OSS ai domiciliari: insulti e maltrattamenti in casa famiglia

Insulti e botte: “Sei una rincoglionita!”; “Dormi, rompipalle!” e gli OSS finiscono ai domiciliari
Colpi, schiaffi e pugni ai pazienti affetti da disturbi psichiatrici: quando una RSA diventa un lager.

Settimo Milanese. Le indagini sulla struttura, condotte dai carabinieri, sono state avviate già dal mese di febbraio, a seguito di una denuncia sporta dai responsabili della struttura stessa. La RSA è una succursale della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. I carabinieri hanno installato delle telecamere e fatto delle rilevazioni ambientali che hanno evidenziato i maltrattamenti e gli insulti da parte di due OSS ai danni di due ospiti della RSA.

Per i due ospiti la struttura avrebbe dovuto essere una protezione, ma si è rivelata il peggiore degli incubi. Un uomo e una donna di quarantasei e trentotto anni, affetti da autismo infantile e grave ritardo mentale, si sono ritrovati inermi a subire gli insulti e i maltrattamenti da parte di due operatori socio sanitari di ventinove e quarantotto anni.

Le telecamere hanno rivelato come i due operatori socio sanitario trattassero con violenza e insultassero i due ospiti, registrando schiaffi e pugni diretti al viso e al petto dei due malcapitati, uniti a insulti come “Rincoglionita!” o minacce come “Ti spacco la faccia!” “Mettiti a dormire, rompipalle!”

Accusati di continue condotte violente e lesive della dignità personale, poste in essere dal mese di gennaio scorso nei confronti di un uomo e una donna (di 46 e 38 anni) affetti da autismo infantile e grave ritardo mentale, i due OSS, dopo l'arresto sono stati messi ai domiciliari presso le loro abitazioni nel milanese.