Dispense



Dispense per Operatore Socio Sanitario - OSS

Raccolta di dispense utili agli studenti dei corsi oss o per l'operatore socio sanitario che necessità di rivedere le procedure impiegate nella propria professione.



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L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE

Il nostro organismo deve mantenere attivi i suoi meccanismi vitali e quindi deve introdurre energia e materiale dall’esterno per poter rinnovare e sostituire le sostanza utilizzate durante il giorno dall’organismo. Molte cellule si rinnovano quotidianamente e continuamente;

L’omeostasi
della temperatura e il movimento mantengono ed implicano la combustione dei materiali. La composizione idrosalina dell’organismo deve essere mantenuta costante attraverso l’introduzione di acqua e Sali minerali, in quanto vi è una continua dispersione quindi di eliminazione di acqua dall’organismo attraverso le urine, feci, sudore, traspirazione continua e la respirazione.
L’alimentazione oltre a servire ad integrare energia, svolge nella nostra società un ruolo, un fine di socializzazione in quanto svolge un carattere sociale. Il momento del pasto è espressione di aggregazione e comunicazione, un ruolo importante lo svolge la famiglia tradizionale, viene utilizzata anche per trasmettere momenti piacevoli con gli amici. Ha un ruolo importante a livello psicologico perché dispone favorevolmente i soggetti ad accettare ad affrontare i problemi; il pasto, l’invito a cena è occasione per conoscere ma anche per concludere affari perché rende le persone più disponibili, più tranquille, più accondiscendi all’altro per cui lo studio dell’alimentazione diviene un elemento molto importante nella preparazione dell’OSS.

ALIMENTAZIONE si intende l’ingestione di sostanze, alimenti che hanno lo scopo di riparare alle perduite dell’organismo: la funzione plastica rappresenta la capacità che hanno gli alimenti di riparare le continue usure a cui l’organismo va incontro giornalmente; fornisce il materiale necessario all’organismo stesso quando si trova nella fase della crescita; gli alimenti che noi ingeriamo hanno 2 funzioni: energetica e plastica.

L’energia E' necessaria al movimento e a mantenere il calore; la quantità di energia necessaria all’uomo nelle 24h varia e prende il nome di DIETA che deve essere considerata dal punto di vista della quantità, qualità, in relazione all’età, al sesso, al peso, al clima, al lavoro se non chè allo stato di salute.
L'energia liberata dall'ossidazione in vivo dei macronutrienti corrisponde all'incirca a:

4 Kcal per ogni grammo di proteine
4 Kcal per ogni grammo di carboidrati
9 Kcal per ogni grammo di lipidi

In ospedale La dieta è un elemento fondamentale, contribuisce alla guarigione e con l’indicazione degli infermieri, medici, OSS possiamo sapere se i pazienti non mangiano e chiederci il perché, cosa c’è che non và.

L’alimentazione svolge un ruolo importante con un suo fine; per stabilire la dieta è necessario conoscere il fabbisogno calorico della persona: un uomo che sta fermo e completamente a riposo, nel sonno induce al minimo il suo fabbisogno di calorie necessarie per il mantenimento della vita, che viene detto metabolismo basale.

Il metabolismo basale
Il metabolismo basale rappresenta la quantità di energia impiegata in condizioni di neutralità termica, dal soggetto sveglio, ma in uno stato di totale rilassamento fisico e psichico, a digiuno da almeno 12 ore. In altre parole, il metabolismo basale è il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia.
Serve per calcolare il riferimento per determinare la quantità di calorie necessarie all’individuo nelle situazioni più disparate, sia lavoro fisico che intellettuale.

Il fabbisogno calorico Viene garantito da 3 categorie di alimenti: proteine, carboidrati, lipidi. Conoscendo la quantità di calorie si può formare la razione alimentare nelle varie condizioni di vita; nel bambino è necessario un maggior apporto calorico alimentare in quanto il suo metabolismo basale è più elevato e una parte degli alimenti viene utilizzata per lo sviluppo della crescita, dei tessuti ed inoltre vi è una maggiore dispersione di energia nel gioco in quanto ha una intensa attività muscolare.

