OSS sospeso perchè non vaccinato, vince il ricorso e viene riammesso in servizio

Un operatore socio sanitario dipendente dell'ASL TO3 era stato sospeso perchè non vaccinato. L'OSS dopo aver vinto il ricorso è stato riammesso in servizio e l'ASL è stata condannata a pagare le spese legali e a riconoscergli gli stipendi non percepiti durante l'ingiusta sospensione dal servizio.
Dichiarato illegittimo il provvedimento di sospensione dell'ASL TO3. L'operatore socio sanitario è impiegato in sole mansioni amministrative, invalido civile e portatore di handicap.

Il tribunale di Ivrea, sezione del Lavoro, a seguito del ricorso presentato dall'avvocato Valerio Savino e dal dottor Fabio Pansera, ha dichiarato illegittimo il provvedimento di sospensione dell'Asl To3 per un dipendente per inottemperanza all'obbligo vaccinale anti-Covid. Si tratta del caso di un operatore socio sanitario impiegato in sole mansioni amministrative, invalido civile e portatore di handicap.

Il giudice Magda D'Amelio, sposando la tesi dei difensori, ha bollato come ingiustificata la sospensione dal lavoro: "Mancando il rischio specifico che la norma mira a neutralizzare - si legge nella sentenza - è inconfigurabile un obbligo di vaccinarsi a carico del lavoratore, in quanto non svolge le sue mansioni in strutture dedicate all'assistenza e al ricovero dei pazienti e, conseguentemente, non risulta giustificata la sua sospensione dal servizio".

L'Oss, nel frattempo, è stato riammesso in servizio. L'Asl è stata condannata a pagare le spese legali al dipendente e, soprattutto, a riconoscergli quanto avrebbe percepito nel periodo in cui lo stesso e' risultato illegittimamente sospeso dal servizio.