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Termoregolazione e Febbre



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Grazie al centro di termoregolazione l'uomo è in grado di mantenere la temperatura corporea a livelli costanti. Il centro di termoregolazione, è situato nell'ipotalamo, che riesce a mantenere l'equilibrio termico attraverso il centri di dispersione e di produzione di calore.

Termoregolazione e febbre Produzione di calore: Tutti i processi metabolici producono calore, esercizio fisico, orripilazione e vasocostrizione più precisamente la orripilazione e la vasocostrizione, più che produrre calore ne riducono la perdita
Dispersione di calore: Vasodilatazione, sudorazione, e conduzione.

Fattori che influenzano la temperatura corporea
Età: Nel bambino la temperatura è più alta poichè l'ipotalamo è immaturo mentre nell'anziano è più bassa poichè l'ipotalamo è meno attivo.
Fattori fisiologici: Esercizio fisico, ormoni sessuali e tiroidei, alimentazione e ritmo circadiano.
Fattori emotivi: Ansia, ira, e le emozioni in genere.
Fattori ambientali: la temperatura esterna modifica la temperatura corporea.

Ipotermia Quando la temperatura scende al di sotto dei 35°C può essere periferica dovuta ad assideramento, cioè ad una prolungata esposizione al freddo, o centrale, dovuta a farmaci alcol droghe, anestetici, o a cachessia.
Segni dell'ipotermia Temperatura sotto i 35°C, confusione mentale, cute fredda e pallida, non sempre compaiono i brividi.
Febbre Elevazione dei valori massimi della temperatura causata da alterazioni dell'ipotalamo ( virus etc..), è comunque una reazione positiva dell'organismo con produzione di atc.
Ipertermia Grande aumento della temperatura dovuta a una produzione di calore maggiore rispetto alla dispersione ( colpo di calore)

Tipi di febbre
Febbricola:non superiore a 38°C soprattutto al mattino, tipica nei tumori, infarti etc..
Febbre lieve: dai 38°C ai 38,5°C
Febbre moderata: dai 38°C ai 39°C
Febbre alta dai 39°C ai 40°C
Febbre altissima o iperpiressia oltre i 40°C

Andamento febbrile
Febbre continua: Variazioni che non superano 1°C nelle 24h
Febbre remittente: Nelle 24h varia di 1°C con picchi serali spesso indice di sepsi
Febbre intermittente: Picchi di febbre preceduti da abbassamento termico per crisi, tipico nella malaria
Febbre ondulante: Periodi con graduali aumento della temperatura seguiti da graduale diminuzione
Febbre ricorrente: Picchi e cadute rapide di temperatura, tipico nella fase della crescita

Sintomi della febbre: Cefalea, Osteoartalgie, malessere generale, inappetenza, sonnolenza, fotofobia, disidratazione, tachicardia, polipnea, nausea, vomito.

Le fasi della febbre
PRODROMICA: Il paziente accusa i sintomi, ma non c'è ancora rialzo termico.
INSORGENZA: Può essere graduale, o rapida, aumento del tono muscolare per favorire la produzione di calore, vasocostrizione, vasocostrizione, orripilazione, aumento della FC e FR per sopperire alla maggiore richiesta di ossigeno da parte delle cellule, convulsioni se sale rapidamente, e oliguria.
ACME FEBBRILE: Puntata massima della temperatura.
DEFERESCENZA: Caratterizzata da sudore, avviene per crisi se scende rapidamente, per li si se cala gradualmente, il pz avverte caldo e suda.
CRISI CONVULSIVE FEBBRILI:Si manifestano, con un brusco aumento della temperatura, dovuti a processi virali, i più colpiti sono i bambini, i sintomi sono: perdita di coscienza, revulsione oculare, sguardo fisso, crisi tonica e respiri rumorosi. La crisi avviene dai 3 ai 5 minuti al max se supera i 30 min è un male epilettico.

Rilevazione della temperatura
Secondo routine
Al termine della sensazione di brivido
Al termine di sudorazione profusa
Se si accusa malessere generale
Se il paziente appare accaldato e con occhi lucidi
All'accettazione del paziente
Dopo la somministrazione di vaccini e antipiretici.

