, partorienti, bambini). Gli OSS assistono i pazienti in tutte le loro necessità giornaliere, partecipano a lavori di gruppo oltre che al programma di cura. Un OSS che opera presso il Servizio Sanitario norvegese è subordinato ad un infermiere professionale o a dei tutor. In altri rami gli OSS lavorano sotto la direzione di pedagogisti, fisioterapisti oppure, se possiedono la qualifica, possono lavorare anche in modo indipendente.

In Norvegia, si può diventare OSS:
• frequentando una scuola superiore della durata dì 3 anni
• frequentando un ciclo di studi come privatista
• frequentando un corso di studi per adulti (questo corso comprende 60 mesi di pratica nei vari settori, oltre un esame teorico finale).

Al termine del corso triennale, l'OSS può proseguire gli studi in uno dei settori che più lo interessano (durata 1 anno). Egli si può dedicare a qualsiasi tipo di assistenza; non può somministrare farmaci se non con lo specifico consenso del medico.
In Norvegia, gli OSS sono circa 70.000. '



OSS in Inghilterra

Da Operatore socio sanitario a Carer in UK
Fare l'oss in Inghilterra nella patria del nursing

In Inghilterra l'operatore socio sanitario è definito Carer e svolge praticamente mansioni sovrapponibili a quelle dell'oss italiano. 

Contattando la Allied HealthCare, una sorta di agenzia interinale che offre personale anche ad ore, abbiamo ricevuto diverse informazioni sui corsi e sulle modalità di impiego del carer. La Allied HealthCare è una delle agenzie più importanti nel Norfolk ed i collaboratori vengono visti in maniera molto buona: si prendono cura di te e offrono tantissime opportunità come corsi di formazione, studi, corsi di specializzazione. Offrono le ferie, la malattia, la maternità, un'assicurazione sulla vita e sugli infortuni e un fondo pensione. Insomma niente da invidiare ad un oss svizzero

OSS Inghilterra

Lavorare come OSS in Inghilterra

Come lavorare da oss ovvero da Carer in Inghilterra? Ecco i requisiti necessari per potermi fare iniziare a lavorare. Requisiti di base praticamente nessuno. Avere il CRB check ovvero il controllo della fedina penale. Costa circa £40 e ci può mettere settimane prima di arrivare. Metà costo è stato coperto da loro. Questo varia da agenzia ad agenzia: c’è chi te lo offre gratis per poi dedurlo dalle prime ore.

Colloquio conoscitivo: molto confidenziale e rilassato. Giusto per sapere chi sei, cosa sei disposto a fare e probabilmente per verificare un minimo di attitudine al tipo di lavoro richiesto

Corsi di e-learning al computer, in sede. Io credo di averci messo 2 o 3 giorni interi, in totale, per completarli. Si tratta di corsi a moduli con domande a scelta multipla e vero/falso al termine di ogni modulo/argomento. C’era un pò di tutto: la compagnia, la storia, cosa fanno e come, il personale, le procedure sulla sicurezza, primo soccorso, come spostare cose/persone,etc E poi chiaramente corsi un pò più specifici legati al tipo di situazioni che si potevano presentare a seconda del cliente: Alzhaimer, special needs, eccetera Naturalmente l’idoneità era in base al punteggio ottenuto (nulla di complesso, spesso ovvio e facile per chiunque, perché con immagini e testuale)

Oltre al corso di e-learning è poi necessario effettuare altri due o tre corsi di poche ore, in sede: primo soccorso, come spostare cose e persone, anche con i macchinari, amministrazione (come compilare il foglio ore, e i log books dal cliente e le procedure interne). Tutte cose molto ma molto semplici, per un totale di un giorno e mezzo di impegno.

