× Infermiere e Oss quale rapporto? Area di confronto e crescita professionale

Infermiere e oss la lettera di un Infermiere

06/11/2011 20:21
irene7
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #59640
sul posto di lavoro sarebbe un sogno trovare sempre persone intelligenti ma purtroppo non è così non si scelgono i colleghi, dipende dalla persona che indossa la divisa che sia oss o inf, l'informazione è la prima cosa, ci sono tanti infermieri che non si sono posti neanche la domanda al riguardo cosa può fare o non fare un oss e questo è il primo problema poi dipende dalla personalità di ognuno di noi c'è chi ha voglia di fare il proprio lavoro con passione e chi invece cerca il riscatto di una vita personale insoddisfacente. Lavoro da 10 anni fra rsa case di cura , ospedale careggi di firenze, ospedale di lecco e adesso a siena in hospice, a volte ritrovo colleghi come se fossero stereotipi! mi viene quasi da ridere.....li riconosco, gli infermieri dottorini, gli oss che non vedono aldilà del bidè, a volte capita che su quei sederi ci puoi mangiare ma il cavo orale non ci pensa nessuno.....il mondo è bello perchè è vario ;-)

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06/11/2011 20:32
Ilaria_Milani
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #59644
con i colleghi è una lotta continua per farsi bravi davanti ai capi e non per collaborare tra colleghi
invidiaaaaaa!!!!!!!!
che brutta cosa e spesso maldicenze lingue lunghe e tutto pur di far dispetti

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06/11/2011 20:36
irene7
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #59646
esistono anche bravi colleghi per fortuna

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07/11/2011 14:44
maledetto
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #59756
Infatti, forse il problema è nelle persone e non nel ruolo che hanno!

I furbetti ci sono ovunque...

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07/11/2011 15:09
liza
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #59762
Dice bene Maledetto, il problema è nelle persone indipendentemente dal ruolo. Ho incontrao una oss che non mi ha saputo indicare neppure come trovare il reparto al piano superiore e una ausiliaria con competenze da are invidia a qualunque oss. ;)

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11/11/2011 10:59
mizio
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #60644
salve! Sono un oss che lavora in ospedale nel reparto di medicina,io devo dire che nel mio reparto gli infermieri ci rispettano molto e ci fanno partecipi anche in alcune scelte che devono prendere.Facendo così formiamo un gruppo davvero solido dove molte volte non esiste gerarchia.Questo è dovuto anche dal mio cordinatore che ci considera come una figura professionale molto importante.Purtroppo nel mio ospedale in altri reparti non la pensano così e veniamo reputati(mi dispiace dirlo!)solo come lava culi!!

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11/11/2011 11:03
mizio
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #60647
dici bene!!!Io sono oss da due anni ma devo dire che è proprio vero,trovi dei colleghi veramente in gamba e trovi altri che ti fanno veramente cadere le braccia!

