I 900 medici, se non servono, li mandiamo a vendere arance. Gli diamo le nostre bancarelle.
Se vogliono, possono mettersi a erogare assistenza primaria.
Rileggendo il thread emerge che il problema OSS-interinali non è solo territoriale, ma èesteso a tutte le regioni e a tutti i settori della P.A. E' il sistema divenuto tanto marcio da non garantire più alcuna certezza del diritto. Quale diritto? Quello che c'era si è tanto imbastardito che non ci si capisce più nulla.
Una soluzione ai nostri problemi sarebbe quella di ricostruire un diritto del lavoro (sostanzialmente a partire dal livello politico) che renda qualche certezza sia nello spazio che nel tempo.
Con tutto il casino che stiamo descrivendo qui, è suggestivo che da varie parti, più di qualcuno si possa essere approfittato della situazione per fare un soldino privato a danno del pubblico contribuente. E questo potrebbe essere la goccia che prima o poi fa traboccare il vaso e fa saltare in aria tutto il sistema. In italia è già successo.
Non siamo invisibili e il nostro forum fa da cassa di risonanza al nostro malcontento, anche se non saremo l'unica cosa che spinge chi può aiutarci a muoversi.
Il nostro problema è stato fatto proprio da qualche pezzo grosso che ha presentato una interpellanza (a proposito, che ne è della risposta?).
La corte dei conti ha rilevato di suo quanto già da tempo qui si va predicando. La Corte dei Conti ha analizzato i conti della Asl (di tutte le Asl) e ha espresso il proprio parere.
Liori non ne sapeva nulla. Possibile che non se ne fosse accorto? Non è che tutti ci devono credere per forza. Gli strumenti statistico contabili li dovrebbe avere e anche i dati grezzi analizzati dalla CdC, visto che erano i suoi. Compreso il sistema Atlante varato da Gumirato e concepito per tenere sotto controllo carichi di lavoro e spese dei centri di costo Asl, propri ed esternalizzati, compresi gli ospedali. Quel progetto di sanità in rete è costato tanto di progettazione e realizzazione, quanto di roadshow dei suoi dirigenti e promotori in giro per l'italia. Non so se è stato completato, se è entrato effettivamente in funzione o se lo hanno semplicemente buttato.
Non vogliamo insinuare che Liori abbia lavorato con superficialità e leggerezza. Diciamo che la segnalazione della CdC gli ha finalmente aperto gli occhi e che lui abbia deciso di porre immediato ed efficace rimedio a una situazione che potreva sfuggirgli di mano. Guai a chi pensa possa aver agito perchè ha capito che forse è meglio per lui passare dalla parte dei giusti avviando una bella inchiesta atta a consacrarne la buonafede.
Che la si guardi da un lato o dall'altro va bene così. A casa quelli che non dovevano essere assunti (pochi dalla graduatoria e molti interinali). Che scoppi il casino (e tranquilli che se faranno quello che hanno detto scoppierà) e saranno costretti a rideterminare le piante organiche e sbloccare le assunzioni. A noi basta solo che decidano in base a quali criteri di merito debbano assumere. Anche la soluzione interinale andrebbe bene se non fosse viziata da una anarchia da Far West. Finchè non si troverà uno strumento garantista per formare delle graduatorie di merito per il lavoro in somministrazione, quella strada resterà semplicemente e scandalosamente impraticabile.
Il problema non è solo sanitario e solo sardo. E' un problema nazionale. Una scintilla dopo l'altra e prima o poi scoppia l'incendio. Magari fosse quello di una tangentopoli2. A noi basterebbe un intervento del legislatore nazionale. Quel minimo sindacale sufficente a rendele al mercato del lavoro un po' di credibilità. Almeno le garanzie costituzionali.