Come trovare lavoro da oss carer in Inghilterra? Il consiglio è quello di non rimanere legato ad una sola compagnia ma di andare, nello stesso periodo da due o anche tre agenzie simili. Questo permette di avere molta più scelta/varietà e soprattutto di poter scegliere i clienti/gli orari e, in generale, avere molte più opzioni e magari esperienza. La stragrande maggioranza di queste compagnie non ti assumono a tempo indeterminato ma ti pagano settimanalmente se e quando ti offrono lavoro…. Praticamente ci sono le segretarie che attingono dai vari dipendenti che vengono contattati per determinati turni. La cose più comune è la copertura del personale che lavora in ospedali/a domicilio che va in vacanza/malattia/etc o che non riesce a coprire i turni.

Più lavori, più clienti vedi, più esperienza fai, più vieni conosciuto e più chi ha bisogno fa espressa richiesta per un determinato tipo di persona. È tutto estremamente semplice: io potevo semplicemente lavorare Part Time durante il weekend. Nel giro di un mesetto avevo lavorato presso diversi clienti e più lavoravo, più mi cercavano. Allo stesso tempo, più davo disponibilità più le segretarie avevano fiducia di me e mi cercavano. Se vuoi essere assolutamente certo di trovare lavoro basta avere un mezzo, in modo da coprire aree un pò scomode (fuori città).

Investimento di £400 per una macchina usata in UK. Dopo un pò di esperienza puoi anche mettere il CV online e il telefono non smette di suonare: garantito! È anche interessante notare le possibilità di carriera. La Allied, così come altre compagnie simili paga i corsi di aggiornamento e specializzazione interni (che ti permettono di guadagnare di più), altri corsi finalizzati alla certificazione. Si chiamano NVQ (e ci sono vari livelli). E da lì si ha anche accesso per studiare e diventare infermieri, (gli infermieri guadagnano molto bene in UK). Il concetto principale, comunque, è che compagnie come Allied cercano in continuazione, offrono turni lunghi, anche di 7 o 8 ore, se non di più.

In cosa consiste il lavoro da oss in Inghilterra dal punto di vista pratico? La cosa fondamentale che vale la pena ricordare è che questo tipo di lavoro non va bene, a mio avviso, per chi non ha spirito di adattamento o per chi patisce troppo nel vedere persone malate (portatori di handicap, gente infortunata, alzheimer, autismo, etc). Il tipo di mansione varia tantissimo. Le cose più comuni sono l’assistenza domiciliare alle persone (ci sono anche le case di cura e gli ospedali) e la stragrande maggioranza di loro sono portatori di handicap e pazienti affetti da autismo. Alcune delle mansioni, in genere: essere semplicemente presenti, tenere compagnia e interagire oppure essere disponibili nel caso di necessità con piccole attività di amministrazione della casa: pulizia, lavare, stirare, cucinare, per coloro che non sono autonomi aiutare a vestirsi/svestirsi, fare la doccia, pulirsi, andare a gabinetto/cambiare i pannoloni. C’è tanta gente che non è disponibile a mansioni come la cura della persona, in questo caso basta dirlo, e non ti viene offerto lavoro che richiede queste cose.

Ogni compagnia ha i propri metodi ma in linea di massima devi amministrare una piccola cassetta dei soldi per piccole spese, segnando le entrate e le uscite. Inoltre devi leggere il "diario di bordo" cioè un log book dove trovi la storia del cliente, cosa gli piace e cosa non gli piace e qualsiasi informazione che è importante sapere. A fine turno compilare il diario, tutto semplicissimo. La cosa importante da dire è che non vieni mandato allo sbaraglio, sicuramente non più! Sei seguito e affiancato per tutto il tempo necessario, non solo per la tua sicurezza ma soprattutto per quella dei clienti, visto che sono categorie vulnerabili.

