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Assistenza e supporto ai dipendenti da Alcol



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L’operatore socio sanitario lavora costantemente accanto a persone con problematiche diverse sia fisiche che psichiche. Nella nostra società il problema da dipendenza e molto sentito e purtroppo diffuso. L’oss si troverà frequentemente ad interagire con questo tipo di utenti perciò risulta indispensabile informarsi e conoscere i vari aspetti, problematiche ed effetti che produce questa dipendenza.

L’alcol: L’alcol etilico o etanolo è un liquido incolore che si forma con la fermentazione di alcuni zuccheri e si concentra per distillazione nei prodotti alcolici fermentati. La quantità contenuta nelle bevande si misura in gradazione alcolica. Tutte le bevande che contengono alcol etilico vengono definite alcoliche. L’alcol è una sostanza psicoattiva, cioè agisce sul cervello modificandone il funzionamento e alterando la percezione della realtà, agisce sul SNC rallentandone i riflessi.

E’ la droga più diffusa soprattutto nel nostro paese, poiché costa relativamente poco ed è reperibile ovunque essendo socialmente accettata.

L’ uso di alcol è strettamente legato alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, vino e birra erano già in uso in antiche civiltà come egiziani, antichi greci, che adoravano Dionisio dio del vino e dell’ebrezza, il cristianesimo ne fece un sacramento simboleggiandolo come sangue del redentore.

Spesso si attribuisce all’alcol un collante di momenti di convivialità, in alcuni ambienti professionali poi è quasi un rito consumare alcolici, ritenendo erroneamente che con l’alcol ci si scaldi e si sopporti meglio la fatica fisica. Ognuno di noi ha nei confronti dell’alcol una posizione soggettiva è importante però educare i nostri utenti che il bere è un comportamento a rischio, informandoli sui rischi.

Gli effetti dell’alcol e problemi alcol correlati: Un’assunzione di alcol prolungata nel tempo, induce un aumento della tolleranza fisica ( cioè per ottenere i medesimi effetti bisogna aumentare le quantità ) e dipendenza, questi soggetti sentono il bisogno impellente di assumere alcol. Oltre alle problematiche fisiche questa situazione determina disagi relazionali, sociali e familiari.

L’alcol arriva rapidamente in tutti i distretti del corpo, poiché veicolato dal torrente ematico, gli organi danneggiati sono numerosi: cuore, vasi fegato esofago, apparato riproduttivo, stomaco intestino, pancreas, SNC. Non bisogna però dimenticare gli effetti indiretti, attribuibili all’alcol, come problematiche giudiziarie: a causa di incidenti stradali, violenze o omicidi, problematiche lavorative: spesso i soggetti con problemi di alcol perdono il lavoro, e si trovano in difficoltà economiche, problematiche relazionali: l’alcol e la causa più rilevante delle crisi familiari, dialogare diventa difficile, si comunica con rabbia e accuse reciproche, cambiano i rapporti e i ruoli, il familiare che beve si sente escluso e svalutato, le responsabilità con vengono più condivise, questa grande sofferenza investe tutta la famiglia.

La carta europea sull’alcol (OMS 1995) Nel corso degli anni i problemi legati all’alcol, hanno avuto un peso non indifferente sulla salute pubblica, tanto che l’OMS ha stilato un documento a tutela del cittadino dove ribadisce il diritto della persona ad avere una vita familiare lavorativa e sociale protetta da violenze e incidenti causati dall’alcol, predispone una corretta educazione ed informazione, e tutela sia i bevitori e i familiari che hanno diritto di essere curati che i soggetti non desiderano bere. Le recenti normative cercano di limitare l’uso ad esempio vietando la distribuzione all’interno del luogo dove si lavora, stabilendo dei tassi come limite per poter guidare predisponendo sanzioni severe per chi non ottempera. Anche se tanto ancora si deve fare soprattutto per i giovanissimi, che iniziano a consumare.

Educazione sanitaria: L'oss oltre a sensibilizzare sui rischi dell’alcol può indirizzare questi utenti a frequentare il servizio di alcologia, e le varie associazioni. Oltre a prendersi cura del “bevitore“ particolare attenzione va rivolta alla famiglia. Con un rapporto empatico, l’operatore può cogliere i sentimenti, i comportamenti e la grande sofferenza dei familiari costretti spesso a convivere con un membro violento o assente, non possiamo permetterci di giudicare, però possiamo suggerire percorsi e nuove prospettive. Numerosi sono i club riservati solo ai familiari dove esprimere il loro dolore e condividendolo con altri che hanno il medesimo problema. L’intervento sulla famiglia ma soprattutto sul bevitore mira al cambiamento dello stile di vita . L’utente spesso manifesterà resistenza a questo cambiamento mettendo in discussione tutto il progetto o la professionalità degli operatori, spesso si rifugia in frasi come “non potete capire“ o peggio ancora non riconosce il problema.

Oltre al percorso medico farmacologico è importante motivare e coinvolgere al cambiamento, collaborando con vari enti e istituzioni. Anche una volta eliminato il problema alcol è necessario mantenere l’intervento, soprattutto psicologico perché ricadere e molto probabile. L’ex bevitore vorrebbe ricollocarsi e ristabilire il suo ruolo all’interno della famiglia, questi ultimi spesso hanno paura e fanno resistenza, scopo principale dei CAT ( centri alcolisti in trattamento) e quello di raggiungere un equilibrio sociale familiare che migliori la qualità di vita




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