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Ruoli e responsabilità nel processo di sterilizzazione



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Le figure coinvolte nel Processo di Sterilizzazione
Un processo complesso e articolato che coinvolge figure professionali a tutti i livelli

L’attività di sterilizzazione dei DM all’interno di un’Azienda sanitaria vede coinvolte più figure professionali sanitarie e tecniche, quali: dirigenti medici di Direzione medica, infermieri e personale di supporto sia delle varie UU.OO. che dei Servizi preposti al riprocessamento dei presidi, personale tecnico sanitario, personale del Servizio di Ingegneria clinica.

Ruolo della Direzione medica
La gestione della sterilizzazione e delle altre pratiche per il controllo della contaminazione (disinfezione e antisepsi) è ricca di problemi e responsabilità. Il problema principale è naturalmente il rischio di infezioni in ambito sanitario. La legislazione sanitaria dispone che il Direttore medico di presidio dirige l’ospedale cui è preposto ai fini igienico-sanitari ed è quindi responsabile delle condizioni igieniche dei reparti ospedalieri e del corretto utilizzo di sostanze ed attrezzature. È il garante dell’efficacia e affidabilità del processo di sterilizzazione attraverso l’emanazione di precise e chiare linee guida e procedure operative, la implementazione e il monitoraggio degli aspetti relativi alla convalida delle apparecchiature, del controllo regolare del loro funzionamento e della rintracciabilità dei dispositivi trattati.

Ruolo dell’Ingegneria Clinica
Il Servizio di Ingegneria Clinica assicura servizi di supporto nella gestione delle attrezzature sanitarie in conformità con la legislazione vigente, la normativa tecnica e le direttive aziendali. Nello specifico provvede a:
- fornire consulenza per la pianificazione degli investimenti, la predisposizione dei capitolati d'acquisto e la valutazione delle offerte
- gestire i contratti di manutenzione delle attrezzature sanitarie (esempio sterilizzatrici, termosaldatrici, lavaferri, …) in esercizio presso ospedali e distretti
- assicurare assistenza per l'installazione, il collaudo, la verifica, la manutenzione, la riparazione e la dismissione delle attrezzature sanitarie e tenuta della relativa documentazione anche con il supporto del Servizio Tecnico.

Ruolo del coordinatore
Il coordinatore ha responsabilità dell’organizzazione del lavoro del personale assistenziale di supporto e del suo corretto svolgimento attuata mediante processi di Management (L.43/2006 e L. 251/2000)che sono:
- Programmazione: selezionare gli obiettivi strategici, definire le attività, sviluppare piani mirati e dettagliati, riconoscere e valutare i fattori presenti e futuri che possono condizionare il raggiungimento delle mete stabilite;
- Organizzazione: stabilire qualifiche, descrivere posizioni, l’impiego e valutazione delle risorse umane e tecnologiche, progettare strutture organizzative e relazioni umane per il conseguimento del risultato;
- Direzione: coordinare, delegare, motivare, gestire i cambiamenti. Raggiungere gli obiettivi attraverso le persone, guidare il gruppo verso le mete. Creare una leadership come guida finalizzata all’obiettivo e coordinamento mediante ottimizzazione della collaborazione tra le diverse figure professionali volta a favorire la massima efficacia dell’approccio multidisciplinare al processo di cura;
- Formazione: sviluppare al massimo le potenzialità degli operatori nello svolgimento del proprio ruolo professionale, favorire il cambiamento degli atteggiamenti di fronte a condizioni organizzative e sociali che vanno rapidamente modificandosi, rafforzare il senso di appartenenza degli operatori al sistema e di aderire agli obiettivi formulati al vertice strategico, stimolare riflessioni e confronti;
- Controllo: stabilito l’obiettivo, fare delle verifiche periodiche con l’apporto se necessario di adeguate correzioni. Il coordinatore, esercita un’azione di sorveglianza e controllo dell’attività lavorativa nell’ambito della sicurezza ed igiene del lavoro.

La complessità e la delicatezza di tutte le fasi che compongono un processo di sterilizzazione ma anche lo stoccaggio e la conservazione non consentono approssimazione e improvvisazione e richiedono un alto senso di responsabilità e di professionalità.. I1 coordinatore deve pertanto vigilare e mettere in atto tutte le strategie di vigilanza e controllo oltre che di addestramento finalizzate alla garanzia dei risultati sia per la qualità del procedimento che della sicurezza per gli operatori. A lui compete infatti, la supervisione sull'applicazione dei protocolli per il controllo della sterilità e di tutela del personale esposto a rischio biologico e chimico.

Ruolo del personale infermieristico, tecnico e di supporto
Il Ruolo e le Responsabilità del personale infermieristico e di supporto si evincono dalle fonti che disciplinano non solo il rapporto di lavoro ma in particolare: - per il personale infermieristico lo specifico profilo professionale DM 739/94, il Codice Deontologico e la Formazione di Base e post Base; - per il personale di supporto il profilo dell’OSS derivante dall’Accordo Stato Regioni dell’anno 2001; In particolare sono piuttosto chiari i limiti di competenza per il personale infermieristico che sono rappresentati dalla responsabilità diagnostico-terapeutico (atto medico) e dei profili professionali degli altri operatori sanitari. Per il personale di supporto il limite è posto oltre che dai propri ambiti di competenza “squisitamente” di natura domestica alberghiera (non ha conoscenze di anatomia, fisiologia, farmacologia, patologia,ecc…), dalla necessaria “prescrizione” a svolgere attività su indicazione da parte del personale infermieristico e/o con funzione di coordinamento, dopo adeguata formazione.

Al fine di definire gli ambiti di competenza degli operatori infermieristici e tecnici quotidianamente coinvolti nelle attività di sterilizzazione, la stesura del presente documento è stata accompagnata da un’analisi dei seguenti aspetti:
- le attività elementari del processo di sterilizzazione, valutando la standardizzazione (unificazione dei comportamenti), la discrezionalità (variabilità del sapere specialistico che consente di ritagliare la scelta più confacente alle circostanze, attingendo a questo o quel giudizio tecnico specialistico), i requisiti (abilità manuali e capacità di apprendimento), le conoscenze, la formazione e l’addestramento che queste richiedono
- le condizioni organizzative
- gli strumenti necessari: protocolli, procedure e supervisione
- i profili professionali o altri mandati professionali

Dall’analisi comparata delle attività e dei profili sono emerse alcune considerazioni:
- tutti gli operatori di sterilizzazione necessitano di acquisire conoscenze specifiche sul contesto e sulle tecniche nonchè consapevolezza dei rischi insiti nel processo rispettando le raccomandazioni e le procedure aziendali formulate.
- sono stati codificati in istruzioni operative e procedure gran parte delle attività di sterilizzazione e, come tali, affidarle a personale di supporto
- tutte le parti del processo soggette a decisioni discrezionali, così come la gestione delle criticità e delle difformità dai parametri stabiliti in procedura rientra nelle competenze infermieristiche.


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