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Oss in Sicilia un autunno bollente



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Siracusa - Lo stato di agitazione degli operatori sanitari siciliani ( OSS ) indetto da Rdb - Usb, settore Sanità, ha ottenuto un primo importante risultato con l’incontro fissato per giovedì prossimo alle 10 nella sede della prefettura di Palermo alla presenza dell’assessore Russo. La vertenza sindacale è incentrata sulla richiesta di assunzioni di infermieri, pagamento della vacanza contrattuale, riapertura della mobilità interregionale, inserimento della figura degli operatori socio-sanitari nella sanità e la reinternalizzazione dei servizi.

L‘organizzazione aderente all‘unione sindacale di base, con un documento diffuso ai lavoratori, mette in guardia gli operatori dall’uso indiscriminato, da parte di alcuni caposala e di responsabili amministrativi, di strumenti non idonei impiegati per sopperire a carenze di organico. Il riferimento è esplicitamente rivolto agli ordini di servizio che non possono essere utilizzati, a detta del sindacato, per imporre turni lavorativi. “Senza entrare nei minimi particolari - scrive l’Rdb-Usb - ricordiamo che un ordine di servizio può essere dato nominativamente al lavoratore firmato in calce dal direttore sanitario o un incaricato portando la motivazione, che non può essere generica (mancanza personale) e soprattutto dato in servizio. Dopo aver terminato il servizio, nessuno può darvi ordini di servizio nè telefonicamente nè inviarli a casa e nemmeno farveli pervenire dalle forze dell’ordine, e soprattutto chiamarvi e imporre il rientro dicendo dopo ti rilascio l’ordine di servizio, tutto questo è un abuso.”
Tra le altre istanze avanzate c’è il riconoscimento del ruolo sanitario nei confronti degli OSS. Si tratta di una promessa fatta ma non mantenuta e per la quale Rdb-Usb Sanità si appresta a lanciare una manifestazione nazionale a Roma.

Incentivi economici vengono inoltre richiesti per l’istituto della pronta disponibilità, con un riconoscimento dopo la sesta del mese, e per monetizzare il gettone di chiamata a tutti gli operatori a cui viene richiesto il rientro in servizio. “Intanto - afferma Rdb-Usb- vogliamo spiegare perché un gettone, molto semplice, oggi soprattutto gli Infermieri, OSS, e Operatori Sanitari, vengono chiamati (in riposo o ferie) per coprire turni scoperti, o per svariati motivi, e l’Azienda sopperisce a questi richiami con il solo pagamento dello Straordinario (prendendo i soldi dal fondo comune di tutti).Vogliamo chiarire a tutti che è vietato chiamare a casa i dipendenti, è vietato per l’Amministrazione imporre di avere i numeri di cellulare o di casa dei dipendenti, l’obbligo per gli infermieri è di lasciare un recapito telefonico, e questo numero va custodito in cassaforte e usato solo su indicazione del Prefetto, o dal Direttore Generale per calamità naturali, pertanto le chiamate fatte oggi dagli uffici e dai coordinatori sono abusive.”

Anche questi sono strumenti a cui si ricorre per tamponare eventuali emergenze di organico che però, sostiene il documento sindacale, devono ottenere adeguato compenso secondo il ruolo ricoperto. Il pacchetto di  proposte contiene, infatti, la diversificazione monetaria del gettone di chiamata da 100 a 50 euro in base all’incarico svolto, con il pagamento delle ore lavorate aumentate del parametro di maggiorazione festiva notturna, tenendo presente che la disponibilità alla copertura dei turni, e dunque ad ottenere il gettone, è su base volontaria. Per tutto il personale, quando interessato da cambi turno, viene infine richiesto un riconoscimento di 25 euro per il disagio procurato al lavoratore.




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