Oss: nuovo contratto del pubblico impiego e categoria C

Rinnovo del CCNL Sanità, operatori socio sanitari beffati. Per gli OSS categoria C al 2019
Pare sempre più probabile lo slittamento del passaggio di categoria al rinnovo contrattuale 2019 -2021

Rinnovo del contratto, a che punto siamo

Il 27 dicembre 2017 c’è stato il primo rinnovo del contratto dei dipendenti statali ma tale rinnovo ha interessato solo i dipendenti delle funzioni centrali (dipendenti ministeriali). Non ha interessato quindi gli OSS del pubblico impiego del comparto sanità. In questi giorni del nuovo anno si è tenuto l’incontro tra l’Aran, l’Agenzia di rappresentanza negoziale governativa, e i sindacati di categoria.

La parte economica: Si tratta sempre sull’aumento della retribuzione dei dipendenti pubblici della sanità pari ad 85 euro medi lordi, questo vorrà dire che il netto sarà certamente inferiore. Le somme per assicurare questo aumento salariale non si trovano, stesso discorso vale per gli arretrati del 2016 e 2017. Addirittura l’Aran parlava di ridurre la somma a 70 euro circa. Gli OSS, così come i dipendenti pubblici del comparto sanità, sono interessati a tale rinnovo del contratto e a tale aumento salariale.

Area delle professioni socio sanitarie e categoria C

Gli aumenti vanno di pari passo con la riscrittura della parte normativa contrattuale: l’ARAN vuole rinviare la formulazione delle “Aree prestazionali“ al CCNL 2019 – 2021. Questo vorrà dire rinviare di fatto quel riconoscimento della figura dell’OSS nell’area socio sanitaria agli anni successivi, rendendo lettera morta il formulato nel testo legislativo voluto fortemente dal Ministro Beatrice Lorenzin.

L’elenco dei compiti che può fare l’oss deve essere migliorato, deve essere più chiaro, meno soggetto ad interpretazioni, un esempio può essere il decreto della Regione Lombardia che regola il profilo dell’operatore socio sanitario, il problema però che si pone è l’autonomia decisionale tipica dei professionisti.

Si potrebbe superare ciò facendo partecipare l’OSS alla pianificazione assistenziale (solo) per la parte di attività che non richiedano particolari conoscenze. Un altro aspetto da non sottovalutare è la crescita del profilo che non può prescindere dal riconoscimento nella categoria C: nuova categoria, più compiti, più autonomia e aumento salariale. L’inserimento dell’oss, nel contratto del pubblico impiego, in categoria C è fondamentale, a questa deve seguire un aggiornamento dell’accordo istitutivo della figura dell’oss del 22/02/2001, con formazione comune a tutto il territorio nazionale, con il titolo di accesso superiore a quello attuale e l’abrogazione della figura dell’oss con formazione complementare che verrebbe inglobata in questa “nuova visione” dell’operatore socio sanitario del futuro.

OSS il futuro passa dalla categoria C

La categoria C è la conditio sine qua non per la crescita non solo della figura ma anche dell’assistenza in generale, consentendo anche alla figura dell’infermiere di potersi dedicare ad una maggiore e migliore pianificazione assistenziale oltre ad una maggiore specializzazione nei diversi settori.

Il Governo tenta di chiudere l’operazione del rinnovo del contratto del pubblico impiego entro marzo, prima delle elezioni politiche. Si resta in attesa. Gli OSS, sia del pubblico impiego, sia i dipendenti privati che, tra l’altro, vedono i loro rispettivi contratti ancora fermi agli anni addietro, meriterebbero ben altra considerazione.

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Autore
Rocco Di Benedetto
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Alcune informazioni su di me:
OSS in Riabilitazione respiratoria - rep. subacuti, della ASST Lodi.
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