Quanto guadagna più o meno un oss carer in Inghilterra? Qui ci sono delle buone indicazioni. Per chi inizia da zero, si deve fare riferimento alla categoria HCA ovvero la HealthCare Assistants. Il trattamento è buono: £8-£12 in settimana, £9-£15 la sera/notte, vacanze e domenica £12-£17. £50 se dormi là (ottimo modo per guadagnare. Molti clienti necessitano di supporto 24/7. Sei lì solo in caso di emergenze e io tutte le volte sono riuscito a dormire senza mai esser svegliato) In più ti pagano la benzina, su cui puoi richiedere una partecipazione da parte dello stato (solo se questa è l’attività unica). E come accennato prima, ci sono tanti benefits e vantaggi che permettono ad un individuo di migliorarsi, specializzarsi, qualificarsi e lavorare con tranquillità (malattie, eccetera) Conosco due persone che fanno questo lavoro in Italia e già solo trovare lavoro è un’impresa incredibilmente ardua, i posti sono sempre limitatissimi e vengono allocati in base al classico principio Italiano (entri solo perchè sei raccomandato/a).

Per lavorare come oss carer in Inghilterra, che livello di conoscenza dell’inglese devo avere? Tanti clienti non possono o non riescono a parlare. Certo se fai turni in ospedale è richiesto un inglese almeno accettabile, cosa che consiglio anche per le case di cura. Per le visite a domicilio invece ho lavorato con persone che avevano un pessimo inglese e alcuni altri colleghi che ho conosciuto avevano una conoscenza dell’inglese bassissima.

Premesso che il mio inglese è tutt’altro che britannico, io non ho avuto nessun tipo di problema, mai, per nessun tipo di mansione ricoperta. Ma se dovessi dire cosa consiglio, per cercare di dare dei riferimenti più chiari, allora direi che chi supera l'esame e possiede il FCE (First Certificate of English – Cambridge) ha tutti i requisiti per poter iniziare a lavorare e fare i corsi/etc, magari evitando i turni negli ospedali e nelle case di cura.



 

Oss all'estero

Lavorare con la qualifica di Operatore socio sanitario all'estero
Quante sono le possibilità per un oss italiano di trovare un lavoro all'estero.

Era stato stabilito che i corsi oss dovevano essere attivati in base al fabbisogno annualmente stabilito dalle regioni ma come sappiamo così non è stato e purtroppo molti colleghi oss non trovando lavoro in Italia, sempre più spesso ci chiedono se la loro qualifica di Operatore socio sanitario sia valida anche all'estero o quantomeno se l'attestato da OSS sia spendibile in Europa.

Quando si pensa all'estero ci vengono in mente le mille difficoltà da affrontare a partire dalla lingua ma c'è un Paese estero molto vicino dove si parla italiano oltre a francese tedesco e inglese. Ci riferiamo alla Svizzera e più nello specifico al Canton Ticino. 


Vediamo di fare il punto della situazione

OSS estero Svizzera

Operatore socio sanitario in Svizzera
In Svizzera e quindi nel Canton Ticino la qualifica di Operatore socio sanitario si consegue al termine di un percorso formativo di 3 anni che si svolge nelle scuole sanitarie cantonali.

Se volessi lavorare come operatore socio sanitario all'estero in Svizzera nel Canton Ticino, mi riconoscerebbero la mia qualifica oss conseguita in Italia?
La risposta è no. Gli oss italiani per la legge svizzera sono solo Assistenti di Cura e pertanto non sono equiparati all'oss svizzero.

Come faccio a diventare un oss svizzero ovvero come ottengo la totale equivalenza?
Con l'equivalenza di Assistente di cura si può accedere al 2° anno della formazione triennenale OSS (o OSA), a condizione che si stipuli un contratto di tirocinio con un'azienda formatrice del Cantone Ticino che forma apprendisti.