Nei pazienti l’alimentazione deve avere lo scopo di soddisfare il fabbisogno nutritivo e svolgere una funzione protettiva, terapeutica, ed è in base a ciò che si stabiliscono diete speciali in relazione al proprio stato di salute.





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ALIMENTAZIONE AL NEONATO

Per alimentare un neonato artificialmente con poppatoio, cosa serve?
Prima di tutto se occorre pulire il naso, poi procurare un carrello con acqua calda non superiore a 45°, una griglia per poppatoio, poppatoio con il latte chiuso da una capsula metallica, recipiente con:
tettarella,
pinze,
garze sterili,
bacinella,
copertina,
bavaglio di spugna,
sedia.

Procedura:
Ci laviamo le mani,
andiamo a controllare che le narici siano pulite e pervie,
prendiamo un poppatoio distinto dal numero corrispondente al numero del lettino e lo immergiamo nell’acqua calda,
togliere la capsula,
prelevare con la pinza sterile la tettarella dal recipiente e applicarla sul poppatoio aiutandosi con la pinza,
coprire la tettarella con la garza sterile.

Prendere il bambino, poniamo il bavaglino per non sporcarlo, lo si avvolge nella coperta per tenerlo al caldo, ci sediamo e appoggiamo il bambino sulle ginocchia in una posizione il più comoda possibile.

Prendere il poppatoio, togliere la garza, sul dorso della propria mano controllare che il flusso non sia eccessivo, introdurre la tettarella nella bocca del bambino inclinando il poppatoio di circa 45° e la tettarella deve essere sempre piena di latte per evitare AEREOFAGIA;

Al termine della poppata
Il neonato deve essere tenuto in braccio ancora per qualche minuto e poi adagiarlo nel lettino con il viso rivolto da un lato.

Per il bambino ricoverato è sempre bene usare materiale infrangibile colorato per rallegrare l’ambiente e dove è possibile lo faciamo sedere al tavolo in modo da consumare il cibo da solo: tagliare a piccoli pezzi la carne e gli alimenti, riempirgli il bicchiere per metà.

Rispettare i tempi e i gusti del bambino
Non accelerare il bambino e non incitarlo a mangiare, è normale che un bambino si distragga mentre mangia. Invitarlo a consumare il pasto in maniera ordinata ma lasciando spazio alla suà libertà di movimento. Non sempre un rifiuto è un capriccio. Se il bambino dichiara che un alimento non è di suo gradimento, rispettiamo la sua scelta e contrattiamo con lui un alimento diverso.

Tra un bambino e l’altro deve esserci un certo spazio ed è importante la sorveglianza per vedere quanto mangia ogni bambino e se necessario lo imbocchiamo ma l’importante è non forzarlo.


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ALIMENTAZIONE AL PAZIENTE TOTALMENTE DIPENDENTE

Si organizza il servizio in modo che ogni malato venga tempestivamente aiutato e alimentato perché il cibo deve essere caldo ed appropriato.

La persona assegnata a questo compito, deve:
Lavarsi le mani,

Porsi da un lato del paziente e sedersi e impiegare il tempo necessario, magari conversando col malato.

Non mostrare fretta, non guardare l’ora, e fare in modo di poter disporre di 1 cucchiaio di media grandezza per dare cibi liquidi o semiliquidi al fine di evitare di sporcare la bocca e il naso del malato;

Spezzare il cibo in piccoli pezzi e porli nella parte anteriore della bocca per non stimolare il vomito; se il paziente è privo di dentiera dare omogeneizzati, carne macinata.

Far bere ogni tanto ponendo una mano sotto la testa del malato e sollevargliela, se possibile utilizzare la cannuccia.

Asciugare frequentemente la bocca tamponando, affinché assuma il cibo; è importante controllare che ogni malato assuma la dieta prescritta.

