Coronavirus, corsi OSS a distanza: è davvero il caso?

La formazione OSS deve fermarsi davanti al Covid-19 o il corso online è un'opportunità?

In un momento come questo in cui la ricerca di operatori socio sanitari nelle strutture pubbliche ma anche in quelle private e convenzionate, è diventata quasi spasmodica, da più parti ci si comincia a chiedere in che modo poter reperire nuove risorse in ambito socio sanitario.

Mentre tutta l'istruzione prende la direzione FAD (formazione a distanza), qualcuno inizia a strizzare l'occhio alla possibilità che lo stesso tipo di corso possa essere fatto per gli operatori socio sanitari, istituendo dei corsi oss online in un momento in cui il Coronavirus ha fatto della carenza di queste figure, una vera e propria emergenza e della possibilità di istituzione di corsi OSS da 1000 ore, in presenza, un vero e proprio miraggio.

I corsi oss in modalità FAD sono già in partenza in diverse regioni italiane e in pole position sembra esserci la regione Abruzzo. A Teramo infatti, i corsi oss in modalità FAD sono già stati autorizzati e il Consorform (tra i primi e pochi enti autorizzati dalla Regione all’attivazione di corsi completamente online) formerà una settantina di nuovi operatori socio sanitari.

Sempre Consorform ha confermato che a breve verranno attivati almeno altri 4 corsi oss nelle province di Teramo, Giulianova e Pescara.

Corsi OSS Online: Ma è una scelta veramente opportuna?

Non mancano le perplessità in merito a questà modalità formativa. Da più parti si sollevano dubbi sull'opportunità di attivare questi corsi a distanza e sull'efficacia degli stessi. Molti infatti ritengono che la formazione dell'operatore socio sanitario non possa prescindere dalla frequentazione di un corso svolto in presenza, in aula e nei laboratori didattici dove poter studiare ed esercitarsi insieme ai docenti.

E' quindi una buona idea quella di istituire corsi per operatori socio sanitari strutturati su lezioni a distanza o è la classica pezza che si rivelerà peggiore del buco? In che modo la parte pratica del corso (450 ore tra stage e tirocinio, sulle 1000 totali del corso) potranno essere equiparate, online? E' lecito che si trasformi l'importantissimo tirocinio di 450 ore, in una vera e propria presa di servizio, magari non retribuita, presso le strutture in emergenza? Si tratterebbe di questo, o gli OSS che hanno svolto la parte teorica del corso a distanza, si ritroverebbero a svolgere un normale e formativo tirocinio, senza essere mandati allo sbaraglio a fronteggiare una pandemia? Si ritiene di formare operatori socio sanitari, senza la imprescindibile parte pratica?

Le risposte arrivano da più parti, c'è chi si sta adoperando per trovare la soluzione ideale a un'emergenza sanitaria come questa, e qualche regione italiana ha già dato il consenso all'avvio di corsi di formazione a distanza per OSS.

La Regione Abruzzo ha deciso di attivare già quattro corsi, per una settantina di partecipanti e diciotto docenti tra medici, infermieri e psicologi, volti alla formazione di personale sanitario. La qualifica di Oss si potrà quindi ottenere con la formazione a distanza.

Una risposta concreta all'emergenza sanità?

In tempi di Coronavirus, in cui la carenza del personale sanitario è diventata vera e propria emergenza anche sociale, il modo più consono per reperire risorse, è veramente la formazione OSS online? Questi specifici corsi, mirano a formare figure professionali qualificate nella cura della persona, indispensabili per migliorare il servizio medico e infermieristico non solo all'interno di strutture private, ma anche negli ospedali e nelle RSA: possono davvero prescindere dalla formazione in presenza? Opportunità o imprudenza?

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www.operatoresociosanitario.net il sito dedicato all'operatore socio sanitario (oss)
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