A chi posso rivolgermi per ottenere informazioni sull'iter da seguire per ottenere l'equivalenza?
Mandare un mail al seguente indirizzo, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattare il seguente numero di telefono: +41 031 960 75 75 dove forniranno tutte le informazioni necessarie al riconoscimento del diploma per poter lavorare in Svizzera

Croce Rossa Svizzera Sezione del Luganese

Segretariato / Comunicazione e Marketing

Via alla Campagna 9 - CH - 6904 Lugano

Lun - Ven: 7.30-13.30

Tel: +41 (091) 973 23 73 - Fax: +41 (091) 973 23 24 e-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.crs-luganese.ch

www.crs-luganese.ch



22 AGO - Gentile Direttore,
ho appreso dal vostro portale della nuova classificazione Istat delle professioni, che si offre come la più moderna chiave di lettura del mondo lavorativo nel nostro paese: tale nomenclatura vanta di aver aggregato le diverse professioni per livello di complessità e competenza, adattando così il nostro sistema - ora definito CP2011 - all'omologo internazionale promosso dall'International Labour Organization Isco2008.

Con la nuova revisione, l'infermiere e le altre professioni sanitarie abbandonano l'obsoleta etichetta di "paramediche", finendo nella categoria delle professioni tecniche (sigh!), un raggruppamento che accomuna tanto i diplomati che i laureati di primo livello (in qualsiasi disciplina), entrambi definiti "coadiutori" delle professioni specialiste.

oss.badanti

E i tanti colleghi masterizzati, laureati di II livello o dottori di ricerca? Per loro niente, l'Istat li dimentica, privandoli di uno spazio tra "le professioni che richiedono un elevato livello di conoscenza teorica per analizzare e rappresentare, in ambiti disciplinari specifici, situazioni e problemi complessi, definire le possibili soluzioni e assumere le relative decisioni". Eppure è difficile dimenticare un esercito che in totale fa 600.000 professionisti; soprattutto dopo il coinvolgimento, un anno fa esatto, del direttore responsabile per gli archivi statistici, dott. Manlio Calzaroni, da parte della Federazione degli Infermieri!

Anche in questo caso, ben poco varrebbero le giustificazioni presentate nel precedente episodio (nello specifico, la Nace già prevedeva la presenza infermieristica). Ad una semplice lettura del sistema internazionale Isco2008, su cui si è basato l'adattamento dell'Istat, è possibile apprezzare alcune caratteristiche di rilievo, la cui omissione ha fortemente penalizzato i lavoratori della sanità: - il riferimento al sistema di educazione Isced-97 promosso da Unesco (e condiviso dall'Italia), con la categorizzazione al livello 5 - corrispondente alle nostre lauree di I e II livello - tra i requisiti per l'accesso alle professioni intellettuali; - l'appartenenza di tutti gli infermieri professionisti nella categoria "nursing professionals", collocata all'interno del macro-gruppo delle professioni sanitarie, al pari di medici, ostetriche, fisioterapisti, dentisti, veterinari, etc; - l'esistenza dello specifico macro-gruppo denominato "health associate professionals", che raggruppa tutte le professioni tecniche paragonabili ai nostri OSS (aide-soignant, auxiliar de infermeria o practice nurse).

Un rilevante gap, offerto proprio dall'errata collocazione degli infermieri italiani nel sottoinsieme dei "tecnici della salute", è dato dal raccordo tra il sistema CP2011 col sistema Isco-08, che li collocherebbe tra i "nursing associate professionals", ovvero l'equivalente dei nostri OSS. Tale grossolano errore è stato persino riportato nella pagina web Istat dedicata alla nostra professione. Gli OSS vengono di conseguenza collocati al pari di badanti, ausiliari e baby-sitter.

Personalmente, ritengo la scelta di inserire le lauree triennali "tout court" tra i profili tecnici un’opzione assolutamente infelice ed in contrasto con i modelli presi a riferimento. Ancora una volta viene vanificato il valore del titolo triennale, relegandolo a mero passaggio tra il diploma di scuola superiore e la laurea magistrale. Anzi, dello stesso valore del diploma! In un paese già descritto dai giornali come "fanalino di coda d'Europa" per numero di laureati, diventa sempre più difficile stupirsi del calo di iscrizioni all'università. E il nuovo sistema promosso dall'Istat non può che contribuire negativamente.

