Il modello Pier Pellencin (ex OSS) sposerà il suo compagno Joshua.

L'ex operatore socio sanitario, da qualche anno divenuto un affermato modello, ha annunciato le nozze con il proprio compagno Joshua
La proposta di unione civile arriva durante la quarantena imposta dall'emergenza COVID-19

Pier Pellencin e Joshua si sposano. C'è chi dice che negli ultimi tempi, la convivenza forzata stia provocando tante fratture all'interno delle coppie. I protagonisti della nostra storia sfidano le statistiche e annunciano di voler convolare a nozze. L'ex OSS ormai modello, che avevamo intervistato un paio d'anni fa ha comunicato la sua intenzione di sposare Joshua, il suo compagno, barista di professione.

In realtà, a fare la proposta, in ginocchio e con tanto di mazzo di fiori a corredo mentre Pier era indaffarato in cucina, è stato Joshua. La risposta di Pier non si è fatta attendere, l'ex operatore socio sanitario sarebbe immediatamente caduto ai suoi piedi dimostrando di essere a sua volta follemente innamorato di lui.

Matrimonio in spiaggia officiato da un amico

Dopo due anni di frequentazione e tre mesi di convivenza, ora la coppia sogna in grande: i due ragazzi progettano di potersi sposare, entrambi in abiti Versace (il loro stilista preferito), in spiaggia nel prossimo 2021 e che a celebrare la loro unione civile possa essere un loro caro amico.

L'amore trionfa sull'omofobia

Pier Pellencin, modello gay e attivo esponente da tempo della comunità per i diritti LGBTQ, aveva denunciato sul suo profilo Instagram un anno fa un'aggressione prima verbale e poi anche fisica da parte di alcuni ragazzi, subita mentre passeggiava per le strade di Feltre (BL)

Essere gay non è una malattia, una dipendenza o una malattia da cui guarire.

"Ho sprecato anni della mia gioventù a cercare di cambiare perché persone che amavo e rispettavo se lo aspettavano da me. Non volevo affrontare quella che all’epoca sembrava un’eternità di ostracismo, astio e solitudine. Ho provato e provato. E ho fallito. Ho impiegato tanto tempo a comprendere che essere chi sono non mi avrebbe portato a questo destino, mentre odiarmi per quello che sono lo avrebbe fatto.

E continua, paragonando l’omosessualità al colore degli occhi, che può piacere come no, ma è così: un semplice fatto naturale.
E proprio come avere un colore degli occhi che non piace a tutti, essere gay è solo un elemento in un pantheon di caratteri della persona, tutti sani e naturali alla stessa maniera.

A Pier e Joshua vanno i più sentiti auguri dalla nostra redazione.

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www.operatoresociosanitario.net il sito dedicato all'operatore socio sanitario (oss)
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