Cellulare vietato agli Infermieri e OSS

No al cellulare per gli infermieri e oss ma a casa scatta l'obbligo di tenerlo sempre acceso
Paradossale la situazione di un gruppo di infermieri e operatori socio sanitari che ci scrivono per segnalare il divieto all'uso del proprio cellulare sul luogo di lavoro e dell'obbligo di tenerlo sempre acceso una volta lasciato il turno.

No al cellulare in tasca senza se e senza ma. Cellulare assolutamente vietato agli infermieri e agli OSS di una nota struttura sanitaria. Oltre al divieto, si è passati alle perquisizioni con l'obbligo di mostrare il contenuto delle tasche delle divise.

Cellulare strumento di lavoro

A nulla è servito far presente che molti infermieri ma anche gli OSS usino ormai il telefono come strumento di lavoro. Da qualche anno infatti tutti gli infermieri hanno installato nei propri smartphone l'applicazione SmartPharma che contiene un prontuario farmaceutico aggiornato e di rapida consultazione con il quale è possibile trovare facilmente, ad esempio, i farmaci equivalenti attraverso vari tipi di ricerca che richiederebbero molto più tempo se fatte con il classico prontuario cartaceo.

La lettera dei colleghi

Buonasera, siamo un gruppo di infermieri e operatori socio sanitari dipendenti della XXXXXXXXX e vorremmo un'informazione: sul luogo di lavoro siamo obbligati su richiesta della nostra caposala o del medico responsabile, a mostrare il contenuto di quello che abbiamo nelle tasche della divisa per poter verificare da parte di essi se abbiamo o il cellulare in tasca e/o se lo stesso cellulare sia spento o acceso.
Esiste nello specifico una legge sulla privacy?

Il paradosso è che una volta finito il turno siamo assolutamente obbligati a tenere il cellulare acceso. Siamo tenuti a rispondere alla caposala e a leggere tutti i messaggi whatsapp che per lei valgono come notifiche da parte di ufficiale giudiziario. Peccato che noi siamo costretti invece ad inviare ogni comunicazione attraverso lettera raccomandata A/R o PEC.
Cosa possiamo fare? Grazie

Ok al divieto, no alle perquisizioni

Iniziamo col dire che il datore di lavoro, ci piaccia o no, può vietare l'uso del cellulare durante l'orario di lavoro. Noi siamo dell'idea che l'uso dello smartphone andrebbe regolamentato e non vietato. Magari si potrebbe optare per l'uso della vibrazione in luogo della suoneria ma la decisione finale sull'uso del cellulare in servizio, spetta al datore di lavoro.

Il datore di lavoro non può invece dar luogo a perquisizioni personali che possono configurarsi invece come condotta vessatoria. Di seguito il riferimento normativo.

Legge 20 maggio 1970, n. 300
Art. 6 - Visite personali di controllo
1. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale, in relazione alla qualità degli strumenti di lavoro o delle materie prime o dei prodotti.
2. In tali casi le visite personali potranno essere effettuate soltanto a condizione che siano eseguite all’uscita dei luoghi di lavoro, che siano salvaguardate la dignità e la riservatezza del lavoratore e che avvengano con l’applicazione di sistemi di selezione automatica riferiti alla collettività o a gruppi di lavoratori.
3. Le ipotesi nelle quali possono essere disposte le visite personali, nonché, ferme restando le condizioni di cui al secondo comma del presente articolo, le relative modalità debbono essere concordate dal datore di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro.
4. Contro i provvedimenti della direzione regionale del lavoro di cui al precedente comma, il datore di lavoro, le rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza di queste, la commissione interna, oppure i sindacati dei lavoratori di cui al successivo articolo 19 possono ricorrere, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, al Ministro per il lavoro e la previdenza sociale.

Obbligo di reperibilità

Il datore di lavoro non può obbligare il lavoratore a tenere il cellulare acceso. Ciò infatti configurerebbe un obbligo di reperibilità che se non prevista dal proprio contratto di lavoro è assolutamente illegittima. Il servizio di reperibilità definito dai CCNL come Servizio di pronta disponibilità (SPD) è infatti regolamentato e prevede dei turni, circa sei al mese, nei quali gli infermieri e gli operatori socio sanitari sono tenuti ad essere reperibili. E' retribuita 20.65€ per ogni turno di 12 ore e può essere di 24 ore solo nelle giornate festive.

 

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