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Infermiere in somministrazione non disturbare



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Sono Infermiere e stò somministrando la terapia.
Non disturbare, potrei sbagliare
Ricorda un pò il cartello Vietato parlare all'autista sui bus.
Era la caratteristica degli autisti, adesso anche degli infermieri inglesi (ma anche in Italia dilaga la nuova moda)


Scoppia la polemica sulle nuove pettorine date in dotazione agli infermieri in alcuni ospedali e cliniche inglesi, con la scritta: Do not disturb Nurse on drug round.
Vale a dire: Non disturbare. Infermiere in giro terapia.

L'intenzione ovviamente è quella di ridurre le distrazioni e permettere all'infermiere di procedere alla somministrazione nella massima concentrazione. Questo dovrebbe portare ad una riduzione degli errori e quindi del rischio clinico legato al processo di somministrazione della terapia. Chissà cosa penserebbe Florence Nightingale dei suoi successori, intanto Joyce Robins del Patience Concern ha definito questa iniziativa come qualcosa di orribile e grottesco perchè se sei un infermiere e sai fare solo una cosa per volta allora sei un infermiere senza speranza ed inoltre mandi ai tuoi pazienti un messaggio assolutamente sbagliato.

Non disturbate l'infermiereLa polemica sollevata da alcune associazioni per la tutela dei diritti del malato fanno notare però che il momento della somministrazione è spesso l'unico momento nel quale infermiere e paziente si incontrano. Non poter scambiare due parole è frustrante e mina il rapporto di fiducia ed empatia che è parte fondamentale del rapporto d'aiuto tra gli infermieri e i loro pazienti.

In Italia le pettorine rosse per gli infermieri non sono ancora arrivate ma stiamo assistendo alla diffusione di carrelli terapia informatizzati con tanto di cartello di pericolo.

Si tratta dei carrelli per la somministrazione della terapia in unità posologica al letto del paziente ovvero un sistema informatizzato di gestione del farmaco che ha l'obiettivo di razionalizzare la gestione dei farmaci e ridurre gli errori legati alla somministrazione tradizionale.

Il futuro ci prospetta quindi un infermiere interfacciato a dei pc e poco disponibile al rapporto col paziente?
E' presto per dirlo ma certamente la strada intrapresa sembra proprio questa.

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