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Callista Roy



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Nata nel 1939, suor Callista Roy è infermiera ricercatrice e teorica di nursing al Boston College nel Massachusets.
Dopo il raggiungimento del diploma in scienze infermieristiche nel 1963, ha ottenuto un dottorato in sociologia presso l'università della California.
Durante il master in nursing, la Roy ha cominciato a sviluppare, in collaborazione con Dorothy Johnson, un modello teorico di assistenza basato sul concetto di adattamento.
Ha diretto il dipartimento di nursing del Mount Saint Mary's College sino al 1982.
È stata ricercatrice nonché autrice di molte pubblicazioni ed ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo impegno nel miglioramento degli standard professionali.

Opere - Introduction to Nursing: An Adaptation Model; Essentials of the Roy Adaptation Model ; Theory of Construction in Nursing: An Adaptation Model

La teoria della Roy  prende spunto principalmente dalla teoria dei sistemi di Von Bertalanffy (1968) e dalla teoria dell'adattamento di Henson (1964). Anzi, si può dire che il concetto di adattamento sia la trave portante dell'intero edificio teorico della Roy. Secondo la Roy qualsiasi organismo sia esso l'individuo, come pure la famiglia, il gruppo, la comunità e la società, reagisce continuamente agli stimoli interni ed esterni cercando di mantenere un equilibrio che si chiama adattamento. La Roy concepisce la persona in una prospettiva olistica: la persona viene considerata un sistema olistico, capace di adattamento.
Gli stimoli costituiscono l'input del sistema così come i comportamenti che ne conseguono rappresentano l'output. Essendo la persona un sistema, esiste un continuo feedback fra le parti che lo costituiscono e che interagiscono fra loro. Gli stimoli si suddividono in stimoli focali, contestuali e residui. L'organismo elabora e reagisce agli stimoli tramite due sottosistemi, regolatore (regulator) e cognitivo (cognator). Il sottosistema regolatore pertiene ai processi fisiologici di natura chimica, nervosa o endocrina. Il sottosistema cognitivo riguarda le funzioni cerebrali più elevate: percezione, elaborazione dell'informazione, giudizio, emozione.
Il comportamento rappresenta l'adattamento al cambiamento ambientale. I comportamenti possono essere osservati, misurati o descritti.

L'obiettivo generale dell'assistenza infermieristica è, secondo la Roy, quello di promuovere la salute degli individui e della società. In particolare, l'assistenza infermieristica serve a migliorare l'interazione della persona con l'ambiente, favorendone l'adattamento.

Rispetto alla persona, compito dell'infermiere è l'osservazione attenta del comportamento, giudicando se è adattivo oppure inefficace. Il giudizio sull'efficacia o meno di un comportamento viene formulato in collaborazione con la persona assistita.
Risposte adattive sono quelle che promuovono l'integrità della persona in rapporto agli obiettivi dell'adattamento: sopravvivenza, crescita, riproduzione e padronanza.

L'infermiere interviene quando la persona non giunge ad un adattamento adeguato, quando cioè il suo adattamento risulta inefficace. L'infermiere interviene principalmente sugli stimoli, in particolar modo su quelli focali.

Il processo di nursing prevede una raccolta accurata dell'anamnesi del paziente, eseguita secondo i concetti della teoria della Roy, cui seguono la formulazione di una diagnosi infermieristica, l'elaborazione di un piano di intervento con la definizione precisa degli obiettivi a breve e lungo termine e dei risultati attesi, l'attuazione degli interventi, la valutazione dell'efficacia dell'assistenza erogata. Le diagnosi infermieristiche formulate in base al modello teorico della Roy hanno molti punti di contatto con quelle elaborate dalla NANDA.

I sottosistemi, relativi alla persona, che l'infermiere va a indagare con accuratezza durante l'anamnesi sono quattro e cioè il Sistema fisiologico, - che comprende l'ossigenazione, la nutrizione, l'eliminazione, il riposo, la protezione, i sensi, i fluidi e gli elettroliti, la funzione neurologica, la funzione endocrina -, il Sistema del concetto di sé, il Sistema della funzione del ruolo e il Sistema dell'interdipendenza.

La teoria della Roy si è dimostrata molto duttile nell'impiego, efficace  nell'assistenza infermieristica in molti ambiti clinici, quanto nel lavoro di ricerca e nel processo di formazione di nuovi infermieri.


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