Paziente allettato
Per quanto riguarda i pazienti allettati e parzialmente collaboranti è importante che a tutti i malati siano state lavate le mani e poi porgiamo il vassoio.

 



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Apparato digerente - E’ l’apparato che si occupa delle nutrizione e della digestione degli alimenti ingeriti.
È composto da:
Bocca ( è il primo contatto con il cibo ) che è composta a sua volta da Denti, ovvero ovvero un tessuto osseo esterno; da Molari, dedicati alla masticazione (l’ultimo dei quali è il dente del giudizio); dagli Incisivi che si trovano nella parte esterna alla bocca e che sono molto taglienti, poi ci sono i Canini e i Premolari. In bocca quindi avviene la “prima digestione”.

Lingua: serve ad insalivare i cibi, permettendone la masticazione e l’ingerimento. Inoltre ha funzione di papilla gustativa: per il dolce, per il salato, per i cibi acidi, e per l’amaro. Le Ghiandole Salivari: sono la Parotide, le Sottolinguali e le Sottomandibolari. Le Ghiandole Sottomandibolari producono la Saliva. La Saliva è composta da acqua, muco ed enzimi. La Ghiandola Parotide, produce la saliva in maniera fluida, la Sottolinguale produce una Saliva più densa. Questi tipi di saliva formano il Bolo (cibo masticato) che passera per la Faringe, fino ad arrivare all’Esofago.

Esofago : è un tubo che segue la Faringe e precede lo Stomaco. Esso è composto da 3 strati: uno esterno, uno interno/esterno e uno interno. Non è un tubo rigido in quanto dovrà allargarsi per far scendere il cibo masticato attraverso le Onde Peristaltiche che portano il cibo fino allo Stomaco. Quando la Sfintere o Valvola, non protegge le pareti dello Stomaco dall’acidità presente nei Bolo, si crea l’Esofagite da Reflusso

Stomaco : è un organo cavo. È composto da Fondo, ovvero la parte che collega Esofago e Stomaco, dall’ Antro, che è la parte finale e dal Piloro ovvero una valvola che rappresenta il confine fra Stomaco e Duodeno. Lo Stomaco si compone di strati: la Tunica che avvolge lo Stomaco, di uno strato Intermedio e di uno Interno che creano l’Acido Cloridrico che serve per la Digestione. Questo Acido è molto potente. Le Cellule Parietali producono il Muco che protegge lo Stomaco stesso dal suo Acido che può causare Acidità di Stomaco. La Pepsina è l’enzima più importante delle Cellule Parietali. Il Chimo, è costituito da Enzimi, Acqua ed Acido Cloridrico.

Il Processo Digestivo si aggira intorno alle 2/3 ore e dipende da ciò che si è mangiato. Mano a mano che il Chimo trasforma il Cibo in liquido, il Chimo si apre e il cibo va nell’Intestino.

Intestino : si divide in Tenue e Crasso. L’Intestino Tenue si distingue in Duodeno, Digiuno e Ileo.
Il Duodeno comprende al suo interno lo sbocco della Bile (ovvero un liquido prodotto dal fegato e che viene accumulato nella Cistifellea, con lo scopo di emulsionare olio ed acqua impedendo di separarsi) e del Pancreas. Il Duodeno completa la digestione. Il Processo di Digestione viene portato a termine grazie agli enzimi pancreatici e a quelli intestinali. Tutte le sostanze vengono assorbite e attraversano le Pareti Intestinali e passano nel Sangue fino ad arrivare al Fegato. Una gran parte delle Sostanze Vengono assorbite e finiscono in un liquido chiamato Linfa che a sua volta si mescola nel sangue. L’Intestino è un grande assorbitore d’acqua.

