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Capire la Sterilizzazione

Guida alla comprensione dei termini e degli acronimi più usati nelle modalità di sterilizzazione
Molti oss si concentrano solo sulla memorizzazione dei nomi dei ferri ma come vedremo c'è tutto un mondo di terminologia da imparare

Questo articolo descrive gli acronimi e le definizioni dei termini usati per le modalità di decontaminazione, detersione, sterilizzazione dei dispositivi medici

Molti termini sono spesso oggetto di domande dei concorsi oss sia nelle prove scritte che orali. Pertanto è fondamentale che un oss le conosca alla perfezione.

Centrale di sterilizzazioneScopi e obiettivi delle procedure standard di sterilizzazione
Fornire modalità omogenee per la decontaminazione, detersione, sterilizzazione dei dispositivi medici al fine di garantire all’utente e all’operatore la sicurezza chimica e biologica.

Definizioni e sigle
Accessorio
Prodotto che, pur non essendo un dispositivo, sia destinato in modo specifico dal fabbricante ad essere utilizzato come un dispositivo per consentire l’utilizzazione prevista dal fabbricante stesso (es. accessori endoscopici quali anse diatermiche, pinze)

Accettazione in servizio Procedura per ottenere e documentare l’evidenza che la sterilizzatrice è stata fornita ed installata in conformità alle specifiche e che funziona entro limiti predeterminati quando viene utilizzata in conformità alle istruzioni di impiego

Bioburden Termine impiegato per indicare il numero di microrganismi presenti su di un oggetto (livello di contaminazione)

Bowie & Dick Test utilizzato per controllare la corretta rimozione dell’aria dall’interno dei carichi porosi e verificarne l’avvenuta penetrazione del vapore all’interno del pacco standard

Camera di sterilizzazione Parte dell’autoclave in cui il materiale inserito, viene sterilizzato

Convalida Procedimento documentato per produrre, registrare ed interpretare i risultati atti a dimostrare che una procedura è costantemente conforme alle specifiche fornite. Nella sterilizzazione a vapore, la convalida viene considerata un programma completo, composto dall’accettazione in servizio e dalla qualificazione di prestazione (EN 554, 3.29).

Ciclo di sterilizzazione Sequenza automatica di fasi operative realizzate in un’autoclave allo scopo di sterilizzare

Classificazione di Spaulding Suddivide tutti i dispositivi medici e ogni strumento utilizzato in assistenza, a scopo diagnostico o terapeutico, in tre categorie: CRITICI – SEMICRITICI – NON CRITICI in base all'entità del rischio di infezione che la loro utilizzazione comporta. È una classificazione proposta da Spaulding (1977) e tuttora riconosciuta valida a livello internazionale. Nello specifico:
1. ARTICOLI CRITICI: strumenti introdotti nel sangue o in aree del corpo normalmente sterili, che vengono a contatto con cute e mucose non integre o che fanno parte di un campo sterile (es. materiale da impianto, bisturi, aghi, strumenti chirurgici ecc.) Requisito richiesto STERILITÀ
2. ARTICOLI SEMICRITICI: strumenti che vengono a contatto con mucose integre (es. materiale per assistenza respiratoria, endoscopi ecc). Nella gran parte dei casi, una disinfezione di alto livello garantisce, con un ragionevole grado di sicurezza che l’articolo è privo di microrganismi patogeni. Requisito richiesto: STERILITÀ (se il D.M. lo consente), ACCETTATA DISINFEZIONE AD ALTO LIVELLO NEGLI ALTRI CASI
3. ARTICOLI NON CRITICI: strumenti e oggetti che solitamente non vengono a contatto con il paziente o entrano a contatto solo con la sola cute integra (fonendoscopi, padelle, storte ecc.) Requisito richiesto PULIZIA/detersione

CSAT Contenitore speciale per aghi e taglienti

DPI Dispositivo di protezione individuale: dispositivi destinati ad essere indossati e tenuti dall’operatore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi che potrebbero minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro. Rispondono a specifiche normative nazionali

Detergente Prodotto composto da agenti chimici in grado di ridurre la tensione superficiale tra superficie e sporco e di mantenere le particelle di sporco in sospensione nell’acqua (es. prodotti a base di tensioattivi e/o enzimi proteolitici)

Disinfettante Composto chimico antimicrobico ad azione specifica e non selettiva in grado di agire su superfici ed oggetti con effetto decontaminante sui microrganismi patogeni fino a livelli di sicurezza (es. prodotti a base di fenolo, composti del cloro, clorexidina+cetrimide, acido peracetico)

Dispositivi barriera Questa definizione comprende: Dispositivi Medici: mascherina chirurgica, camice rinforzato, guanti sterili. Dispositivi Protezione Individuale: visiera, occhiali, guanti da esplorazione ed altri, facciali filtranti. Altri dispositivi: grembiule monouso, copricapo, copriscarpe.