Trattamento e conservazione del termometro Immerso in alcol etilico 70% per 10 min (20 min per quelli rettali)

Sedi per la misurazione della temperatura:
Ascellare: più usata e più igienica tempo 10 min
Orale dai 3 ai 5 min rileva un valore più alto di 0,3 rispetto alla sede ascellare, è fonte di errore se si è assunto bevande o cibi caldi e freddi
Rettale, rileva la t interna, 0,5 più alta di quella ascellare
Canale uditivo, 2 secondi con termometri specifici
Inguinale e vaginale, poco utilizzate

Procedura per la rilevazione della temperatura corporea
Sede Ascellare (temperatura normale dai 36°C ai 36,9°C)
MATERIALE: termometro, vassoio, garze, penna , cartella termografica
ESECUZIONE: Effettuare il Lavaggio sociale delle mani, informare il paziente sulla manovra che si andrà ad effettuare. Asciugare l'ascella con delle garze. Far assumere al paziente la posizione supina. Collocare il termometro nel cavo ascellare, Abbassare il braccio incrociandolo al torace. Lasciare in sede 10 minuti. Rilevare e trascrivere la temperatura. Informare il paziente.

Sede orale - Da usare solo su pazienti coscienti.
MATERIALE: termometro, vassoio, garze, penna, cartella termografica
ESECUZIONE: Effettuare il lavaggio sociale delle mani. Informare il paziente sulla manovra che si andrà ad effettuare. Posizionare il termometro sotto la lingua al lato del frenulo e attentere 5 minuti, Fare attenzione che il paziente non morda il termometro.

Sede rettale: Usato sui bambini e su pz con sospette infezioni intestinali,
MATERIALE: termometro, vassoio, garze, penna, cartella termografica
ESECUZIONE: Effettuare il lavaggio sociale delle mani. Informare il paziente sulla manovra che si andrà ad effettuare. Utilizzare del lubrificante nella zona anale, far posizionare in decubito laterale sinistro con ginocchia leggermente flesse, inserire ruotando non oltre i 2 cm

Aspetti assistenziali nell'ipotermia:
Riscaldare lentamente l'organismo per evitare collasso circolatorio e shock termicoUna volta risalita la temperatura e la persona riacquista coscienza si fanno assumere bevande tiepide e alimenti nutrienti, favorendo anche il movimento Assistenza a pz con brividi:
1a FASE: I muscoli si muovono, per favorire la produzione di calore, formire coperte, te caldo etc.. quando il pz non trema più misurare la temperatura
2a FASE: Aumento della temperatura, sostegno psicologico, favorire l'idratazione
3a FASE: Forte sudorazione, monitorare per evitare insufficienza cardiocircolatoria, cambiare la biancheria, rinfrescare il pz e favorire il riposo e sonno.

PROCESSO DI NURSING IN PZ CON FEBBRE VALUTAZIONE INIZIALE:
Registrazione dati, età patologia, fattori che influenzano la patologia, rilevo segni e sintomi, valutazione del tipo di febbre.

FORMULAZIONE DEGLI OBT:
1) Ridurre la produzione di calore: Ridurre attività fisica, favorire il riposo, nella fase di eferescenza coprire il pz mentre nella fase di deferescenza scoprire e eseguire spugnature, curare il microclima e solo su prescrizione medica applicare la borsa del ghiaccio.
2) Mantenere l'idratazione: Controllare la cute e le mucose, monitorare la diuresi, incentivare l'idratazione, monitorare i paramentri ( P.A.O. FR FC)
3) Mantenere la nutrizione: Controllo del peso, fornire alimenti nutrienti, e introdurre pochi grassi.
4) Mantenere benessere e sicurezza: Favorire il riposo e sonno, curare l'igiene del cavo orale, prevenire prolematiche della febbre
5) Educare il paziente sugli aspetti della termodispersione, prevenzione, idratazione e sull'uso di antipiretici




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