L’Intestino Crasso : comprende il Colon e il Retto. E’ la parte d’Intestino dove si formano le Feci, che eliminano ciò che l’organismo non ha assorbito. Solitamente vengono eliminate 150-200 g di feci al giorno tramite una contrazione dal Retto all’Ano. La Defecazione è un processo parzialmente volontario, ma è un meccanismo involontario





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Apparato Respiratorio

Possiamo pensare che l'apparato respiratorio sia composto da un tronco centrale e varie ramificazioni proprio come un albero.
È composto da:
Laringe: ovvero un organo cavo dove all’interno troviamo le corde vocali, ossia delle piccole pieghe dove vibra l’aria e che emettono dei rumori o suoni o parole; le corde vocali possono essere controllate. La laringe è molto sensibile ai cambiamenti climatici e a fattori come fumo, virus ecc. Ciò può generare laringite (malattia della laringe).

Trachea: lungo tubo fatto di anelli (cartilagine) che devono mantenere una certa durezza nonostante la respirazione. All’interno della trachea troviamo una mucosa chiamata epitelio. Le ciglia epiteliali spingono l’aria dal basso verso l’alto, mentre il muco ingloba particelle estranee. Malattie : Tracheite

Bronchi: strutture molto attive, che compongono la Trachea.
I Bronchi si dividono in 2 tipi:
Bronchi Lobali che a loro volta si dividono in Bronchioli, che si trovano all’interno dei Polmoni. I bronchi si contraggono (chiudono) quando l’aria non passa e ciò determina una patologia chiamata Asma curabile con farmaci bronco dilatatori. Bronchite cronica: accumulo di muco, difficoltà respiratoria, tosse. Causa principale: fumo. Polmoni: sono situati al centro della Gabbia Toracica.

I Polmoni sono rivestiti di una speciale membrana chiamata Pleura che si compone di 2 strati chiamati Pleura Viscerale e Pleura Toracica. La Pleura lubrifica i polmoni, infatti quando un paziente soffre di Pleurite, si accumula liquido fra la Pleura Viscerale e il Muco.

Il cuore dei Polmoni è l’Alveolo ovvero un insieme di Acini che si aggrappano ai Bronchioli che sono a stretto contatto con il sangue. Il suo scopo è lo scambio gassoso, ovvero far viaggiare l’ossigeno fissato ad una molecola chiamata Emoglobina. Inoltre l’Alveolo deve provvedere ad eliminare l’anidride carbonica con il respiro e a far assorbire l’ossigeno per respirare.

La Gabbia Toracica è composta da: costole, colonna vertebrale toracica e diaframma (che divide il torace dall’addome). Se all’interno del diaframma abbiamo una contrazione, si ridurrà l’aria che non salirà ai polmoni. Quando rilasciamo il diaframma, i polmoni si riempiranno di aria.

Muscoli Respiratori
Si dividono in: Muscolo Toracico e Muscolo del collo o scaleno.
La Respirazione Diaframmatica, si attiva imparando. Inspirazione: è un fenomeno volontario in quanto il cervello, ordina ai muscoli inspiratori di contrarsi e di conseguenza la gabbia toracica si allarga facendo entrare aria. (Fenomeno attivo). Espirazione: (Fenomeno passivo), fenomeno nel quale viene a meno la contrazione e quindi l’aria viene inglobata all’interno.

Insufficienza Respiratoria : Si accumula anidride carbonica nel sangue, non permettendo all’ossigeno di entrare.

Polmonite : malattia di rapida formazione che trasforma i polmoni da spugnosi in densi. Si cura con specifici antibiotici.

Enfisema Polmonare : malattia di lentissima formazione che richiede decenni. I polmoni si impoveriscono di alveoli e diventano dei palloncini…

Saturimetro: strumento per misurare il gas nel sangue. (pinza nel dito)

Emogas analisi : prelievo di sangue dall’arteria, per la misurazione del Ph (tasso di acidità del sangue). Il Ph fisiologico si aggira intorno a 7.4. Se il Ph è inferiore avremo un Acidosi, se superiore un Alcalosi. I gas sono 2 : ossigeno e anidride carbonica.



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