Dott. Francesco Barbero
Infermiere specialista in area critica





Infermiere e OSS

Il punto di vista di un giovane infermiere
A scrivere è Ferdinando Iacuaniello giovane infermiere trentenne, uno di quelli che, per la precisione, sono i nuovi Dottori in Infermieristica, sul web invece, per gli amici è Damned.

Ci scrive:
Alle soglie dei 30 anni e da ormai 5 anni infermiere. Premetto che in questi anni non ho avuto grandissime esperienze lavorative con gli OSS. Dopo qualche mese dalla laurea, emigrato al nord ho lavorato a Milano e Pavia e da tre anni a Rimini.

Ho pensato di scrivere questo articolo per iniziare un dialogo e un confronto con la categoria oss che a mio parere dovrebbe essere sempre fianco a fianco di noi infermieri in tutti i reparti ospedalieri.

Cambiando diversi ospedali di diverse città, ho notato che la prima domanda che mi veniva fatta all'arrivo nel nuovo ospedale è sempre stata: Ma li da voi com'era? Gli OSS c'erano. Cosa facevano?

Dopo la breve parentesi milanese dove nel 2006 erano già presenti gli OSS, sono approdato a Voghera, nel cuore della provincia di Pavia dove ho constatato che la parola OSS era solo un acronimo poco conosciuto, quantomeno nel reparto di Medicina dove io lavoravo.

Un OTA era la figura che mi affiancava nelle notti insieme a 24 pazienti con un età media di oltre 80 anni. Sono stato fortunato in quel periodo. Questa OTA era una vera macchina da guerra. Era cosi che la definivo. Non si fermava mai ed era sempre pronta e disponibile. Spesso capitava che facesse 1/2 giro dei pazienti da sola perchè lei proprio non riusciva ad aspettare che finissi la terapia o l'ennesimo ricovero.

Oggi l'OSS continua a non essere presente come secondo me dovrebbe nel mio reparto, ma nell'azienda dove lavoro gli OSS sono presenti e sono un'ottima forza lavoro.

Perchè, ti starai chiedendo, scrivere queste righe visto che l'esperienza è minima? Ottima domanda, ma la risposta non è quella che stai pensando.

A mio parere, molto spesso, l'infermiere e l'OSS entrano troppo facilmente in situazioni di conflitto, sembra quasi una guerra di delimitazione del territorio. Anche se non ho ancora lavorato molto con gli oss, posso dire che questo è sempre da evitare. Un oss in reparto a me farebbe piacere e credo che porterebbe dei vantaggi non indifferenti.

Ovviamente conosco la figura dell'oss, il suo profilo professionale e il suo percorso di studi, le sue competenze e le attività che dovrebbe svolgere. Uso il condizionale perchè sempre piu spesso sento che entrambe, infermiere e oss, si nascondono dietro ad un dito cercando di giocare al ribasso a chi deve fare questo o quello.

Mi piacerebbe che questo potesse diventare un punto di riflessione e di confronto per le nostre categorie, un confronto che non sia una guerra altrimenti depongo subito le armi. In verità il confronto è principalmente mio con una categoria la quale conosco molto in teoria e poco nella pratica lavorativa.

Finisco, forse è meglio, sperando che questa mia non sia perduta nel fantastico mondo del web!
Ferdinando Iacuaniello

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Un articolo sugli oss e vai in vacanza
Prende il via il contest per il miglior articolo sull'operatore socio sanitario e il mondo oss in genere

Scrivi un articolo inedito sugli oss e puoi essere tu a vincere bellissimo fine settimana in una mangnifica località italiana.
Un fine settimana per due persone per il primo premio il secondo ed il terzo classificato potranno godere di una giornata particolare di sport o di benessere.
Per partecipare, devi essere un utente registrato del sito oss e ti basta inviare il tuo articolo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


REGOLAMENTO CONTEST “SCRIVI CON NOI…E PARTI IN VACANZA”


Dati identificativi del soggetto promotore
Il sito www.operatoresociosanitario.net

Denominazione della manifestazione
Il contest è denominato “Scrivi con noi…e parti in vacanza”

Territorio
Il contest a premio si svolge su tutto il territorio nazionale, compresa la Repubblica di San Marino e solo sul sito promotore dell'iniziativa.

