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Alimentazione al neonato e al bambino



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ALIMENTAZIONE AL NEONATO

Per alimentare un neonato artificialmente con poppatoio, cosa serve?
Prima di tutto se occorre pulire il naso, poi procurare un carrello con acqua calda non superiore a 45°, una griglia per poppatoio, poppatoio con il latte chiuso da una capsula metallica, recipiente con:
tettarella,
pinze,
garze sterili,
bacinella,
copertina,
bavaglio di spugna,
sedia.

Procedura:
Ci laviamo le mani,
andiamo a controllare che le narici siano pulite e pervie,
prendiamo un poppatoio distinto dal numero corrispondente al numero del lettino e lo immergiamo nell’acqua calda,
togliere la capsula,
prelevare con la pinza sterile la tettarella dal recipiente e applicarla sul poppatoio aiutandosi con la pinza,
coprire la tettarella con la garza sterile.

Prendere il bambino, poniamo il bavaglino per non sporcarlo, lo si avvolge nella coperta per tenerlo al caldo, ci sediamo e appoggiamo il bambino sulle ginocchia in una posizione il più comoda possibile.

Prendere il poppatoio, togliere la garza, sul dorso della propria mano controllare che il flusso non sia eccessivo, introdurre la tettarella nella bocca del bambino inclinando il poppatoio di circa 45° e la tettarella deve essere sempre piena di latte per evitare AEREOFAGIA;

Al termine della poppata
Il neonato deve essere tenuto in braccio ancora per qualche minuto e poi adagiarlo nel lettino con il viso rivolto da un lato.

Per il bambino ricoverato è sempre bene usare materiale infrangibile colorato per rallegrare l’ambiente e dove è possibile lo faciamo sedere al tavolo in modo da consumare il cibo da solo: tagliare a piccoli pezzi la carne e gli alimenti, riempirgli il bicchiere per metà.

Rispettare i tempi e i gusti del bambino
Non accelerare il bambino e non incitarlo a mangiare, è normale che un bambino si distragga mentre mangia. Invitarlo a consumare il pasto in maniera ordinata ma lasciando spazio alla suà libertà di movimento. Non sempre un rifiuto è un capriccio. Se il bambino dichiara che un alimento non è di suo gradimento, rispettiamo la sua scelta e contrattiamo con lui un alimento diverso.

Tra un bambino e l’altro deve esserci un certo spazio ed è importante la sorveglianza per vedere quanto mangia ogni bambino e se necessario lo imbocchiamo ma l’importante è non forzarlo.

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