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12/11/2011 10:19
michi
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #60834
LEGGETE ANCHE QUESTO.
Infermieri, tagli e burocrazia
Un tempo non molto lontano, tutti noi ci si lamentava che non si trovavano più infermieri e che le sorti delle strutture sanitarie erano ormai segnate verso il ridimensionamento o addirittura verso la chiusura.
20/10/2011 E-MAILPRINT
A
Un tempo non molto lontano, tutti noi ci si lamentava che non si trovavano più infermieri e che le sorti delle strutture sanitarie erano ormai segnate verso il ridimensionamento o addirittura verso la chiusura. Lo stesso attuale Presidente del Cosiglio invitava gli operai di Termini Imerese a rischio occupazionale a riqualificarsi in infermieri. Il seguito ha poi dimostrato l'interesse personale del Premier ad una inadeguata collocazione di alcune sedicenti infermiere presso i suoi festini, più che presso strutture ospedaliere.
Naturalmente parliamo di estremizzazioni che purtroppo sono frutto di radicate credenze popolari come quella relativa alla Befana brutta e ingobbita, così quando si parla di infermiere si pensa sempre a donne con un accentuato sex-appeal che è uguale a quello di tante altre donne che svolgono altre professioni. Se questo pregiudizio però può interferire positivamente nella guarigione di un paziente, allora ben venga e mi scuso con tutti i movimenti femministi, in prima persona.
Da che mondo è mondo, si è sempre provveduto all' assistenza dei malati in qualche maniera, passando dai primi Ospizi fino ai nostri Ospedali. Che fossero figure religiose o figure laiche al capezzale del paziente, sta di fatto che è sempre esistita una qualche figura con un minimo di capacità, in grado di espletare quelle attività in grado di rispondere ai bisogni psicologici, fisici e sociali degli utenti della salute.
Il passaggio dalla Scuola Professionale per Infermieri alla Laurea in Infermieristica certamente ha segnato un' epoca. C'è stato un crollo dell' offerta infermieristica che senz'altro si è fatto risentire all'inizio. Fortunatamente l' apertura delle frontiere comunitarie ha consentito a tanti Infermieri provenienti dall' Est-Europa di sopperire in parte a quella carenza congiunturale. Da questo si evince che nella storia umana, ci sono spesso variabili imprevedibili che non sempre sono sfavorevoli ed è per questo che ci dobbiamo sforzare un po' ad essere benpensanti nella vita professionale come nella vita in generale.
Man mano che il tempo passava anche le Università continuavano a sfornare nuovi Infermieri che cominciavano ad accumularsi fino ad arrivare ai giorni nostri con un nuovo eccesso di offerta rispetto alla domanda. E' vero, c'è stato un periodo di minore offerta di infermieri ma comunque non c'è mai stata una vera assenza e forse nemmeno carenza. Se consideriamo la vocazione dell' infermiere che è quella di assistere e quindi di stare presso la persona in stato di bisogno dal punto di vista sanitario, sono stati, allora, sprecati quegli infermieri che facevano i burocrati anziché i clinici e venivano sottratti alle esigenze dei reparti. Per fare i burocrati non c' è bisogno di una laurea in infermieristica.
Sta di fatto che quei burocrati-infermieri, che secondo me nascono come burocrati travestiti da infermieri, col tempo hanno fatto carriera e che potevano mai inventarsi di fare? Indovinate un po'? Ma burocratizzare naturalmente la professione! Stanno cercando, infatti, di snaturare la professione a colpi di scale di valutazione, piani di assistenza e tante altre scartoffie da compilare, importate da realtà lontane dalla nostra, come i paesi anglosassoni, dimenticandosi che noi siamo di origine latina checché ne pensi qualche personaggio di Bossiana memoria.
Come qualcuno veramente saggio diceva, ogni cosa ha un prezzo e infatti, a farne le spese in tutto ciò, è il tempo dedicato al letto del paziente. Si studiano i dati di ogni utente e si riempiono tabelle, l'importante è mettere crocette, tanto chi deve valutare e dare un giudizio di idoneità ai fini della certificazione della qualità di un'Unità Operativa non guarda il rapporto umano tra paziente e infermiere ma solo se la parte infermieristica di una cartella clinica è stata ben compilata o meno.
Per non scadere anche io a fare terrorismo psicologico e pessimismo cosmico, ci tengo a rassicurare gli utenti sul fatto che noi infermieri, quelli clinici, proviamo una certa resistenza mentale alla compilazione di tutta questa modulistica e che cerchiamo di barcamenarci il più possibile per non sottrarre tempo prezioso al letto del paziente.
Tutto questo non so però per quanto potrà durare, poiché a quanto pare quei famosi infermieri, pardòn, burocrati per me e basta, stanno gradualmente incalzando la mano, implementando sempre più la dote cartacea di ogni infermiere. Se un tempo, quando ero più romantico ed innamorato della vita, dicevo tra me e me che gli infermieri che diventavano dirigenti, dimenticavano di quando erano infermieri, oggi mi viene da dire che forse gli stessi non sono stati o non si sono sentiti mai infermieri. Se una volta ci si poteva nascondere dietro il palmo della mano, dando colpe ad esempio alla classe medica che ci teneva soggiogati, oggi non è più possibile e si deve ammettere che se siamo come siamo è per merito nostro e chi è causa dei propri mali pianga solo e soltanto se stesso!
E' di viva attualità, il concorso per infermieri tenuto presso gli Spedali Civili di Brescia, dove a dimostrazione dell'imparzialità della Commissione, sono stati bocciati all'orale parecchi infermieri che già lavoravano a tempo determinato presso diverse Unità Operative degli stessi Spedali Civili e ai quali era già stato dato un giudizio di piena idoneità all'esercizio della professione da parte dei coordinatori infermieristici. Io mi chiedo, se questa non sia vera e propria schizofrenia burocratica, in quanto può lo stesso Ente dare idoneità ad un professionista a tempo determinato e negarla per il tempo indeterminato?
Se queste persone non sono idonee ora, per me non lo dovevano essere nemmeno allora in sede di assunzione ad incarico ed essere coerenti con se stessi oltre che imparziali. Questa è gente che ha frequentato un corso di laurea di tre anni, con un diploma di scuola superiore, e per quanto li si voglia considerare impreparati a superare il concorso, un minimo di preparazione devono avercela avuta, tale da giustificare la caduta in fondo alla graduatoria piuttosto che la loro esclusione. Oltre alla imparzialità c'è bisogno di buon senso o meglio di quell'umanità che caratterizza la nostra professione o meglio dovrebbe caratterizzarla non solo nei rapporti con gli utenti ma verso tutte le persone.
Fra qualche mese, agli Spedali Civili ci troveremo di nuovo di fronte all' emergenza infermieristica e vuoi vedere che dietro questa scusante si nasconde la scure della Regione Lombardia per poter tagliare per l'ennesima volta altri posti letto e che dietro questa selezione si celava un sacrificio dovuto al contenimento della spesa sanitaria?
Il tempo ci darà forse le dovute risposte che al momento possono solo essere delle personali ipotesi.
Pompeo Cammarosano
DELEGATO RSU SPEDALI CIVILI DI BRESCIA

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12/11/2011 17:12
Andydj
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #60906
Se tu pensi che ci sono caposale che spostano un turno che lavora bene ed è affiatato tra loro per il gusto di spostarlo e mettendo in giro voci poco simpatiche dove dentro ad ogni struttura ci sta del marcio che per arrivare a ricoprire ruoli importanti son pronti a tutto, questo mi lascia tanto da pensare

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12/11/2011 21:54
Alexsos
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Infermiere e oss la lettera di un Infermiere #60932
Caro collega michi,
Sono un'infermiera specializzata in evidence based clinical practice, ho seguito il corso di alta formazione post laurea presso il centro studi ebn di bologna: un centro di grande prestigio pieno di quelli che tu definisci infermieri burocrati...giusto per curiosità in base alla tua opinione un infermiere che si occupa di ricerca infermieristica (la quale tengo a precisare è di fondamentale importanza per la pratica clinica vedi line guida ecc) è da considerarsi "meno infermiere" di uno di reparto???
Attendo una tua risposta
Cordialmente
Alessia

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