Durata
Il contest si svolgerà dal 01/10/2011 al 31/12/2011 gli articoli che arriveranno dopo tale data non parteciperanno al contest

Scopo del contest
Il contest a premio ha lo scopo di migliorare la diffusione e la conoscenza della professione di Operatore Socio Sanitario

Destinatari dei premi
Tutti gli utenti che si collegheranno al sito www.operatoresociosanitario.net previa registrazione di un account, potranno scrivere un articolo inedito, corredato da foto e/o video inediti o comunque non soggetti a copyright, che parli dell'Operatore Socio Sanitario

Natura e valore dei premi
Primo premio: Cofanetto Wonderbox Notte d’Evasione del valore di 59,90 euro
Secondo Premio: Cofanetto Wonderbox Sport Avventura del valore di 49,00 euro
Terzo premio: Cofanetto Wonderbox Istanti di Benessere del valore di 29,90 euro

Il montepremi totale è pari a 138,80 euro

Modalità di partecipazione
Partecipano al contest tutti gli utenti che si collegheranno al sito www.operatoresociosanitario.net e che, nel periodo dal 01/10/2011 al 30/12/2011, previa registrazione di un account, scriveranno un articolo inedito e corredato da foto e/o video inediti o non soggetti a copyright pertinente alla figura dell'Operatore Socio Sanitario. L’utente che partecipa al contest deve indicare un indirizzo mail valido che sarà utilizzato anche in sede di estrazione e di assegnazione dei premi.
Raccomandiamo di usare un’indirizzo mail valido e in uso. La registrazione al sito è vincolante ai fini del contest. Si precisa che ogni utente può scrivere un solo articolo inedito per la partecipazione al contest e che lo stesso diventerà di proprietà del sito www.operatoresociosanitario.net che potrà disporne in futuro. Gli articoli inviati devono essere inediti e pertinenti al soggetto, non devono contenere links ad altri siti di qualsiasi tipologia e contenuto, né essere in qualunque modo offensivi ed ingiuriosi. Si sottolinea che gli articoli verranno soggetti ad approvazione dell'amministratore del sito che le autorizzerà a suo insindacabile giudizio. Parteciperanno all’ estrazione finale solo gli autori degli articoli che sono stati approvati e quindi pubblicati sul sito. Si specifica che il sito www.operatoresociosanitario.net non si ritiene responsabile per gli articoli inviati da utenti che hanno provveduto a copiare tali articoli da altri siti.

Esclusioni
Al contest non possono partecipare i moderatori e gli amministratori del sito in quanto staff.

Individuazione dei vincitori
Entro il 15/01/2012 si procederà all’ individuazione dei vincitori, mediante giudizio di una giuria formata dallo staff del sito www.operatoresociosanitario.net
Verranno identificati ulteriori 3 nominativi di riserva, uno per ogni tipologia di premio, da utilizzare in caso di impossibilità a reperire i vincitori. La rinuncia comporta l’assegnazione del premio alla prima riserva utile.

Consegna dei premi
La consegna dei premi agli aventi titolo verrà effettuata entro il 26/03/2012 Ai vincitori sarà data comunicazione della vincita tramite e-mail all’indirizzo indicato al momento della registrazione. Si raccomanda quindi vivamente di indicare un indirizzo mail valido e facilmente consultabile. Il premio verrà spedito all’indirizzo segnalato dal vincitore entro 30 giorni dalla comunicazione di vincita dello stesso. Nel caso di premi non richiesti o non assegnati, i medesimi saranno rimessi in palio nel prossimo contest.