Dispositivo medico (DM)2 “… strumento non farmacologico per diagnosi, prevenzione, controllo, terapia ed attenuazione di un problema di salute” Allo scopo di garantire che tutti i DM siano adeguatamente controllati in rapporto al rischio potenziale che potrebbe derivare al paziente da un loro mal funzionamento, vengono classificati in 4 classi, definite in ordine crescente di rischio:
Classe I Dispositivi medici non invasivi non sterili e sterili ( es. barriere meccaniche – garze per uso esterno – per la compressione di essudati ). Dispositivi medici invasivi non di tipo chirurgico ( in relazione con gli orifizi del corpo umano per un tempo non superiore ai 60 minuti ).
Classe II a Dispositivi medici non invasivi (es. filtri per la dialisi del sangue o i dispositivi per la protezione di ferite ). Dispositivi medici invasivi ( es. per la cavità orale, per l’orecchio o alcuni ferri chirurgici ).
Classe II b Dispositivi invasivi di tipo chirurgico a lungo termine (superiore ai 30 giorni ).
Classe III Dispositivi di tipo chirurgico impiantabili.

Intercapedine Spazio perimetrale che riveste la camera di sterilizzazione nel quale circola il vapore

ISO Organismo internazionale di standardizzazione

Lotto Insieme di dati che permettono di individuare il materiale sottoposto ad un preciso ciclo di sterilizzazione. È costituito dal: n° dell’autoclave, n° progressivo del ciclo, codice del ciclo selezionato e dell’operatore, data di sterilizzazione e di scadenza

Marcatura CE Riconoscimento documentato, da parte di un apposito Ente Notificato, del rispetto dei requisiti imposti dalla Direttiva 93/42 CEE, sia per il produttore che per il dispositivo. Il marchio CE rappresenta una garanzia per paziente ed utilizzatore che il dispositivo risponde a requisiti in materia di sicurezza e funzionalità

Materiale termolabile Materiale non resistente alle alte temperature

Peggior carico Rappresenta la configurazione più critica (es: volume massimo di carico, difficoltà di penetrazione del vapore) di un carico di riferimento utilizzato nelle procedure di riconvalida

Precauzione standard (PS) L’insieme delle norme igieniche di base - che si applicano in caso di cute lesa e mucose, al sangue, a tutti i liquidi corporei, secreti ed escreti eccetto il sudore, indipendentemente che contengano o no sangue in quantità visibile, nell’assistenza di tutti i pazienti indipendentemente dal loro stato infettivo - comprendono: l’igiene delle mani e il corretto uso dei guanti, la corretta manipolazione di aghi e taglienti, l’utilizzo di dispositivi di barriera, la gestione di strumenti ed attrezzature per l’assistenza ai pazienti, pulizia ambientale e smaltimento dei rifiuti.

Refertazione Atto con il quale viene redatto un documento, a dimostrazione di quanto fatto

SAL Sterility Assurance Level Livello di sicurezza di sterilità, secondo la norma UNI EN 556 corrisponde alla probabilità inferiore ad una su un milione (sal inf. a 10– 6) di trovare un microrganismo vivente all’interno di un lotto di sterilizzazione

Stoccaggio Conservazione del materiale sterile in ambienti e modalità idonei

Termosaldatrice Apparecchiatura che permette la sigillatura, tramite l’utilizzo del calore, dell’estremità delle buste in carta e film plastico utilizzate per il confezionamento dei DM

TNT Tessuto non tessuto

UNI EN Le norme EN rappresentano il riferimento tecnico per i 18 Paesi che aderiscono al Comitato Europeo di Normazione (CEN). Il loro recepimento da parte dell’UNI (ente di normazione italiano) comporta: _ l’inserimento nell’insieme delle regole tecniche nazionali _ la loro traduzione in lingua italiana _ il ritiro delle precedenti norme UNI sugli stessi argomenti (pertanto le UNI 8677 – relative alla sterilizzazione a vapore - sono da considerarsi superate)

Unità di misura ppm: parti per milione, utilizzati solitamente nella diluizione di alcuni disinfettanti bar: unità di misura di pressione corrispondente a 0,9868 atmosfere, relative alle autoclavi a vapore

Vapore saturo Percentuale superiore al 97% di vapore saturo (senza aria o gas incondensabili) ad una determinata pressione e temperatura (134°C corrisponde a 2026 mbar; 121°C a 1036 mbar). Esistono autoclavi che lo autoproducono e altre che necessitano di un collegamento ad una sorgente di vapore centralizzata