Scoperti 65 OSS con attestato falso.

Sono ben 65 gli operatori socio sanitari esclusi dalla graduatoria finale del concorso oss di Foggia. L'azienda ha scoperto che il loro attestato è privo di validità.
Tra gli oss esclusi alcuni erano stati già assunti e sono stati licenziati a seguito della determina di decadenza della graduatoria generale di merito.

Foggia - Uno dei più grandi concorsi oss mai realizzati, quello dell'Azienda Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia, tanto da essere definito il "Maxiconcorso", si arricchisce di una nuova puntata che questa volta vede protagonisti 65 operatori socio sanitari che pur avendo superato la selezione, sono stati esclusi perchè il loro attestato di qualifica risulta irregolare.

Come riporta il quotidiano online Nursetimes - Il corso frequentato dagli aspiranti operatori socio-sanitario, organizzato da un centro di formazione con sede a Teramo, era fasullo. Già partite le prime denunce.

OSS idonei sì, ma in possesso di un attestato falso.

Sono i 65 operatori socio-sanitari pugliesi che la direzione del Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia ha dovuto escludere dalla graduatoria, sebbene avessero superato il concorso. Motivo? L’attestato di qualifica non è valido, perché il centro di formazione con sede a Teramo che ha organizzato i corsi non è inserito nell’Albo regionale degli organismi di formazione accreditati con la Regione Abruzzo.

Lo stesso centro di formazione, per altro, era già finito nell’occhio del ciclone nei mesi scorsi, quando le denunce di altri oss truffati hanno portato all’apertura di diversi fascicoli d’indagine. Ora anche questa vicenda potrebbe riservare strascichi legali.

Gli interessati, infatti, sono sul piede di guerra per via del tempo sprecato e dei soldi buttati in un corso durato un anno e rivelatosi fasullo. Le prime denunce, in realtà, sono già partite. È il caso, ad esempio di un oss salentino dapprima assunto e poi licenziato dal posto di lavoro a causa di un attestato che ha lo stesso valore della carta straccia.

Il controllo sulla conformità degli attestati è stato affidato alle Regioni. Ebbene, a fronte delle richieste trasmesse circa la validità degli attestati la Regione Abruzzo ha comunicato all’Azienda ospedaliera la non validità di tutti gli attestati rilasciati dal centro di formazione con sede a Teramo. E la direttrice generale dei Riuniti, Lucrezia Cardinale, non ha potuto far altro che prenderne atto, firmando poi una determina per disporre la decadenza della graduatoria generale di merito.

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