OSS interdetta dalla professione e sospesa dalla ASL, aveva derubato pazienti e colleghi in ospedale

OSS deruba pazienti e colleghi,sospesa dalla ASL

OSS si impossessa delle carte di credito di alcuni pazienti, il GIP emette un provvedimento di sospensione dal lavoro in attesa dell'esito del procedimento disciplinare aperto a suo carico.
La Procura della Repubblica aveva avanzato la richiesta degli arresti domiciliari per l'operatrice socio sanitaria.

Il giudice delle indagini preliminari ha emesso un provvedimento di sospensione per quattro mesi a fronte della richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla procura. In corso il procedimento disciplinare che potrebbe risolversi con il licenziamento. In programma la prossima settimana l'interrogatorio della donna.

Per almeno quattro mesi non potrà lavorare in nessuna struttura sia pubblica che privata la oss finita sotto inchiesta con l'accusa di aver rubato a tre pazienti ricoverati all'ospedale Santo Stefano la loro carta di credito e anche di averne utilizzata una. E' l'effetto del provvedimento di interdizione firmato dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Prato Leonardo Chesi. La misura è arrivata a tre settimane dall'avviso di garanzia, in concomitanza con la decisione della Asl Toscana centro di sospendere la oss dal lavoro in attesa della conclusione del procedimento disciplinare. Il sostituto Laura Canovai, titolare del fascicolo, aveva chiesto gli arresti domiciliari al termine delle indagini condotte dai carabinieri di Prato.

La donna, rumena di 55 anni, residente a Firenze, è accusata di aver rubato tre carte di credito. Vittime dei furti fino a ora contestati sono una paziente oncologica in fase terminale poi deceduta, un anziano affetto da una grave patologia e in condizioni di forte indigenza, e un'infermiera ricoverata in seguito ad un incidente. Delle tre carte – tutte ritrovate durante la perquisizione – solo una risulta essere stata utilizzata: quella rubata alla donna che poi è morta. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire quindici pagamenti da circa 25 euro ciascuno (cifra che non richiede il pin), quasi tutti alle casse dello stesso supermercato e in giorni sia precedenti che successivi al decesso. E' stata la denuncia dei familiari della povera paziente a mettere in moto le indagini che hanno portato i carabinieri sulle tracce della oss, assunta con un contratto a tempo indeterminato, in servizio al Santo Stefano da qualche mese dopo aver lavorato a Siena. Le immagini delle telecamere del supermercato hanno inquadrato ripetutamente la donna alla cui identità si è arrivati attraverso la targa dell'auto usata per gli spostamenti e a lei intestata. La Asl aveva subito messo la Oss in ferie forzate e, prima del rientro e sulla base del decreto di perquisizione trasmesso dalla procura, ha proceduto a formalizzare la sospensione in attesa delle decisioni che scaturiranno dal procedimento disciplinare aperto il 24 giugno; decisioni che potrebbero portare al licenziamento. Intanto la prossima settimana la oss comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari per l'interrogatorio.


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