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Martha E. Rogers



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Nasce, prima di quattro figli, a Dallas nel Texas il 12 maggio 1914. Le tradizioni familiari la convincono della necessità anche per una donna di procurarsi un'istruzione superiore e di essere socialmente attiva.
Consegue nel 1936 il diploma in Nursing presso la scuola per infermieri  dell'Ospedale Generale di Knoxville. Nel 1937 raggiunge il baccalaureate al College Peabody di Nashville e nel 1954 consegue il dottorato in nursing alla John Hopkins University di Baltimora.Ottiene numerosi altri riconoscimenti accademici, lavora, insegna, scrive. La sua leadership nel campo del nursing è apprezzata e la Rogers viene riconosciuta come una delle più brillanti ed originali teoriche dell'assistenza infermieristica. Muore il 13 marzo 1994.

Opere - An Introduction to the Theoretical Basis of Nursing (1970); The Science of Unitary, Human Beings: A Paradigm for Nursing (La scienza degli esseri umani come entità globali: un paradigma per il nursing, in Family Health: A Theoretical Approach to Nursing Care, 1983)

La teoria proposta dalla Rogers è complessa. Per elaborarla la studiosa americana utilizza nozioni apprese da molte discipline scientifiche e umanistiche. Nelle affermazioni teoriche della Rogers, in particolare, si avvertono echi della teoria della relatività di Einstein, ma soprattutto della teoria dei sistemi elaborata negli anni cinquanta da von Bertalanffy. 
La Rogers ha una visione globale dell'uomo. Scrive: "L'uomo è un tutto unificato che possiede la propria integrità e che manifesta caratteristiche che sono più della somma delle sue parti e differenti dalla somma delle sue parti".

Dallo studio della teoria generale dei sistemi, la Rogers evince che individuo e ambiente sono sistemi aperti: scambiano di continuo tra loro materia ed energia. L'uomo evolve in maniera irreversibile e unidirezionale lungo un continuum spazio-tempo. Egli non può mai tornare ad essere quello che è già stato in passato.
Infine, l'uomo è caratterizzato dalla capacità di astrazione e immaginazione, dal linguaggio e dal pensiero, dalla sensibilità e dalle emozioni, unico essere sulla terra cosciente e pensante, che percepisce la vastità del cosmo.

Da tali premesse discendono i quattro blocchi di base del modello concettuale della Rogers: campo di energia, apertura, modello, quadridimensionalità.
Il campo di energia costituisce l'unità fondamentale sia dell'ambiente animato che inanimato.
I campi di energia sono infiniti, aperti e si integrano l'uno con l'altro.
Lo scambio di energia fra due o più campi ha un modello, percepito come un'unica onda. I modelli cambiano col variare delle situazioni.
Gli interscambi si verificano in diversi punti della quarta dimensione spazio-tempo: "Tutta la realtà è postulata per essere a quattro dimensioni".

I principi omeodinamici della teoria rogersiana sono: integralità, risonanza ed elicità.
L'integralità è il processo di interazione continua tra l'uomo e il suo ambiente.
Il processo vitale degli esseri umani è una sinfonia di vibrazioni ritmiche che oscillano a varie frequenze. La risonanza esprime il cambiamento continuo tra il campo umano e ambientale, segnalato da onde a più alta e più bassa frequenza.
L'elicità rappresenta i cambiamenti fra il campo umano e quello ambientale. Tali cambiamenti sono continui, innovativi, probabilistici e sempre diversi con manifestazioni di ritmicità che non si ripetono e che si possono rappresentare lungo un asse longitudinale a spirale legato allo spazio-tempo.

Per la Rogers il nursing è sia una scienza che un'arte. Scrive: "Il nursing è una scienza umanitaria basata sulla compassione e finalizzata a mantenere e favorire la salute, prevenire la malattia e assistere e riabilitare i malati e i disabili". L'infermiere professionista non ha compiti di dipendenza, ma coopera con i profesionisti delle altre discipline sanitarie.

La teoria infermieristica della Rogers è ricca, articolata e originale, ma astratta e priva di definizioni operative e trova perciò difficoltà di applicazioni concrete.

 


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