Pio Albergo Trivulzio: così la più grande RSA d'Italia rimane senza OSS in tempi di Coronavirus

La denuncia di un'OSS: non ci sono più operatori socio sanitari, situazione insopportabile, siamo allo stremo.

Circa 200 tra OSS e infermieri malati o in quarantena e altri due in terapia intensiva, questa la realtà presso una delle più grandi RSA d'Italia, ovvero il Pio Albergo Trivulzio di Milano, che oltre a trovarsi al centro dell'inchiesta per omicidio colposo ed epidemia colposa nelle RSA lombarde, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, deve fronteggiare una situazione più che tragica dal punto di vista della carenza di personale.

200 Assenti tra OSS e infermieri

Sono oltre duecento gli operatori socio sanitari e gli infermieri in assenza forzata per malattia o quarantena, mentre un paio in terapia intensiva per aver contratto il Covid-19.

“Colleghi distrutti psicologicamente” dichiara all'Ansa un'OSS che per il momento è a casa in quarantena “continuano a trasferire pazienti dai reparti, e in struttura c'è una fortissima carenza di personale.

I DPI sono arrivati solo il 16 di aprile

“Al PAT abbiamo avuto già oltre 200 decessi, le mascherine FFP2 e i tamponi sono arrivati solo il 16 aprile nonostante l'emergenza sia iniziata già a marzo, questo ha portato già a oltre 200 decessi in struttura” conclude amaramente l'operatrice socio sanitaria del Pio Albergo Trivulzio “è ora di smetterla di mettere la testa sotto la sabbia”.

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www.operatoresociosanitario.net il sito dedicato all'operatore socio sanitario (oss)
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