Pubblicità del regolamento
Il regolamento sarà consultabile sul sito www.operatoresociosanitario.net

Trattamento dei dati personali
I dati dei partecipanti saranno raccolti in un database per l’elaborazione e la selezione dei vincitori, nel pieno rispetto del Decreto Legislativo n.196 del 30 giugno 2003.
La partecipazione al contest implica l’accettazione al trattamento dei propri Dati personali ai soli fini del presente contest.

Sono Infermiere e stò somministrando la terapia.
Non disturbare, potrei sbagliare
Ricorda un pò il cartello Vietato parlare all'autista sui bus.
Era la caratteristica degli autisti, adesso anche degli infermieri inglesi (ma anche in Italia dilaga la nuova moda)


Scoppia la polemica sulle nuove pettorine date in dotazione agli infermieri in alcuni ospedali e cliniche inglesi, con la scritta: Do not disturb Nurse on drug round.
Vale a dire: Non disturbare. Infermiere in giro terapia.

L'intenzione ovviamente è quella di ridurre le distrazioni e permettere all'infermiere di procedere alla somministrazione nella massima concentrazione. Questo dovrebbe portare ad una riduzione degli errori e quindi del rischio clinico legato al processo di somministrazione della terapia. Chissà cosa penserebbe Florence Nightingale dei suoi successori, intanto Joyce Robins del Patience Concern ha definito questa iniziativa come qualcosa di orribile e grottesco perchè se sei un infermiere e sai fare solo una cosa per volta allora sei un infermiere senza speranza ed inoltre mandi ai tuoi pazienti un messaggio assolutamente sbagliato.

Non disturbate l'infermiereLa polemica sollevata da alcune associazioni per la tutela dei diritti del malato fanno notare però che il momento della somministrazione è spesso l'unico momento nel quale infermiere e paziente si incontrano. Non poter scambiare due parole è frustrante e mina il rapporto di fiducia ed empatia che è parte fondamentale del rapporto d'aiuto tra gli infermieri e i loro pazienti.

In Italia le pettorine rosse per gli infermieri non sono ancora arrivate ma stiamo assistendo alla diffusione di carrelli terapia informatizzati con tanto di cartello di pericolo.

Si tratta dei carrelli per la somministrazione della terapia in unità posologica al letto del paziente ovvero un sistema informatizzato di gestione del farmaco che ha l'obiettivo di razionalizzare la gestione dei farmaci e ridurre gli errori legati alla somministrazione tradizionale.

Il futuro ci prospetta quindi un infermiere interfacciato a dei pc e poco disponibile al rapporto col paziente?
E' presto per dirlo ma certamente la strada intrapresa sembra proprio questa.

Vuoi esprimere la tua opinione su questo argomento: Commenta sul forum oss

Badante ? No, caregiver !
Prendersi cura delle persone, un lavoro che non può essere improvvisato. Le classiche badanti dovranno sempre più essere formate e orientate all'assistenza prestata in maniera professionale.

Cosa vuol dire caregiver ?

In inglese caregiver significa “persona che presta le cure”.

Chi è il caregiver ?
E’ una persona responsabile che, in ambito domestico, si prende cura di un soggetto non autonomo o disabile.

Talvolta il caregiver è estraneo al contesto familiare, più spesso si tratta di un parente o di una persona amica.

Un caregiver Cosa fa il caregiver ?
- Risponde al bisogno di sicurezza del soggetto non autonomo.
- Si prende cura della persona malata occupandosi dell’igiene, dell’alimentazione, dei trasferimenti e della mobilizzazione.
- Si occupa dell’organizzazione dell’ambiente e delle risorse necessarie a garantire la migliore qualità di vita del proprio assistito.
- Consente alla persona malata di poter vivere nel proprio ambiente familiare.

Per poter svolgere al meglio il proprio compito il caregiver deve essere adeguatamente istruito e informato dal personale sanitario che ha in cura il paziente, in modo da poter affrontare l’assistenza quotidiana e riconoscere la comparsa di eventuali complicanze.

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